adolescenti e scuola

Problemi di comunicazione tra due generazioni

Moderatori: Dott.ssa M.Letizia Rotolo, Dr. Vittorio Tripeni

orchidea
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adolescenti e scuola

Messaggio da orchidea » 26 marzo 2008, 14:52

cosa fare quando ad un/a figlio/a non piace andare a scuola, studiare....? purtroppo l'obbligo fino a 16 anni c'è ma se ci si va a scaldare il banco è come se non ci si andasse x niente, anzi a volte magari si disturbano quei pochissimi che studiano. se non ci si va comunque l'obbligo stabilito dalla legge resta, spesso si arriva davanti alla scuola ma non si entra e si va in giro tutta la mattina con i compagni. allora se a tuo figlio/a non piace x niente la scuola come bisogna comportarsi? lasciar correre? insistere con la scuola? pensare ad un lavoro?
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 26 marzo 2008, 14:59

il nel mio lavoro di educatrice con gli adolescenti ho lo stesso problema che ha il mio compagno col figlio e non so proprio come risolverlo. se ad un adolescente non piace assolutamente la scuola come si fa? se non è motivato? invogliato? stimolato? come si fa a spronarlo, a motivarlo? se non gli piace fare nulla, non cerca lavoro, non va a scuola, esce tutti i pomeriggi e tutte le sere e non si alza la mattina. però poi magari ti si compra con un sorriso o una promessa che il giorno dopo andrà a scuola.
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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 26 marzo 2008, 17:23

non so quale sia la cosa più giusta, però credo che avessi un figlio che non va a scuola.... lo manderei a lavorare...

oh non si può cazzeggiare tutto il giorno!!!

io volevo abbandonare la scuola a 15 anni ma me l'hanno impedito.. beh se mi avessero mandato a lavorare avrei apprrezzato di più quello che avevo.
ho finito con grande fatica... troppa fatica.
credo che sia molto importante fare una scuola che piace,
io non l'ho fatta e per questo non avevo stimoli a studiare
e spesso stavo fuori ... :roll:

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Lala
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Messaggio da Lala » 26 marzo 2008, 20:37

a lavorare, forza!
ci torna correndo a scuola.
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 26 marzo 2008, 20:52

credo che il mio compagno tirerà avanti fin a giugno poi se ha un po' di fegato gli dirà di iniziare a cercare lavoro, lui è separato e arriva a fine mese a malapena però non vuole conflitti col figlio x paura che torni dalla madre. staremo a vedere
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 27 marzo 2008, 18:36

gli argomenti che atirano di più sono sempre quelli legati al sesso......... chissà xkè quando si parla di lavoro, scuola, adolescenti...... non interviene nessuno..........
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 30 marzo 2008, 2:45

non è una cosa semplice..io non vorrei mai che un mio ipotetico figlio interrompesse gli studi..non posso imporre la laurea o l'indirizzo di studi,quelle sono in base alle sue inclinazioni,ma almeno un diploma..mica deve restare ignorantone...
posso dire che in entrambe i casi si possono ottenere fallimenti..
non hai voglia di studiare e ti obbligo a lavorare a 16 anni? capace che vede la grana dello stipendio e a scuola non ci torna più e dopo anni magari si pente ma si sente troppo vecchio e stupido per ricominciare..oltre a non avere proprio più la voglia di farlo
ti obbligo a studiare? si e ti fai bocciare 3 volte in fila e cambi istituto e indirizzo mille volte...mah...si alla fine hai un diploma se va bene..ma che fatica...

forse tutto dipende dal carattere del singolo adolescente, dall'ambiente familiare in cui cresce e anche un po' dall'educazione che riceve..
non per forza a tutti piace studiare,però..almeno un diploma di scuola superiore io lo pretenderei...
è anche normale che gli adolescenti siano un po' lavativi eh..anche molto lavativi...ma forse bisogna dargli una direzione fin da piccoli..senza usare la legge del terrore, ma magari altri mezzi finchè sono influenzabili,insegnar loro il piacere della cultura e delle scoperte nuove..
mah...complicato...quando ormai è tardi...

tieni conto poi che il figlio del tuo compagno sarà anche più lavativo perchè viene da una situazione familiare complicata,oltre ad essere un maschio.
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Lala
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Messaggio da Lala » 30 marzo 2008, 13:07

