fratelli e sorelle nel tempo che passa

Ci sono momenti cruciali nella vita che segnano un cambiamento importante tra un "prima" e un "dopo". Un traguardo negli studi, un lavoro, un matrimonio, un divorzio, la paternità e la maternità. Malattie, nascite, morti e il tempo dell’invecchiamento. In questo spazio si possono richiedere consigli e ricevere ascolto su come vivere momenti di crisi che trovano la loro origine nel "tempo che passa".
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Davide49
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fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 16 ottobre 2012, 14:30

mi pare che il legame tra fratelli/sorelle sia un tema che qui nel forum nessuno ha ancora toccato in maniera specifica, eppure è importante. prima o poi viene il momento in cui i genitori non ci sono più, e allora il rapporto con la sorella/il fratello viene ad essere spesso il rapporto più lungo della propria vita, in pratica la percorre interamente, specie se si è più o meno coetanei.
si sono scritte tantissime cose sull'essere fratelli/sorelle, ma riguardano sempre l'età infantile e adolescenziale e spesso se ne considerano gli aspetti problematici (la gelosia, la rivalità, il confronto, l'invidia, il conflitto ecc.).
quello che a me interessa è il rapporto tra fratelli in età adulta, è un rapporto che spesso proprio in età adulta viene riscoperto, diventa una risorsa importante e bella. (certo ci possono essere conflitti gravi tra fratelli anche in età adulta).
credo che la cosa importante non sia AVERE un fratello/sorella, ma ESSERE fratelli/sorelle. e sono convinto che spesso sia proprio l'età adulta quella in cui si sente di più cosa significano per noi il fratello o la sorella, e che risorsa sia per noi il fatto di essere fratelli. e penso che esserne consaspevoli possa darci molto.

elena70
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da elena70 » 17 ottobre 2012, 10:48

Sono d'accordo,
il legame tra fratelli e sorelle è importante. Penso che come tutti i legami, sia come una pianta, ha bisogno di essere curato, annaffiato, concimato, tutta la vita. Io ho una sorella, siamo praticamente coetanee, 11 mesi di differenza, poichè l'unica cosa che ho fatto velocemente nella mia vita è stata quella di nascere :D ( sono nata di 7 mesi) .Quindi nella mia esperienza il legame di " sorellanza" è stato molto naturale, spontaneo. Siamo diverse caratterialmente, quanto lei è fumantina e anche razionale, io sono paziente e a volte "tra le nuvole" . Ancora i nostri genitori ci sono, quindi non so come cambierà il nostro legame quando non saremo più figlie, quello che so adesso che per me essere sorella ed avere una sorella, significa potere contare l'una sull'altra in maniera incondizionata, perdonarci gli errori e le incomprensioni, io so di mia sorella che non mi farebbe mai del male,che non mi tradirebbe mai, così come io non lo farei con lei. Non mi pare poco, no?

panorama
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da panorama » 17 ottobre 2012, 16:24

La perdita dei nonni, poi dei genitori, dei parenti...

Ci si rende conto che la vita è una ruota.

Si perde chi si ama e da chi si viene amati. Ci si sente più soli.

Ed i figli rimasti, superstiti del passaggio delle generazioni umane, nell'età adulta possono instaurare un più stretto rapporto confidenziale, amicale, se non ci sono conflitti per l'eventuale eredità da dividere.

Una sorella od un fratello possono diventare i testimoni segreti dei propri problemi, se non si vogliono far sapere al coniuge o ai figli.

Si hanno ricordi in comune, ma se si è sposati ognuno vive la propria vita con la famiglia che ha creato.

Questa è la vita, che fa porre domande sul senso della vita, argomento questo che abbiamo sviluppato in un topic.

