un dubbio

Problemi di comunicazione tra due generazioni

Moderatori: Dott.ssa M.Letizia Rotolo, Dr. Vittorio Tripeni

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silenzio
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un dubbio

Messaggio da silenzio » 15 settembre 2008, 14:54

Salve. Ho pensato di scrivere in questa parte del forum che non avevo mai notata perchè ho un dubbio.

Studio all'università, tra poco inizierà il mio 2 anno fuori corso ( faccio il quinquennio ), ovviamente sto finendo, mi mancano pochi esami e la tesi per completare . Prima ho frequentato un professionale ( dal quale sono uscita con il massimo dei voti) quindi inizialmente ho avute delle difficoltà nell'ingranare lo studio teorico, poi dopo il triennio per un anno ho lavorato e studiato quindi qualche esamino qui e li l' ho perso. Ho la media quasi del 30 e ho sempre frequentate le lezioni e le attività extra universitarie possibili.

Ora quello che non capisco come mai i mie genitori e il resto della mia famiglia mi ha sempre mal giudicata.
Spiego: inizialmente mia madre voleva che lavorassi e non studiassi, mio padre mi ha sostenuta. Dopo il triennale ( del quale ovviamente siamo stati felici in pochi) ho deciso di finire con gli altri due anni, ovviamente mia madre ha fatto in modo che io lavorassi, a suon di scenate. Ovviamente sono andata ed è stata una cosa buona e formativa per me, però ho rallentato con gli esami ed ecco che non va bene neanche questo.

In famiglia sono l'unica laureata quindi un pesce fuori dall'acqua.

Ora la prima cosa che non capisco è come mai adesso anche mio padre pensa che io sia sempre stata un peso ( l'ho sentito da una telefonata di mamma con zia) e come mai mia madre dice " dobbiamo fare buon viso a cattiva sorte" agli altri parenti. Perchè sostenermi e poi scoprire che sono stata realmente solo "tollerata"...quasi come una disgrazia? Ho avuti dei periodi più o meno duri, ma credo che capiti a tutti non tutti le prove di esami sono semplici...

In tutto questo i miei cugini che hanno tutti qualche annetto più di me e lavorano dai 19 anni e sono sistemati spesso mi escludono, a volte dal mio stesso compleanno...

Persino le mie zie hanno umore altalenante nei miei confronti.
I miei compleanni non si festeggiano più, dell'università non si può parlare, ovviamente non sono fidanzata in casa ( anche perchè mi sono lasciata da poco ) e questo per loro equivale al fatto che sono una povera disperata e antipatica, quando vorrei fargli capire che io sono solo riservata e non me la sento di prendere impegni quando non si può ( meglio soli che maggiormente delusi dopo no?).

Ora io capisco che potevo studiare e lavorare di più ( anche se dopo un anno ero un pò stanca ), ma se ho avute difficoltà iniziali per ingranare con lo studio ho dovuto scegliere tra lavoro e libri, ora mi manca cosi poco per finire... e per tutti sono sbagliata...

Ultimamente mi hanno permesso di praticare uno sport nel quale mi sto impegnando per sacricare un pò di tensione, ma questo ho capito che non gli fa piacere davvero.

Quello che non capisco come mai tutto quello che faccio io, anche se è buono ( perchè tanti 30 non li avrei presi se non per l'orgoglio di mio padre che sente in me un riscatto alla sua mancata istruzione) fa si che si parli di me come una disgrazia?Mio fratello ha qualche anno meno di me, fa un liceo frequenterà sicuramente l'università, da anni fa uno sport viene seguito ancora, lo si va a prendere e lo si riporta ( cioè fa una vita abbastanza normale credo), eppure lui è sempre bravo, è sempre elogiato e sopratutto non è mai escluso.

Perchè io al contrario? Se mi pongo con educazione o con spontaneità, o con sincerità o a volte per non sembrare stolta anche con un pizzico di furbizia va comunque sempre male...io sono sempre sbagliata...sono esclusa.

Ovviamente questo si ripercuote anche nella mia vita sociale dato che fuori da casa ormai mi sento sempre di troppo, sempre un intralcio e sopratutto sempre un pò indietro.

Insoma autostima sotto i piedi...ma perchè questo?

