figlio

Problemi di comunicazione tra due generazioni

Moderatori: Dott.ssa M.Letizia Rotolo, Dr. Vittorio Tripeni

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Ospite

figlio

Messaggio da Ospite » 10 gennaio 2005, 11:52

Ho un figlio 18enne timido e solitario, che si è creato nei confronti degli sconosciuti e dei suoi sentimenti una corazza difensiva che spesso gli impedisce di entrare in contatto "normale" con le persone che non conosce, che gli impedisce di avere una ragazza (è troppo imbarazzato quando avvicina una ragazza), che gli impedisce di "vendersi" bene. E' molto bravo a scuola, riflessivo e intelligente: ma a mio avviso rischia di farsi del male se non riesce ad usicre da questo cul de sac. Il grave è che io non riesco a non farglielo presente (rinfacciarglielo?) e così aggravo la situazione. Sto pensando di rivolgermi ad uno psicologo o psicoterapeuta, lui non ne vuole sapere ma se almeno ci andassi io non starei male io e non farei grossi guai....
giulietta giovanna

Dott. Carla Ossola

figlio 18enne

Messaggio da Dott. Carla Ossola » 11 gennaio 2005, 0:33

Buonasera Giulietta ( o Giovanna!?),
pone due problemi in una volta ma, visto che è lei a scrivere, credo che possiamo incominciare ad affrontare la situazione dal suo punto di vista. Condivido la sua ipotesi di rivolgersi ad un terapeuta che l'aiuti a stare meglio, anche nell'essere in un rapporto più sereno con suo figlio. Ha ragione nel ritenere che, in un modo o nell'altro, potrà essere indirettamente d'aiuto anche al ragazzo. Chi si difende dietro corazze e, magari anche spesse, non se ne libera certo se qualcuno gli fa notare la necessità di alzare la ..visiera, tanto per incominciare. Anzi..
Carla Ossola

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