Del forum, dei Signori e delle bestie

Problemi di comunicazione tra due generazioni

Moderatori: Dott.ssa M.Letizia Rotolo, Dr. Vittorio Tripeni

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aporìa
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Del forum, dei Signori e delle bestie

Messaggio da aporìa » 11 gennaio 2005, 14:21

Gentile Dottoressa Ossola,scrivo qui anche se non è qui che vorrei intervenire.Ma lei a quanto pare è la sola ado ccuparsi di questo spazio. Il punto è: esiste davvero il FORUM DI CONSULENZA PSICOLOGICA accampato poco sopra? O è semplicemente una diramazione del primo di AUTOAIUTO che per motivi di spazio s'è sdoppiato? O forse sono solo i piccoli miseri bizzarri inconsci di noi visitatori che ci materializzano agli occhi un luogo d'aiuto per aver l'illusione ch'esso possa esserci davvero?
Gioco, è vero. Ma non per schernire, anzi. Non credo sia di vitale importanza la risposta in questa rete magica e traditrice, non credo sia necessario proclamare sciopero di visite o quant'altro, non credo sia dovuto nulla, non credo nemmeno - come del resto penso non lo faccia nessuno, voi per primi- che questo possa essere il luogo ideale di riflessione, d'aiuto, di scambio. Ma in rete di forum ve ne sono a migliaia, di chat, di presunti guaritori, di piccoli o grandi consulenze, di porte socchiuse, di portoni spalancati, di case silenti da mesi o anni, di ospedali che schiamazzano. C'è un po' di ogni cosa. Come nel mondo di fuori, del resto. Poi ce ne stanno alcune più visibili, raggiungibili nella frazione di un secondo, più grandi e colorate e discusse,indicate e riverite e credibili. E non credo sia sbagliato generalizzare affermando che il più delle volte è là che la gente corre.
Se venisse investito un giovane per la strada e accorressero due uomini veloci gridando: fate largo, sono un medico!
E se tra i due il primo più giovane ha tuta da jogging e auricolari alle orecchie e il secondo camice bianco appena uscito di casa e valigietta in pelle marrone, occhiali, un nome e una sigla al cartellino della tasca.... bè, a chi dei due, a chi la folla rivolgerebbe lo sguardo?
La stereotipizzazione non si può negare e certo spesso ha buon fiuto. Forse l'uomo in tuta prendeva una boccata d'aria dopo il turno notturno al pronto soccorso, forse rilassava il cervello dopo ore ed ore di studio per la sconda specializzazione, forse di casi come quelli ne aveva già salvati a mille. E forse il signor camice bianco aveva appena dimenticato l'ultimo bisturi nello stomaco d'un mal capitato.
Ma su dieci, otto almeno apriranno un varco a far passare il secondo.

E si sa, [size=18]le pagine blu degli psicoterapeuti [/size]hanno un buon nome, difficilmente non ci si capita quando il dolore e l'incapacità e l'impossibilità di dirlo fuori spinge chi di turno a cercare un aiutino o anche solo una parola qui dentro. E' un sito col camice bianco e la valigetta in pelle, per andare di metafora. E' un sito che appuntato al taschino ha un distintivo in prima fila, è un posto che sa di buono, che ha lo sguardo serio ma non serioso, che si mostra chiaro e lucido, che conosce il limite delle possibilità che può offrire ma che sa anche bene come vendersi, che sa bene qual è la posta in gioco per dichiararsi a disposizione dell'utente.
E tutto questo, ben venga.
Però non ci si può dimenticare di un piccolo particolare. Se noi è qui che ci rivolgiamo, non è così difficile immaginare che nella maggior parte dei casi è perchè nonostante la speranza, qualcosa ci fa credere che "fuori" nessuno possa o abbia voglia di ascoltarci, che l'amico non capirebbe, che la madre additerebbe, che l'ultimo altro esterno provato era un ciarlatano succhiasoldi, che al mondo , di noi, non importa a nessuno. Generalizzo. Ingigantisco, esaspero. Forse. O forse no. Certo a volte basterebbe anche solo un "coprendiamo il tuo disagio,ma ci spiace, non è qui che possiamo aiutarti"
Tempo fa, agli inizi, questo era uno spazio forse più timido a di certo sempre pronto alla risposta. Poi si cresce, le spalle si fanno robuste, il tempo è sempre troppo poco, s'alza la pubblicità, nasce una musica, i caratteri cubitali, i venite venite, questo è il giardino più bello! venite venite, qui se si pecca è semmai in efficienza!
Già, ma com'è che alla domanda la risposta arriva sempre dall'empatia del passante e non da chi questa casa l'ha aperta?Ci siamo sbagliati tutti come al solito? l'ennesimo sito autoreferenziale che si lustra le scarpe per la visibilità e un biglietto sotto al palco dell'utenza? Non credo. Ma qualcosa mi dice di cominciare a farlo. E questo non è un grido alle pagine blu. E' un grido al mondo. Che va sempre così, che da sempre quando finalmente ha pancia piena e si fa gigante, chiude gli occhi dall'alto della torre e alle bestie di sotto non da più da mangiare.