Catwoman
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Messaggio da Catwoman » 22 settembre 2008, 17:46

:shock: sono DAVVERO senza parole...guarda solo per quello che hai scritto sono FIERA di te..si non ti conosco è vero..ma CAVOLO non fai affatto una vita semplice!!!SEI SOLO DA APPREZZARE!e se la tua famiglia non lo capisce..ribellati..fai sentire la tua voce!!ma che cavolo..non è giusto che si comportino così..credo che tu abbia già provato a "farti sentire"..giusto??
la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro

Twilight
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Messaggio da Twilight » 3 ottobre 2008, 0:14

quello che mi viene da chiedermi invece è..
è possibile realmente una congiura nei tuoi confronti se non hai mai fatto niente?
non è che hai capito male le conversazioni intercettate a pezzi dal telefono? non è che ti senti tu messa da parte? scrivi che sei riservata..forse alle feste, anche del tuo compleanno, tu non partecipi e non socializzi..per questo ti senti messa da parte..perhcè non è possibile che tutto il parentado ti metta da parte e ti giudichi male se non hai fatto nulla. è più facile che quando si pensa che il mondo ce l'ha con noi il problema lo abbiamo noi e non tutti gli altri che son cattivi e crudeli. questo in generale..
dici che non si festeggiano più i tuoi compleanni..i miei non si son mai festeggiati nemmeno da bambina, rincuorati, ma mica per questo penso di essere un peso per i miei..quest'anno mia madre non voleva nemmeno fare una torta, beh mi sono cucinata la torta da sola, chi se ne importa! non è un dramma..!
poi non specifichi se le condizioni economiche della tua famiglia permettono che tu faccia la mantenuta..magari tua madre voleva che tu lavorassi perchè ti potessi pagare gli studi da sola. è ovvio che rallentano..però te la cavi e non pesi su di loro e loro son più rilassati da quel punto di vista. non capitano solo a te queste cose..
mi fa un po' strano, te lo dico con tutto il rispetto...
le cose son due
o hai fatto qualcosa per star sul culo a tutti inducendoli a pensare male di te e a emarginarti
o è una tua sensazione ed amplifichi piccole cose che succedono a moltissime persone...
puoi riflettere in questo senso..
ciao
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doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 3 ottobre 2008, 0:25

Beh...invece è comune che nella famiglia esista la "pecora nera" ...purtroppo più comune di quanto si pensi...si usa una persona come capro espiatorio...paradossalmente più lei è brava più viene presa di mira.
Prova a pensare che forse...è proprio il fatto che sei brava (studi, lavori, fai sport)...a suscitare l'invidia..penso ai tuoi cugini ad esempio...oppure il fatto che non corrispondi alle aspettative che hanno su di te i tuoi genitori..questo potrebbe porti ai loro occhi come quella da criticare sempre e comunque...per principio!
a me sembri una persona saggia e molto forte...l'unico problema è che questa fissa della tua famiglia condiziona la tua vita al di fuori di loro...dovresti riuscire a trovare più autostima e a renderti conto che tu non sei come ti dipingono loro. Solo così potrai dare ai loro commenti il giusto peso! La "famiglia" a volte è anche quella che ci costruiamo intorno (gli amici, il fidanzato..un figlio..), non per forza quella in cui siamo nati.

silenzio
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Messaggio da silenzio » 18 ottobre 2008, 23:36

ci rifletterò, grazie! Comunque a volte tirando fuori qualche frase azzeccata sto notando che la situazione migliora, almeno con la mia famiglia più stretta. Per quanto riguarda il resto della famiglia credo che ci siano una serie di invidie o di incomprensioni o di malelingue che si sono create che si...forse succedono a tutti....a questo punto colgo parte della risposta di doom per provare a creare una famglia che non sia solo quella di origine, ma tutta quella serie di persone che ci vogliono comunque bene!

Comunque devo dire che moralmente ho passati periodi molto tristi devo ammetterlo, sono stati anni molto duri, qualunque sia stato il motivo, se mio o a causa di fattori esterni reali non so, ma so che ho toccata la vera solitudine con mano e lo stess che ti rende vulnerabile, credo che se avessi avuta una situazione affettiva migliore molte cose le avrei evitate.

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