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 17 ottobre 2012, 16:39

panorama ha scritto:
Si perde chi si ama e da chi si viene amati. Ci si sente più soli.
Ed i figli rimasti, superstiti del passaggio delle generazioni umane, nell'età adulta possono instaurare un più stretto rapporto confidenziale, amicale, se non ci sono conflitti
secondo me è proprio qui uno dei punti cardine.
in questo volgere del tempo, e superate tante vicende, esperienze, distacchi e relazioni, amori finiti, speranze e disillusioni, può succedere che il rapporto col fratello/sorella lo riscopri non soltanto come una relazione confidenziale e amicale, ma davvero come una parte profonda di te, ti riscopri famiglia (conosco 2-3 casi di sorelle o fratello/sorella che hanno scelto di vivere insieme, e anche queste sono famiglie) e magari ti stupisci di non averlo capito prima. insomma ti rendi conto che puoi fare famiglia anche con tuo fratello, con le tue sorelle. ovviamente parlo di fratelli fra i quali corre una buona relazione, e parlo chiaramente di una generazione che ha già compiuto un suo percorso di vita ed è approdata ai 40-50-60 anni. ma i 50 o i 60 sono ancora un'età tutta da vivere!!!! possono essere una nuova vita, assolutamente.

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 17 ottobre 2012, 16:51

panorama ha scritto:
Si hanno ricordi in comune, ma se si è sposati ognuno vive la propria vita con la famiglia che ha creato.
sì, certamente, si è custodi di una memoria familiare comune tuttavia si è anzitutto moglie/marito, magari già nonni, di un'altra famiglia rispetto a quella di appartenenza originaria. questo è indubbio."ognuno vive la propria vita con la famiglia che ha creato", ma.. non va sempre così.
specialmente oggi, davanti a un vertiginoso aumento dei divorzi e separazioni (arrotondando queste percentuali del dolore in Italia, in un anno su 1000 matrimoni 300 separazioni e 200 divorzi, e la tendenza all'aumento dei divorzi/separazioni non si è mai arrestata ed è tuttora in crescita - http://www.causadiseparazione.it/focus/ ... talia.html) e in generale in una società dove i rapporti affettivi di coppia si stanno rivelando sempre più precari e incerti, io credo che il rapporto coi fratelli/sorelle venga ad acquistare un significato diverso e possa diventare una risorsa affettiva, esistenziale, familiare particolarmente importante.

e mi piace vedere come ci siano fratelli o sorelle che, magari dopo una vita passata distanti ("ognuno in fondo perso dietro i fatti suoi..."), si riscoprono fratelli e sorelle, appunto, ricominciano a cercarsi, a telefonarsi, a farsi un regalo, a trovare motivi per vedersi, una cena, una pizza, un compleanno, ad aver voglia di condividere qualcosa della vita presente e non solo la memoria storica del passato, e si ritrovano più intimamente uniti e solidali, e si sorprendono a capire che significa pur qualcosa il fatto che, appunto, il loro legame è comunque il legame più duraturo di tutta la loro vita, dall'inizio alla morte.
Ultima modifica di Davide49 il 17 ottobre 2012, 18:24, modificato 1 volta in totale.

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 17 ottobre 2012, 17:10

panorama ha scritto:
Questa è la vita, che fa porre domande sul senso della vita
io credo che non ci sia una risposta sola sul senso del vivere, oppure che la risposta si coniughi in infinite varietà e modulazioni. e questa è appunto una di tali modulazioni: l'essere fratelli e l'essere sorelle.

ed è strano come se ne parli poco (anche se in realtà il cinema ha prodotto diversi film su questo legame).
è indicativo il fatto che anche in questo forum di psicologia il discorso sia venuto fuori raramente, e mai in modo specifico.
è strano, o forse mi sbaglio, ma in un momento storico in cui i rapporti amorosi di coppia sono assolutamente al centro dell'attenzione culturale (cinema libri internet giornali televisione canzoni ecc), questi rapporti si rivelano oggi drammaticamente fragili e instabili (forse anche per questo se ne parla tanto), e al tempo stesso si dà poco rilievo alla relazione fraterna, che pure ha tanto da dare. ma forse (è solo una ipotesi) questo rientra in un generale clima culturale che anche in Italia fino a pochi decenni fa ha svalutato la famiglia d'origine.