Se trova il lavoro enon prende il diploma mon ci vedo niente di male. In fondo sapere o non sapere delle cose, ovvero avere cultura, è solo ai fini personali. se uno non è interessato che vada a fare altro.Poi si possono avere anche 1000 altri interessi nella vita e non sapere chi era Pavese (a proposito, io sono diplomata e laureata e Pavese non l'ho mai studiato).
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 30 marzo 2008, 14:22

per carità,ma ritengo che al giorno d'oggi almeno un diploma sia indispensabile.
anche perchè senza diploma cosa vai a fare? l'operaio e basta,non hai altri sbocchi. anche se sei capace no puoi nemmeno fare l'impiegato,anche se sei un mago dei pc,perchè cmq il diploma è richiesto. ed è richiesto anche in alcuni post per poter avere degli aumenti di livello e quindi prendere uno stipendio più alto.
la cultura ce la si può fare anche da soli,ci sono laureati stupidi, ma io resto della mia idea. oggi un diploma almeno mi sembra d'obbligo. in europa non solo prende il diploma,ma si laurea la maggior parte dei giovani..qui c'è l'obbligo fino a 16 anni..io dico che dovrebbero metterlo fino a 18.
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Lala
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Messaggio da Lala » 31 marzo 2008, 11:13

L'operaio è un lavoro sicuro. Il diploma di un istituto tecnico al massimo, ma poi il restoè inutile (diploma di liceo e laurea)
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 31 marzo 2008, 11:29

senza iniziare ad allargare il discorso a tutto un sistema che secondo me andrebbe cambiato... da una parte è giusto avere una cultura minima x affrontare la gente e le situazioni, ma è anche vero che a 16 anni questo non si capisce, il problema è l'interesse a farsi un po' di cultura e questa te la puoi fare pure lavorando a 16 anni e continuando a leggere, studiare, a essere curioso di quello che ti gira intorno, impari molto di + così che a studiare se non ti piace. però è anche vero che il figlio del mio compagno poi dovrebbe imparare a gestirsi i soldi. mio fratello a 14 anni lavorava e fino a 1 anno fa ( 28 anni) si è speso sempre tutto ma tutto tutto!!! e vive in casa con me e mia madre x cui non spende nulla x mantenersi. Quindi c'è l'aspetto culturale da un lato e l'aspetto di gestione dei soldi dall'altra (oltre alla motivazione alle due cose:studio e lavoro), vedersi 1000 euro tutti insieme ogni mese può fareti "impazzire" al punto di spenderti tutto se tuo padre fino ad oggi ti dava solo qualche euro a settimana (escluso benzina x il mezzo x uscire, escluso sigarette, escluso ricariche telefoniche...). certo una volta c'era pure la paghetta ma... c'è ancora? esiste come incentivo a fare qualcosa x riceverla in cambio?
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 31 marzo 2008, 16:30

si l'operaio è un posto sicuro,ma manca di ambizione...una vita a fare sempre esattamente lo stesso lavoro alla lunga ti appiattisce..può spegnere anche i barlumi di stimolo che uno ha..
perchè fermarsi a non avere un diploma mi chiedo?! solo per avere un posto sicuro? l'operaio lo puoi fare anche se sei laureato, invece una professione e una carriera non la puoi fare se non hai il dipoma o la laurea..quindi perchè accontentarsi? o farsi bastare il minimo indispensabile?! per non sbattersi?! no non sono per niente d'accordo...inoltre le persone che senza avere studiato si fanno una cultura propria non sono tantissime,sono quelle che avrebbero voluto studiare ma non hanno potuto,non quelle che non hanno voluto,,quindi ti trovi davanti a gente che a volte non sa portare avanti un discorso sensato o non sa scrivere senza fare un errore di ortografia per ogni parola..o che non ha mai letto un libro...non è bello...
questo non toglie che anche un laureato possa essere così, ma è un po' meno probabile.
poi ripeto..il laureato può fare quello che vuole,anche il panettiere, quello con la terza media ha un range di scelta molto molto limitato
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 31 marzo 2008, 17:18

secondo me il figlio del mio compagno non vuole assolutamente studiare, non piace a lui così come non piaceva al padre, e anche la madre mi pare abbia la licenza media. però è anche un pappa molla, non si interessa di nulla, non ha hobby, non ha passatempi un po' costruttivi, nè salutari, niente, basta che fuma come un turco e manda sms a dx e sx e marina la scuola più che può, però promette al padre che sarà promosso (x forza l'anno scorso è stato bocciato!!!)
i miei, mio padre aveva la licenza media poi è stato avviato alle arti e mestieri di quel tempo ma dava una grandissima importanza alla scuola, mia madre alla 5° elem si è fermata, non era portata ed in più doveva mandare avanti la famiglia di 9 persone, mamma paralizzata inclusa.
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ciccia
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Messaggio da ciccia » 31 marzo 2008, 17:44

Io mi sono ritirata al secondo anno di liceo ma ho cominciato subito a lavorare.Lui non può crogiolarsi in questa situazione di stallo.Secondo me il tuo compagno dovrebbe parlargli seriamente per fargli capire che deve prendere una decisione.O scuola con impegno o lavoro;étroppo comodo continuare cosi..

orchidea
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Messaggio da orchidea » 31 marzo 2008, 18:09

adesso mi sa che ci sta andando a scuola.
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