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AIUTO

Inviato: 8 giugno 2015, 11:23
da paolo9947
Buongiorno sono separato da più di 7 anni ed a causa di questo mia figlia maggiore di 21 anni non vuole più avere rapporti con me. Ho un altro figlio di 14 anni con cui la situazione è diversa. Ho avuto dopo la separazione due legami affettivi, uno concluso, l'altro in corso. Mio figlio circa 2 anni fa è voluto venire a vivere con me, andando dalla madre solo per pranzo dopo la scuola. Nel frattempo mia madre che vive con me a circa 1 km di distanza viene colpita da Alzheimer con tutte le difficoltà del caso. Lo scorso agosto mio figlio chiede alla mia attuale compagna di trasferirsi da noi per poter assistere meglio mia madre, con lei si trasferisce anche la figlia di 9 anni con cui mio figlio non va assolutamente d'accordo. Hanno passato vari mesi alternando momenti di astio assoluto a giocare insieme. Un paio di settimane fa mio figlio ha deciso di tornare dalla madre perchè stanco della vivacità e dell'ossessività di questa bambina. Io ci sto male fisicamente, questa cosa mi sta logorando dentro, è normale che mio figlio voglia stare anche con la madre ma per me vederlo tutti i giorni per poi arrivare a stare insieme solo il sabato a pranzo fuori è estremamente riduttivo. La mia compagna è disponibile anche a farsi da parte con sua figlia ma non credo che questo possa portare benefici. Io ci sto male dentro soprattutto perchè ho il terrore che possa ripetersi la storia come mia figlia, sono disorientato dalla paura di fare qualche passo falso. Datemi un consiglio per favore.

Re: AIUTO

Inviato: 5 ottobre 2015, 14:20
da Haries Cavalier
Buongiorno signor paolo9947,

inanzitutto le dico subito che sono giovane e non sono a diretto contatto con queste tipo di esperienze ma conosco molti miei coetanei e più giovanoi che vivono esperienze simili alla sua...

Di consigli non nè ho da dare, non sono nessuno per dire cosa bisogna fare e no,

Ho letto la sua storia, e non è una situazione facile ma i rapporti non sono mai facili da gestire, nessun rapporto lo è, specie più quelli dei genitori, coppie divorziate... o genitori distanti con i propri figli, o con una brutta situazione patologica, o di violenza...

I consigli sono difficili da dare ma posso dirle che qua può chiedere in varie sezioni dei pareri, opinioni e qualcuno senz'altro si potrà ritrovare in situazioni simili alla sua...
Storie diverse ma tutte alla fine unite da qualcosa che ci mettiamo di mezzo, i sentimenti, le emozioni... E' il Filo dei Sentimenti che ci collega tutti assieme con una semplicità unica, senza per forza aspettare quel tempo che si impiega quando si conosce face to face una persona, senza pretendere nulla in cambio...

Io posso solo dirle che per un giovane, per un figlio la cosa più importante di cui abbia bisogno è l' amore... È vero i divorzi sono deggli ostacoli per lui ma non impossibili da superare se gli si fa capire che la colpa non é sua, perchè è la prima cosa di cui si convincono i figli di coppie separate e non solo e, la cosa più difficile da rimuovere... Se la coppia é separata ma unita per il proprio figlio, il giovane lo sente, sente l' armonia che c'è e si va avanti senza troppe difficoltà ma se i due patner staccati sono agitati, come una famiglia qualsiasi, questo lo sottolineo, è agiatat, tesa, triste, stressata e se l'uno non collabora con l'altro avendo idee differenti per la crescita del figlio, allora quest'ultimo sentirà la vostra agitazione e di conseguenza si trova perso, confuso perchè non sa a chi riferirisi, non ha una guida sicura e questo poi si rifletterà nel suo comportamento taciturno o, agitato, o distruttivo...
Noi figli, giovani abbiamo bisogno di una figura sicura, che sappia dare anche delle regole...
Ogni figura ha il suo ruolo e importanza e anche se quell' adulto passa poco tempo con lui, il giovane, ma è presente, attivo con lui, a lui gli andrà bene purchè quegli attimi siano intensi, in cui senta l' affetto, importantissimo...
Se in quegli istanti, la figura che gli sta accanto è agitata, non è presente con la testa, è altrove allora quei momenti sono stati inutili...

Quel che esprimo sempre quando parlo di questo argomento, il rapporto tra genitore e figli, che mi tocca molto...è che qualunque cosa succedda, anche gli errori che fanno parte della vita, bisogna " Esserci", esere presenti, con la testa, non solo con il corpo...senza paura di essere rifiutati o, diversi dagli altri, essserci in quegli istanti, in quei momenti perchè sono quelli più importanti per un figlio, per un qualunque rapporto, senza paura di mostrare i propri sentimenti...

La cosa più importante è " Esserci" accanto alla persona con cui si sta in quell'istante, in quel momento.

Per il resto, l'agitazione che ha, i pensieri li ha mai provati ad esprimerli alla madre del figlio... E ha mai provato a dirlo magari non nei dettagli, al ragazzo...

Con sua figlia può ancora lottare, non smetta mai di arrendersi, non è mai troppo tardi per rimediare, per cambiare, mai.

Dimostrare, far capire che si é in una fase un po' instabile a un giovane, non è da deboli anzi, è da persone mature se lo si sa dire in un certo modo a seconda dell'età che un figlio, giovane ha...

Un saluto sincero,
spero che queste parole le facian capire che qualunque cosa succeda, non è mai solo, che le siano di conforto, almeno un pochino...

En H. C.