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 19 ottobre 2012, 14:30

non penso che il legame tra fratelli/sorelle sia legato necessariamente al vivere a lungo insieme nella casa dei genitori dopo il raggiungimento dei 20-25 anni. anzi può anche succedere che un vivere insieme protratto e forzato (ad esempio per motivi economici, difficoltà a trovare lavoro, problemi di salute) possa creare tensioni.
si può abitare anche molto lontani, essere usciti dalla famiglia d'origine per formare una propria nuova famiglia, o anche per una normale esigenza di autonomia, e sentire comunque un forte legame fraterno.

leo
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da leo » 19 ottobre 2012, 15:18

Il clima culturale ha svalutato tutto il concetto di famiglia, sia riferivo a quella orginaria che quella creata dalla coppia e con essa i sentimenti forti e quasi indistruttibili che possono nascere. Un certo clima culturare (nato anche da teorie psicologiche) ha svalutato i legami "indissolubili" che appartengono alla natura della famiglia umana. Per esempio ormai anche in Italia è arrivata la mentalità che un ragazzo, dopo i 18 anni debba lasciare la propria famiglia per rendersi indipendenti e maturare. Beh io la trovo una grande sciocchezza questa idea; si può benissimo diventare maturi e responsabili anche rimanendo a vivere coi propri genitori e fratelli, consolidando in questo modo il legame, mentre allontanandosi dalla famiglia senza un reale e valido motivo, favorisce il distacco affettivo che a lungo andare diventa indifferenza che porta all'abbandono dei genitori anziani e ad ingigantire la loro solitudine.
OT(e allora dillo che ti piace questo forum... ma se ti piace dovresti utilizzarlo. Intendo sul serio . Bang^_^ Colpo di teatro!)/OT


Solo che con la crisi in atto (che non è passeggera ed è destinata a mangiarsi le nostre piccole certezze, per molti motivi che non sto ad elencare) realisticamente andare via di casa a 18 anni è possibile solo per una parte veramente minuta della popolazione giovanile.. parliamo di percentuali irrisorie.

La stragrande maggioranza deve rimanere a casa. E non certo per una questione culturale...

Personalmente son dell'idea che imparare ad essere indipendenti possa rafforzare il legame coi familiari, mentre, al contrario,
come diceva anche Davide Essere costretti a vivere sotto lo stesso tetto non è certo una cosa buona.....

Ai giovani andrebbe data la possibilità di farsi un'avventura subito dopo il liceo (come in America per intenderci... ma attenzione non dico che lo stile americano sia particolarmente efficace... tutt'altro..) e vivere da soli ancor prima d'essere indipendenti... anche per capire come poter gestire la propria vita. Per capire meglio se stessi, e per 'mettere insieme i pezzi'....

Alcune persone staranno meglio da sole, altre continueranno a frequentare assiduamente la famiglia per decenni.. il grado di emotività e l'importanza di un rapporto non è legata al numero delle visite...
Ma devono esser liberi di scoprirlo da soli, sin dalla tenera età...
"Pago la rimozione/ nessuna reazione
Per questo Lula non vince quasi mai" M.C.

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 19 ottobre 2012, 15:39

concordo con leo.
è una questione di autonomia, da conquistare assolutamente.

ma vorrei aggiungere una cosa.
si è sempre parlato della necessità di diventare autonomi rispetto alla famiglia di origine, ed è giusto, ma io mi sto convincendo sempre di più che, visto come vanno oggi le relazioni di coppia, si debba imparare ad essere autonomi anche nel rapporto di coppia (eterosessuale o omosessuale che sia) col/la partner, e a non cadere nella dipendenza affettiva.

e - e qui vengo al dunque - la riscoperta del legame col fratello/sorella (se si ha la fortuna di averne uno/a e in un buon rapporto) può rappresentare un fattore di equilibrio, un punto di rifermento, può diventare una risorsa affettiva particolarmente importante quando si viva l'esperienza della "singletudine" (una risorsa, è evidente, non una compensazione né una sostituzione, ma un significativo fattore di equilibrio, che ridà comunque il senso di una appartenenza familiare ed a una storia, che è poi anche la propria storia).