Ma poi, se muoiono le bestie, ai Signori chi ci da da mangiare?

Dott.ssa Carla Ossola

..figli adolescenti

Messaggio da Dott.ssa Carla Ossola » 20 gennaio 2005, 2:43

Buonasera Aporia,
il suo grido al mondo trova spazio, accoglimento e risposta nel forum delle Pagine Blu. Poco importa che lei si sia rivolto al forum per genitori di figli in età adolescenziale, piuttosto che ad altri a cui, a quanto dice, avrebbe voluto scrivere. Credo che ritornerò più avanti su questo aspetto.
Il forum, come lei stesso ammette, si è ingrandito, lei lo conosce da tempo, da quando ha avuto origine. E' grazie al contributo di tutti gli utenti e di tutti gli operatori che questo spazio ha assunto le dimensioni che ha. Come lei sa tutte le persone che se ne servono, per varie ragioni, compreso quella di non avere la possibilità di riuscire a farsi ascoltare e di trovare forme di comunicazioni non stereotipare al di fuori, nel loro quotidiano, qui entrano con spontaneità in una immediata rete di comunicazione. Calma un attimo, mi lasci andare oltre.. Da una parte, c'è anche chi, lamentando difficoltà a fare conoscenze, a costruire legami fuori, ( chi ha orecchi intenda...) ha tirato fuori le unghie, ha trovato in sè risore e ha trovato tanti amici/interlocutori e con una certa soddisfazione, a giudicare dalla frequenza. E non è poco e non è nemmeno solo questione di "autoaiuto" come lei, ironicamente ha chiamato lo spazio della consulenza psicologica poichè, in generale, le risposte, gli scambi che avvengono tra gli operatatori e le varie persone che vi si rivolgono possono servire oltre che allo specifico destinatario anche ad altri. Certo che lo scambio tra i tanti utenti -che ringraziamo- e gli operatori passa attraverso l'ampliamento del numero dei collaboratori e questo è obiettivo che la redazione e gli operatori del forum vogliono raggiungere. Accettiamo i limiti e lavoriamo per superarli, fuori da ogni retorica di impegno per soddisfare le esigenze di chi ci segue,impegno che comunque c'è. Come vede lasciamo ad ogni "utente" lo spazio di cui ha bisogno, accogliendo la sua rabbia verso il mondo ed interloquendo sulla questione che pone. Perchè è tanto arrabbiato, con il mondo ?Se crede di volere porre o riproporre delle questioni specifiche, lo spazio è sempre disponibile.

Carla Ossola

aporìa
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Messaggio da aporìa » 20 gennaio 2005, 22:34

