una vita senza la maternità. Non so come affrontarla

Ci sono momenti cruciali nella vita che segnano un cambiamento importante tra un "prima" e un "dopo". Un traguardo negli studi, un lavoro, un matrimonio, un divorzio, la paternità e la maternità. Malattie, nascite, morti e il tempo dell’invecchiamento. In questo spazio si possono richiedere consigli e ricevere ascolto su come vivere momenti di crisi che trovano la loro origine nel "tempo che passa".
Rispondi
ondina
Messaggi: 75
Iscritto il: 9 settembre 2006, 11:32

una vita senza la maternità. Non so come affrontarla

Messaggio da ondina » 25 luglio 2009, 14:30

Faccio outing.
Ho quasi 38 anni, non ho una storia, non ho mai avuto figli, e molto probabilmente se mai trovassi un uomo da amare non riuscirei a rimanere incinta.
Questa consapevolezza ce l'ho da 4 anni.
Ci ho pianto notti intere, ho provato a farmene una ragione, ho cercato di risollevarmi e di trovare un senso alle cose che faccio, al lavoro, al tempo libero; ho provato a rivivere.
Ho fatto molti progressi. Ho rivalutato me stessa, la mia fisicità, il mio corpo che per un certo periodo ho disconosciuto perchè mi ha tradito.
Mi sento bella, nonostante i miei tanti difetti.
Mi sento bella dentro.
Sono stata brava a cercare dentro e fuori di me.

Ma non credo di potere superare il senso di vuoto e di paura che sento quando penso a questa possibilità che forse non mi sarà mai data: avere un figlio.
Ho paura di vivere senza questa che credo sia la più grande gioia di una persona.
Sono brava a non pensarci, a distrarmi.
Però il tempo passa lo stesso e ti presenta il conto.
Quattro anni fa avevo 34 anni, una situazione devastante sul piano sentimentale e fisico ma il tempo davanti... un ventaglio di possibilità.
Oggi ho quasi 38 anni, 4 anni in più. E meno possibilità.
E quella eventualità che mi faceva tanta paura si sta concretizzando ogni giorno di più.
Ho paura di perdere la voglia di vivere, di lavorare, di svegliarmi la mattina.
Credetemi, non è facile rassegnarsi a questa impossibilità...

Dr.ssa Anna Maria Casale

Messaggio da Dr.ssa Anna Maria Casale » 31 luglio 2009, 11:59

Cara ondina,
non è semplice fare i conti con quello che personalmente non abbiamo scelto per noi stessi. Ma spesso dobbiamo farlo. Considerare che capita di non poter programmare tutto quello che vorremmo per noi, in molti casi dobbiamo rassegnarci a qualcosa che non abbiamo deciso in prima persona.
Non è semplice, per niente, ma dobbiamo imparare ad accettare. A convivere con quello che la vita ci offre, nel bene e nel male.
Intanto mi sembra di capire che lei non è certa di non poter avere figli, c'è la possibilità che non sia così. se così è non si fasci la testa prima del tempo ma pensi a quanto tempo ha per provare ad averne, se trova la persona giusta, e non pensare invece a quanto non ha fatto fino ad oggi. Il pensiero negativo l'accompagnerà e le impedirà anche di essere aperta e positiva tanto da trovare una persona giusta che le faccia avere la gioia di provare ad avere un figlio, e chissà...
Non pensi che così non sarà, perchè se non ho capito male, questa non è una certezza.
Pertanto pensi a quanto ancora ha davanti e non quanto le è rimasto dietro...
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Maria Casale
Psicologa-Psicoterapeuta

ondina
Messaggi: 75
Iscritto il: 9 settembre 2006, 11:32

Messaggio da ondina » 31 luglio 2009, 14:48

La ringrazio molto per la sua risposta...
Devo però dire che è una risposta che mi hanno dato tutti gli psicologi con cui mi sono trovata a parlare... Sarà pur vero che non ho la certezza assoluta, perchè i miracoli esistono, ma ho una patologia e ho 38 anni, e credo che sia più realistico fare i conti con una realtà che esiste.

Cmq, grazie di nuovo

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 20 agosto 2009, 2:40

guarda ondina..a meno che tu non sia completamente sterile, se mai trovassi un uomo, le possibilità per cercare di restare incinta esistono. si chiama fecondazione assistita.
penso che ti sarai già informata visto che ci tieni così tanto. però io cmq continuo a non capire l'angoscia, perchè non è un problema che personalmente mi pongo. non mi interessa, e mi ha colpito la cosa che ti ha risposto la dottoressa, perchè da un certo punto di vista rispecchia la mia ottica. come si fa a programmare di fare un figlio o di avere una vita di coppia? cioè come si può desiderare di fare figli se non si trova la proprio anima gemella? e cmq anche se la si trova non è scontato il volerne..come si fa a desiderare una cosa come questa a priori..e come si può decidere di volerla? un figlio è come l'amore, è un sentimento...e non si possono fare progetti sui sentimenti. dobbiamo vivere quello che ci capita, anche perchè non sappiamo quello che può capitarci. e se anche tu non avessi patologie ma trovassi l'uomo che fa per te tra 10 anni...non potresti farci un figlio..però troveresti l'amore.
non saprei che altro dirti..se non veramente...cerca di evitare di farti questi problemi a priori e di rimuginarci sopra perchè è del tutto inutile. hai ritrovato un certo equilibrio, quindi goditelo finchè ce l'hai! pensa a te, e basta. trovo deleterio il fatto che in tutto questo tempo..da quando scrivi..ti aggiri sempre intorno agli stessi pensieri.
Immagine

Rispondi

Torna a “Passaggi: donne e uomini nel tempo che passa”