Davide49
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da Davide49 » 19 ottobre 2012, 18:47

certo, ci può essere una dipendenza anche dal legame coi fratello, col nonno, coi cognati e coi suoceri :D .. ma
Davide49 ha scritto: (una risorsa, è evidente, non una compensazione né una sostituzione)

avevo già anticipato la possibile osservazione.
vale anche per fratelli/sorelle il dovere (verso se stessi oltre che verso gli altri) dell'autonomia.
e direi anche il non chiedere/aspettarsi più di quello che le altre persone possono o si sentono di dare.
parlo di un legame fraterno equilibrato e sereno.

silenzio
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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da silenzio » 31 gennaio 2013, 12:08

Per il momento abbiamo ancora i genitori, ma credo che il legame con mio fratello pi§ piccolo di quasi dieci anni non darà grandi risultati futuri.
Già adesso che i miei genitori dicono che dobbiamo avere lo stesso trattamento, che dobbiamo aiutarci e volerci bene, che dobbiamo rispettarci ( o almeno lo dicevano fino a qualche anno fa perché adesso siamo grandicelli) noto che mio fratello ha alzata una barriera molto forte, l'ho visto mentire guardando in faccia le persone ( e sapevo che mentiva perché conoscevo la verità), l' ho visto negare un aiuto, un chiarimento e sinceramente l'ho visto anche offendere in malo modo in contesti molto diversi, tagliare fuori persone e problematiche volutamente, schierarsi dove gli faceva comodo. Ho provato a giustificare alcuni comportamenti perché mi sembrava che fosse un periodo delicato dell'adolescenza, poi è cresciuto e si è mitigato, attualmente studia all'Università, ancora non è entrato nel mondo del lavoro e quindi ancora non ha provate le umiliazioni che invece ho provate io, dopo che con la laurea credevo di poter spianare il mondo, invece è il mondo che spiana te...ma come il resto delle cose, lo proverà sulla sua pelle.So bene che lui è sempre stato etichettato come la persona dolce, tranquilla, educata della famiglia, sarà,forse fino gli 11 anni... ma io facendo un riassunto della persona che ho conosciuta e di come si è rapportata all'esterno quando ancora era ingenuo...non ci vedo tutta sta positività...forse adesso sa mascherare di più..tutto qua.
Io voglio bene a mio fratello e credo che sia anche molto serio per le sue cose, è lui che ha rifiutata me in passato ( e altre persone della famiglia e dell'esterno) e si è trasformato in una persona molto falsa...comunque quando non ci saranno più i miei genitori, non credo che avremo un bel rapporto, spero solo che non mi crei problemi e che mi lasci almeno stare, nel caso un rapporto rispettoso non fosse possibile.

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Re: fratelli e sorelle nel tempo che passa

Messaggio da claud29 » 3 ottobre 2013, 20:37

Il rapporto con i propri fratelli e le proprie sorelle cambia nel tempo e questo perche' cambiamo e cambiano anche i nostri familiari. Negli ultimi due anni il rapporto con la mia sorella maggiore e' cambiato tanto, nel senso che e' migliorato e questo perche' sono riuscita a capire che alcuni suoi atteggiamenti erano dovuti al clima orribile che c'e' stato in casa durante l'adolescenza a causa di mio padre. Pensavo che mia sorella fosse uguale a mio padre, ma con il tempo ho capito che era una vittima come me.

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