Gentile dottoressa Ossola,
il caso ha volto che una sorta di risposta alle domande-provocazioni da lei poste ,senza volerlo l'avevo già data poche ore fa nell'altro forum . Perchè debbo ammetterlo, ho rivisto le mie posizioni guardadomi con un po' più d'attenzione e un po' più d'autocritica: quel grido- che poi ho trascritto anche nello spazio a cui volevo inizialmente indirizzarlo- a ragion veduta era rivolto non tanto alle pagine blu nello specifico o al mondo nella sua generalità, ma probabilmente ad un mondo minore, interno, al mondo che conosco meglio, a quello con cui sempre ho avuto a che fare. Al piccolo mondo della mia famiglia e a quello che mi popola il cervello e l'animo, dunque se vogliamo, anche a mè stessa.
Sono prontA però (caspita, mi scambiate tutti per un uomo...devo cominciare a preoccuparmi? sorrido) a ridimensionarlo e a prenderlo con le giuste pinze.
Poi certo re-visione non sta per rinnegazione: sarei falsa se alzassi subito bandiera bianca e mi limitassi a porgere arrossita le mie scuse.Spero d'essere almeno un po' in grado di ammettere e riconoscere dove ho esagerato o sbagliato ( e spero col tempo di sapermi mettere sempre più e più lucidamente in discussione) ma nonostante a seguito dei solleciti miei e di altri utenti la redazione abbia (ri)cominciato a rispondere ai nostri interventi, non posso neppure negare tutto ciò che ho detto e non rimarcare che spesso le risposte sono non solo molto sbrigative ma anche -a prima vista- davvero poco interessate (non mi riferisco certo alle sue- già glielo scrissi- e questo perchè ho potuto riscontrare non solo la sua prontezza nel cogliere la palla e rilanciarla, che di per sè sarebbe poca cosa se priva di coinvolgimento e interesse, ma piuttosto perchè nelle sue righe ci ho letto una serietà e un impegno davvero raro nel panorama dei servizi gratuiti di questo tipo).
Detto questo, sono pienamente d'accordo con lei quando afferma che al di là dell'intento che stava all'origine di questo forum, vi sono e sono nati col tempo anche altri motivi per parteciparvi, nuove strade da imboccare e -come dimostra questo scambio di "messaggi"- ottime occasioni per affrontare i più svariati temi e per dar voce, risposta o anche solo mettere in dubbio i propri disagi e pensieri.
Però, vede - chiedo scusa in anticipo per andare nuovamente di metafora, ma in questo periodo, non so che farci, mi vien meglio parlare con le immagini che non con le parole- quando si cammina per strada da ore, è l'ora di pranzo e alla fine si decide per fermarsi in un bar a mangiare un boccone, bè, è certo che la decisione e l'effetto di quella decisione andranno ad agire a vari livelli (il fatto di potersi riposare un po' senza dover faticare ancora per arrivare alla macchina e affrontare il viaggio verso casa e la poltrona, l'idea di magiare qualcosa di diverso dal solito, la possibilità non così remota di scambiar quattro chiacchere con uno sconosciuto, la fortuna magari di riempire la pancia guardando anzichè il solito programma in tv, i passanti delle vie, il monumento della piazza e un bel cielo, l'occasione di conoscere un nuovo posticino da consigliare all'amica, il togliersi per un giorno il peso di accendere fornelli, aspettare l'acqua bollire, le discussioni da tavola con la famiglia e chissà quante altre cose ancora, su quanti altri livelli andrà ad agire la nostra scelta) ma non si può negare che lo scopo principale è quello di mettere a tacere il brontolio dello stomaco.Certo è che chiunque, se si sedesse affamato in un baretto del centro e nessuno gli portasse da bere e di che cibarsi, insomma,diciamocelo, chi non comincerebbe a spazientirsi? Anzi, se poi si avvicinasse un cameriere e gli dicesse: bè, d'accordo, qui non si mangia, ma è pur sempre un bar, ci son le sedie il bancone e pure la televisione. Se vuole può anche farsi quattro chiacchere con quel tizio laggiù di spalle. Anzi, proprio poco fa ho visto che si mangiava un bel panino al prosciutto, magari potreste dividerlo....

O magari dopo tre ore finalmente le portano la pietanza, ma anzichè una bella pizza le danno un tramezzino e ci aggiungono con un sorrisino da presa in giro: "di che si lamenta? Guardi il lato positivo:se fossi arrivato prima e con una pizza probabilmente lei ne avrebbe lasciata metà perchè non era così affamato. Invece ora che ha lo stomaco bello in frantumi questo tramezzino le parrà il tramezzino più buono che abbia mai mangiato"

Per carità, la logica regge. Ma a volte con la logica fredda e - diciamocelo- di ripiego, di giustificazione , non ci si fa un bel niente.

E al mio grido la redazione ha risposto praticamente come quel cameriere immaginario: due o tre emoticons a corniciare le due righe smilze e un: "vedi, aporìa, se ti avessimo risposto subito ci saresti arrivata alla tua riflessione?"

Ecco, mi si perdoni la presunzione ma credo che sì, ci sarei arrivata ugualmente. Forse però un po' meno incazzata e un po' più fiduciosa.

Ora poi lei è come se mi dicesse: però qui mica si viene solo per mangiare - o meglio- si viene per mangiare ma si può fare anche molto altro. Si, per carità. Ma al suo piccolo ristorante - il forum per genitori- prima si mangia, poi al limite si offrono caffè e quattro chiacchere.
Altrove invece mi pare si conti un po' troppo sul "varie ed eventuali" e si dimentichi il senso primario dello spazio offerto.

Può essere che io mi stia spiegando malissimo, può essere che una parte di me cerchi di spiegarsi malissimo perchè in realtà non sa dove parare e s'arrampica sugli specchi, però una cosa è certa: che io son pronta ad ammetterlo e a fare mea culpa quando m'accorgo di esagerare. Chi della redazione ha risposto a noi utenti "arrabbiati" invece, s'è solo limitato a dire: ok, criticate tanto? vediamo un po' che siete capaci di fare voi. E allora l'invito a prender parte della moderazione del forum che- non posso negarlo- ho anche apprezzato e e gradito. Ma cos'è? Solo noi dobbiamo metterci in discussione?

Cordialmente,
aporìa


p.s. poi è ovvio, non sarei certo qui (proprio qui) a parlar con un mondo virtuale se non avessi dei problemi a relazionarmi con quello reale. Ma questo non l'ho mai negato.E non comincerò a farlo certo adesso per orgoglio: non mi porterebbe a niente. Niente di nuovo, quanto meno.

p.s. ringrazio ancora per la sua disponibilità

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