borderline

Problemi di comunicazione tra due generazioni

Moderatori: Dott.ssa M.Letizia Rotolo, Dr. Vittorio Tripeni

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patminnie

borderline

Messaggio da patminnie » 11 gennaio 2005, 18:12

Sono una madre molto preoccupata e vi spiego il perchè:
Mia figlia ha 16 anni, adottata quando aveva appena 10 mesi. Tutto procedeva normalmente anche se verso i 5 anni il suo carattere ribelle già si delineava in maniera piuttosto forte. A 12 anni ha dovuto subire le conseguenze dei litigi miei e di mio marito e la inevitabile separazione. Il padre era quasi scomparso, praticamente si faceva vivo nei giorni canonici stabiliti dal giudice. Ho cominciato a portarla da una psicologa, amica di famiglia, ma vedevo che era sempre più strana, parlava dei suoi occhi e che tutti la guardavano perchè aveva gli occhi strabici (i suoi occhi sono due stelle). Non ero a conoscenza che lei sapesse che il padre conviveva con un'altra donna con due figlie. Mi sono preoccupata molto, visto la sua indole a dir poco otelliana, ma mi sono anche stupita perchè lei non mi aveva detto niente. E vengo al punto. Nella vacanza dell'estate di due anni fa (quasi 14enne), e tornata dalla vacanza con il padre e con la sua famiglia, parlava da sola al mare, inveiva contro il padre... "te lo faccio vedere io chi è ritardata!" "sei uno stronzo" ecc ecc, oltretutto diceva di sentirsi male ma non sapeva bene cosa aveva. Era scontrosa, impunita e molto spavalda. Sono tornata subito a Roma, interrompendo le vacanze, e, portata da uno psichiatra (dr. Rigio), mi fu consigliato di farla osservare a via dei Sabelli, all'Istituto di neuropsichiatria infantile del Politclinico di Roma, per farle fare i test e vedere se non si trattasse di schizofrenia. Periodo terribile, massacrante, orribile e insopportabile per una madre. La ricoverarono per circa venti giorni e la diagnosi fu: borderline. Cominciò così la somministrazione di depakin (600 mg al giorno) e di risperdal (2 mg al giorno). Più tre sedute di psicoterapia con il dottor Teodosio Giacolini, psicologo e psicanalista. Non andò a scuola per ben 4 mesi, perchè era aggressiva, lanciava parolacce contro i suoi compagni. Ma rientrò a scuola nel secondo quadrimestre, e con grande fatica è riuscita a prendere la licenza media. Lo scorso anno ha frequentato il primo anno dell'istituto superiore di grafica pubblicitaria ed è stata promossa addirittura con tre crediti. Pieno dei voti anche in matematica, da sempre il suo scoglio duro. Le cose sembravano andare per il verso giusto ed il suo capo equipe (dottor Ignazio Ardizzone, neusopsichiatra) pensando di togliere le medicine, cominciò a diminuirse, riducendo il depakin a 400 e il risperdal a 1,5. Il suo comportamento era migliorato, non bestemmiava più per strada, non ci lanciava parolacce, non lanciava oggetti. Però, concluso l'anno scolastico, ha cominciato a parlare di figli, voleva una sorella, voleva che io e Marco, il mio compagno con il quale non convivo più proprio per lei, le facessimo una sorella... Le ho dovuto comprare tutte quelle riviste sui bambini (non so, sarà perchè la nostra colf aveva partorito da poco?). Parlava però anche di sesso, della masturbazione. Poi abbiamo fatto una vacanzina anche insieme a Marco, e sembrava essere andato tutto bene. Anche quando lui veniva a cena da noi era tutto abbastanza sereno. POi all'improvviso, all'inizio della scuola (settembre 2004) e ormai sedicenne, comincia a dire che ha fatto sesso con Marco, che lo vuole denunciare, insomma delirava. Diceva anche che voleva andare a vivere dal padre e comunque