DISLESSIA A SCUOLA

Sezione del forum dedicata alle problematiche scolastiche: dislessia, disgrafia, discalculia, disturbi d'attenzione con iperattività, scarsa motivazione...cosa sono davvero? cosa si può fare? come comportarsi?

Moderatore: Dr.ssa Silvia Zanette

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kristinat
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DISLESSIA A SCUOLA

Messaggio da kristinat » 14 gennaio 2010, 0:20

Buonasera,
sono Cristina e sono insegnante di spagnolo in una scuola media.
sono una supplente e non è da molto che insegno, quindi ho ancora qualche dubbio su come comportarmi con gli alunni.
in particolare, volevo sapere quali sono le problematiche dei disgrafici e dei dislessici, e come devo muovermi con loro, come posso aiutarli a raggiungere almeno la sufficienza, pur valutandoli con obiettivi minimi (che non sempre mi sono chiari). Dal momento poi che insegno una lingua straniera, temo che i problemi con loro siano maggiori. Che cosa posso o non posso "pretendere" da loro? a volte non capisco se sbaglino o non sappiano le cose perché non ce la fanno o perché non studiano e "si adagiano" sul loro problema...
io chiedo agli altri insegnanti della classe, che sono sempre disponibili, però vorrei avere le idee chiare sulla loro problematica in senso generale.

grazie per l'attenzione,
Cristina

Dr.ssa Silvia Zanette
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Messaggio da Dr.ssa Silvia Zanette » 20 gennaio 2010, 1:02

Buona sera,
è bello leggere di insegnanti che si informano e si interessano per aiutare i ragazzi
allora, cominciamo con una piccola distinzione:
dislessia:disturbo specifico della lettura, si tratta solitamente di ragazzini che leggono facendo molti errori oppure molto lentamente (talmente lentamente che spesso non sono più in grado di ricordare che cosa hanno letto quando arrivano alla fine di una frase perchè è passato troppo tempo)

disgrafia: è una parola che può signifcare due cose --> disortografia:ovvero ragazzini che fanno errori (inversione,scambio,omissione di lettere, doppie, accenti); oppure--> disgrafia: cioè difficoltà di realizzazione del segno scritto (cattiva grafia, spazi irregolari tra le parole o le lettere, lettere incomprensibili, ecc).
molto spesso disortograifa e dislessia si trovano insieme.
di solito si consiglia quando possibile di fornire più tempo per le verifiche scritte, di non considerare gli errori ortografici nella valutazione e quando possibile di privilegiare le verifiche orali (altrimenti il ragazzino viene penalizzato e valutato non per quello che sa ma per la prestazione che offre); spesso (a seconda comunque della gravità del disturbo) viene consigliato di permettere ai ragazzi di usare un programma di videoscrittura (banalmente Word) per l'esecuzione di temi e compiti scritti, in questo modo possono concentrarsi sul contentuo e non sulla correttezza grammaticale (gli errori vengono segnat con il "vermetto" rosso e il ragazzino può andare a correggerli in un secondo momento). mi rendo conto che nell'apprendimento della lingua straniera la correttezza della scrittura può essere importante, in questo caso andrebbero scelti degli obiettivi (anche minimi come dice lei) che si pensa che il ragazzo possa raggiungere (ad esempio aspettarsi che scriva correttamente un certo numero -che all'inzio può essere anche molto ridotto- di vocaboli semplici e frequenti, per poi aumetare il livello di richiesta con il tempo a seconda delle difficoltà riscontrate). può comuqnue trovare secondo me degli strumenti utili per lo spagnolo sul sito www.spagnoloinregole.it

spero di esserle stata di aiuto, mi contatti pure per qualsiasi cosa,

buon lavoro,

silvia zanette

kristinat
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Messaggio da kristinat » 25 gennaio 2010, 21:55

Gentile Dott.ssa,

la ringrazio per la sua preziosa risposta e per il consiglio riguardo il libro di testo, sono intenzionata a prenderlo, mi sembra molto utile !

Ci sarebbero mille altre cose che vorrei chiedere riguardo l'insegnamento, mi rendo conto che, a mano a mano che si va avanti con questo lavoro, sorgono sempre nuovi dubbi e perplessità ! E spesso le esperienze si fanno a proprio discapito o a discapito degli alunni !

Poi quando si ha a che fare con ragazzi in un'età così difficile (11-13 anni, ma a volte anche 14 e 15), io trovo che la disciplina e il rispetto siano le cose più difficili da ottenere.. come ci si deve muovere? Non mi piace alzare la voce, o minacciare le note sul registro.. eppure a volte è l'unico modo per farli tacere (ma non per molto).

Esistono "i comportamenti da evitare" o qualche "regola d'oro" ? Be' lo so che ogni classe è a sé, ma mi chiedevo se aveva qualche consiglio generale, vista l'età critica degli alunni... cosa "non dire o non fare mai"...

la ringrazio per la disponibilità e le auguro buona settimana,
Cristina

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