a 25 anni ancora problemi con i miei...

Problemi di comunicazione tra due generazioni

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ruzzy
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Iscritto il: 10 febbraio 2008, 9:59

a 25 anni ancora problemi con i miei...

Messaggio da ruzzy » 10 febbraio 2008, 10:52

Vi scrivo per chiedervi un consiglio... Ho 25 anni, sono sposata da uno ma dopo una convivenza di 4 anni, amo mio marito alla follia e la nostra vita scorre serena con le normali preoccupazioni che quasi tutti hanno...
quindi mi ritengo fortunata e felice e apprezzo tanto quello che ho...
ma non è tutto oro quello che luccica.
c'è qualcosa che non ho risolto e che ciclicamente salta fuori ripetendo sempre le stesse "fasi": il rapporto con i miei...

ho vissuto un'infanzia apparentemente serena in una famiglia considerata normale, ma sono negli anni ho capito quanto male mi hanno fatto e mi fanno tutt'ora.
mio padre è ed è stato un padre apparentemente ineccepibile, tutto coccole e affetto ma il tutto è stato sempre subordinato alla filosofia del do ut des ovvero dava per poi voler ricevere... voleva le soddisfazioni che non ha mai avuto lui, voleva vivere una vita diversa tramite la mia vita... quindi ha impostato un'educazione moooolto rigida...
a scuola dovevo sempre prendere voti alti altrimenti erano botte o urla, fin dalla prima elementare avevo ore e ore di compiti aggiuntivi non perchè non fossi brava ma perchè dovevo "educarmi" all'impegno e alla disciplina... crescendo in questo modo vivevo per compiacerlo, se lui era felice lo ero io, se lo deludevo erano urla e botte, per poi venire dopo 5 minuti a farsi perdonare (così si alleggeriva la coscienza e io felice che la fase di punizione fosse finita ero contenta e lo assecondavo), mia madre una marionetta nelle sue mani, una madre assente, schiava di una personalità così dominante...
ora era praticamente inevitabile che prima o poi le cose si sarebbero ripercosse su di me... i primi problemini li ho vissuti alle medie, ma si dono enfatizzati al liceo... per esplodere poi all'univerdità...
a diciotto anni vivevo una vita da "sfigata": con una o due amiche, uscivo i sabato pomeriggio con mio padre, ero fuori completamente...
non vi dico quando ho iniziato l'università: mi sono sentita abbandonata, ero lontana da casa, non avevo il dialogo necessario con i miei...
praticamente ho vissuto una vita si un sentiero già segnato da altri: se lo percorrevo ero l'amore di papà, se sbagliavo o deviavo erano botte e insulti...
tutto questo da quando avevo sei anni...
risultato: a 20 anni ho avuto una crisi, mi ero annullata mi sentivo morire, avevo il terrore di impazzire... così scappai di casa...
e iniziò così la convivenza con quello che era il bravo ragazz con cui stavo da pochi mesi... razionalemnte era una follia, ma ci siamo dati una possibilità e dopo ci siamo sposati... è stata forse la cosa più bella che mi sia capitata e ci amiamo tanto...
in questi 5 anni i rapporti si sono riallacciati periodicamente per poi allentarsi, ormai sono ciclici...
abito a 400 km da loro... ci sono mesi in cui mio padre non mi chiama e io faccio altrettanto perchè abbiamo avuto una discussione... poi si fa vivo e riallacciamo i rapporti, ma finisce sempre per rattristarmi o farmi arrabbiare e questo clima si estende anche a mia sorella (che adoro) e mio marito...
pensavo che dopo 5 anni di indipendenza e di riflessione fossi riuscita a lavorare su me stessa e a limitare la sua influenza sul mio umore, sulla mia serenità ma mi sbagliavo. proprio in questi giorni, come al solito, sono rattristata dal comportamento suo e di mia madre... so che si lamentano di me, di quanto sono incompresi, quanto hanno fatto per i figli e come sono ingrata con loro... queste cose mi fanno arrabbiare, ma mai quanto ho saputo che per colpirmi cercando di allontanare mia sorella da me perchè sono un cattivo esempio per lei e lei ha solo 16 anni...è la vigliaccata più brutta che potessero fare... sono vili e io provo tanta rabbia e rancore!
ma come se non bastasse mio marito non ce la fa più, lo capisco... dopo 5 anni ci sono sempre gli stessi problemi con i miei e lui mi ha aiutata in questi anni per recuperare le cose, ma non ci sono riuscita e ormai questo brutto clima si estende anche a lui che diventa insofferente alla situaizone...
purtroppo sono tra 3 fronti: un padre con cui non ho un vero rapporto e che riesce ancora a condizionare la mia vita negativamente, un merito che non ne può più e mi dice di fare qualcosa perchè potrebbe compromettere il nostro rapporto, una sorella adolescente che deve sopportare il clima di tensione che le fa vivere mio padre... tutto questo condito con la mia sofferenza...
sto cercando una soluzione...
l'istinto mi direbbe di vomitargli addosso tutte le mie sofferenze e di mandarlo a quel paese e non sentirlo più nè lui ne mia madre...
ma so che anche se non li sentissi arriverebbe il momento in cui mi faranno soffrire di nuovo... ma come faccio a essere loro indifferente????
come posso impedire loro di influire sulla mia vita matrimoniale????

scusate lo sfogo...

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