voleva cambiare famiglia. Conseguenze: è da ottobre che io e Marco non ci vediamo se non quando lei sta con il padre, ci telefoniamo di nascosto, Insomma, volevo tentare di darle una bella dose di MAMMA tutta per lei. A scuola non si concentrava più e le medicine sono aumentate, cioè tornate alle dosi iniziali. Frequenta una scuola di danza e sembra essere contenta, ma continua a telefonare a Marco e gli chiede quando torna a casa oppure con la scusa di chiedergli una ricerca su internet (visto che a casa è proibito perchè fa ricerche su malattie mentali).
Infatti ora è tornato alla ribalta l'autismo, il ritardo mentale, la schizofrenia, la psicosi... sa tutto di queste malattie e fa domande continue come un martello pneumatico.
Nella scuola sta ormai recuperando, anche se studia comunque con l'aiuto di una ragazza o mio o del padre (che ora è molto più presente). A volte l'ho vista essersi tagliata con un coltello i polpastrelli, quasi graffi; da quando Marco non frequenta più la nostra casa, quando torno dall'ufficio trovo qualcosa di rotto, bicchieri, portaceneri, quadri, vetri di porte.
Lo psicologo dice che comunque Marco non è nulla per lei (ma io non sono d'accordo, visto che ci parlava anche per ore) ed è meglio che per il momento non si faccia vedere. Addirittura mi dice pure che la danza potrebbe essere nociva per lei, per la questione sessuale (ma se non si libera in qualche modo?). Ho tentato disperatamente degli ausili: dato che non ha più amici l'ho iscritta agli scout, l'ho iscritta anche a equitazione, ma dopo una brutta caduta non ci è voluta andare più, le ho comprato un piccolo cane, ma lo strapazza troppo e sono costretta a chiuderlo nella mia camera quando vado in ufficio.
Ora sembra un pochino più calma, ma comunque mi ripete che lei è malata e che lo sarà per tutta la vita.
Ahhhh, non può tenere in tasca 10 euro che subito li spende fino all'ultimo centesimo. In un anno avrà comprato 30 guinzagli per il piccolo Kid.
Io non ce la faccio più, a volte non la sopporto, anche perchè mi sta rovinando la vita. Alla mia età a flirtare di nascosto, uscire dall'ufficio e correre a casa da lei senza neanche fermarmi per comprare il pane. Ma poi quando sto con lei e la vedo sorridere, tutto mi passa... era tanto che non sorrideva e ieri me la sono goduta veramente tanto. Anche lei se n'è accorta e mi ha detto "mamma, dobbiamo fare sempre come oggi, serene e calme", "magari" ho pensato io!!!!
Sono disperata per tutto questo, perchè devo sostenere il mio affetto ma non posso essere sostenuta dall'affetto del mio compagno. Mi hanno parlato addirittura di una sorta di complesso di Edipo, mah.
A questo punto, però, vorrei una conferma. Perchè se vedo il bicchiere mezzo pieno mi rendo conto che mia figlia, rispetto a due anni fa è migliorata parecchio, ma se vedo il bicchiere mezzo vuoto, mi accorgo che rispetto allo scorso anno è regredita parecchio.
Quindi vi prego di aiutarmi. Ditemi se sto seguendo la strada giusta, ditemi se c'è via di uscita, ditemi se posso fare ancora altro per mia figlia....
Spero che mi rispondiate al più presto!!!!

Grazie
patminnie@yahoo.it

Dott.ssa Carla Ossola

madre coraggiosa

Messaggio da Dott.ssa Carla Ossola » 20 gennaio 2005, 1:17

Buonasera Patminnie,
ho letto il suo appello, ho ascoltato sia il suo dolore sia la tenacia e la speranza di mamma di potere aiutare la figlia ed avere "magari" giornate serene e calme, sia la desolazione di avere un compagno con cui non potere vivere. Poichè ha indicato un indirizzo mail, le rispponderò via mail.
a presto
Carla Ossola

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