padre, figlio e scuola

Problemi di comunicazione tra due generazioni

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orchidea
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padre, figlio e scuola

Messaggio da orchidea » 6 marzo 2009, 16:47

premessa: da 2 o 3 mesi sono riuscita a costruire un minimo di rapporto col figlio del mio compagno me ntre prima lo odivo quasi. da qualche giorno x problemi dsi salute di mia madre ho preso un po' le distanze.
stamattina al ragazzo (17 anni) suonava la sveglia del cell. molto forte e mi ha svegliato. volevo riposare tanto xkè ero stanca morta invece dopo un po' mi sono alzata e l'ho chiamato dicendogli" M.....(il suo nome) che devi fare? e gli ho acceso la luce in camera. Poi ho chiamato il mio compagno dicendogli che il figlio non si alzava x andare a scuola e mi ha risp che gli aveva scritto un biglietto la sera prima e che non aveva scuola. il biglietto diceva che stava poco bene e non andava a scuola. allora xkè dopo un po' il figlio si è alzato e vestito? e quando gli ho chiesto "cos'hai? stai male'" mi ha detto no????? chi è il paracu..... qui? o il superficiale? o quello che ci prova e quello che glielo consente? il mio compagno quando fa così mi fa girare i cosiddetti
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 6 marzo 2009, 22:00

Il problema parte forse da più lontano.
Se "M..." non fa neanche finta di stare male è probabile che sa benissimo che il padre non gli dirà nulla.
Non so da quanto tempo vivi col tuo compagno ma mi sembra di capire che tu non hai "autorità" su suo figlio e questo il figlio lo sa benissimo.
E dici bene, è prima di tutto il tuo compagno che ti fa girare i cosiddetti. Da quello che dici sembra abbia abdicato (chissà da quanto) al suo ruolo di padre.
In ogni caso non è banale dare un giudizio basandosi su un singolo episodio.
Però alcune piccole regole del viver civile potresti cercare di impostarle. Tipo "evitare di svegliare gli altri con la propria sveglia". Può sembrare ridicolo davanti a problemi più grossi, ma io penso che il rispetto si può insegnare anche partendo dai piccoli gesti.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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orchidea
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Messaggio da orchidea » 15 marzo 2009, 12:26

l'altro ieri è tornato a casa vorso le 9 con la ragazza dicendo di avere mal di testa e capogiro. ho avvisato il padre, gli ho fatto misurare la febbre e gli ho dato una medicina, gli dico di stare un po' riguardato. 3 ore dopo torno x sapere come sta e era a petto nudo a letto con la ragazza chiuso in camera, dopo pranzo è tornato a prendere la ragazza, sono stati un po' a casa poi sono usciti. ha detto che aveva ancora mal di testa ma non ha preso nulla. voi cosa avreste fatto? il padre l'ha chiamato in mattinata varie volte ma il figlio non ha mai risposto dicendo che non aveva visto le chiamate.
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Lala
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Messaggio da Lala » 15 marzo 2009, 17:26

posso chiedere una cosa?ma a te che te ne frega?perché ti da tanto fastidio?
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orchidea
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Messaggio da orchidea » 16 marzo 2009, 17:09

adesso so perchè stanno sempre a casa.lei a 7 anni piccola ha subito una violenza da un anziano. speriamo che superi il trauma e che non stiano male entrambi adesso che lei l'ha detto a lui.
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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 16 marzo 2009, 21:11

Come mai non hai risposto alla domanda di Lala?

Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 19 aprile 2009, 15:47

Orchidea mi scusi, non conosco bene la storia... ma la madre del ragazzo che ruolo ha? Mi associo alla domanda di Lala. Purtroppo il problema di molti padri di figli adolescenti ( ma anche di bambini) è quello di essere poco autorevoli, ma questo può dipendere da dinamiche antiche. Pensa che questa mancanza di autorevolezza sia sempre presente in ogni aspetto della vita di relazione di M. con il suo compagno?
Grazie
Dott.ssa Rotolo

orchidea
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Messaggio da orchidea » 6 luglio 2009, 18:58

lui non ha autorevolezza e non si esprime su nulla, io da quando sono incinta mi facci i fatti miei, se devo lamentarmi mi lamento col mio compagno ma col figlio ho un rapporto di discreta distanza
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