Bocciatura

I rapporti con i coetanei e le coetanee; i rapporti con i genitori; le problematiche relative alla scuola; i rapporti con gli adulti.
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Irikku
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Iscritto il: 2 luglio 2009, 11:56

Bocciatura

Messaggio da Irikku » 2 luglio 2009, 12:04

Sono una ragazza di 18 anni, a settembre frequenterò la 5° superiore, finalmente l'ultimo anno e poi, probabilmente, università. A scuola sono sempre andata molto bene, ho una bella media. Sono contenta dei miei successi, faccio il possibile per affrontare i miei "ostacoli" scolastici. Ho un fratello minore che, invece, non ne vuole saper niente di studiare, è un po' immaturo, i miei genitori gli son sempre stati dietro, e pure io quando non ero impegnata con i miei studi. Lui ha sempre rifiutato gli aiuti e ribadito molto spesso il suo disinteresse della scuola, non gliene importa. Quest'anno ha appena affrontato gli esami di terza media, un'ammissione forzata da alcuni professori che credevano in lui poichè i suoi voti non erano dei migliori. Solo che gli esami, anche se li ha affrontati meglio del previsto, non sono stati positivi a quanto pare. I professori hanno parlato con mio padre e gli han detto che sugli scritti potevano chiudere un occhio ma sull'orale no ( mi sembra una stupidata in quanto dovrebbe essere il contrario). Dicono che si aspettavano da lui molto di più, che portasse all'esame un percorso creato da lui (ovvero la tesina d'esame, che invece precedentemente gli insegnanti hanno espresso di non preparare e nessun altro compagno di mio fratello l'ha fatto e dunque nemmeno mio fratello!). In ogni caso mio fratello ha raccontato di aver parlato all'esame e di aver fatto un orale discreto, era tornato a casa tutto contento, perchè aveva parlato e aveva risposto anche a domande un po' più complesse. Insomma era abbastanza soddisfatto. Solamente che i professori l'hanno bocciato, perchè non ha fatto un buon orale. Dal punto di vista scolastico la bocciatura se l'è sempre meritata, davvero non ha mai fatto niente, ma hanno fatto passare cani e porci da quella scuola. I professori hanno detto a mio padre che hanno preferito bocciarlo perchè sanno che lui ha le qualità per migliorare e per far di più mentre hanno lasciato andare persone, ancor peggio di mio fratello, ma da loro etichettati come irrecuperabili e quindi "cacciati" dalla scuola. Sinceramente a me sa tanto di "storiella messa lì " tanto per giustificare. Mio fratello non vuole studiare ora, non vorrà mai studiare. I professori non hanno saputo capirlo, lui non si è mai fatto capire. Non si è impegnato e non l'hanno incitato. Io credo che la colpa sia d'entrambi. La bocciatura sarebbe stata giusta, se avessero bocciato anche altre persone che se lo meritavano ancor più di mio fratello. Io spero che maturi, io spero che capisca. Ma l'ha presa male. Si è messo a piangere e ha pensato di suicidarsi, quasi lo ha fatto se non lo fermavo. E' triste, ha paura di non fare amicizie nella nuova classe, ha compreso l'ingiustizia che hanno commesso promuovendo quelle persone definite "irrecuperabili" con una condotta spaventosa, colpevoli d'insulti e anche di violenza verso i professori e non scherzo. Per me è un’ ingiustizia. O tutti promossi o si boccia secondo un vero criterio. Che criterio è "lui ha le qualità e quindi lo boccio, quello no e dunque lo faccio passare e me lo levo dai piedi"? è questo che hanno detto, non con queste parole, ma il succo è questo. Non voglio vedere mio fratello star male. Ho paura per lui, ho davvero paura che non si trovi bene, che perda gli amici che adesso andranno in prima superiore essendo l'unico bocciato della sua classe, ho paura che non faccia nuove amicizie. Ho paura che perda fiducia, ho paura che non sia più quello di una volta. Alcuni miei amici sono stati bocciati (alle superiori). Alcuni sono cambiati in meglio sono maturati, alcuni no. Tanti sono persone infelici, tristi per i loro insuccessi. Lo dicono anche alcuni professori stessi, mentre magari si riflette sul motivo di bocciatura del compagno "la bocciatura gli ha fatto male, si vede, ha perso fiducia ecc". Mentre io ho perso fiducia nella scuola già tempo fa. E oggi del tutto. Avrei voluto diventare insegnante, ma non voglio essere complice di un sistema che non si sa se costruisce persone o le distrugge. Vorrei diventare insegnante per cambiare tutto, ma non sono una bambina so che non è possibile e so che non è nelle mie possibilità. Spero solamente che un giorno qualcuno lo farà. Continuerò a studiare voglio diplomarmi e laurearmi, c'è l'ho sempre fatta ma sinceramente non so come reagirei di fronte ad un insuccesso a causa di bocciatura. So che la bocciatura non dovrebbe essere etichettata come un insuccesso, ma chi non lo fa? La scuola non è quello che dovrebbe essere. E mi vergogno, vergogno di far parte di questo sistema. Sto male anche io insieme a lui, ma lo stiamo risollevando adesso sorride oggi esce con gli amici. Ma si riprenderà del tutto? Ho paura. In ogni caso visto che con quei professori non si è mai trovato bene è meglio che cambi scuola? O addirittura si potrebbe fargli fare 2 anni in uno? Per esempio con grandi scuole o qualcosa di simile. Ne ho parlato con mia mamma e ora vedremo. Chiedo consiglio. Come devo comportarmi con mio fratello? Cosa devo fare in caso di deprima ancora? In caso minacci ancora il suicidio? Uno specialista in questo caso è ben accetto? Grazie in anticipo.

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