DISAGIO AFFETTIVO E PERSONALE - AIUTO

Ci sono momenti cruciali nella vita che segnano un cambiamento importante tra un "prima" e un "dopo". Un traguardo negli studi, un lavoro, un matrimonio, un divorzio, la paternità e la maternità. Malattie, nascite, morti e il tempo dell’invecchiamento. In questo spazio si possono richiedere consigli e ricevere ascolto su come vivere momenti di crisi che trovano la loro origine nel "tempo che passa".
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silenzio
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DISAGIO AFFETTIVO E PERSONALE - AIUTO

Messaggio da silenzio » 31 gennaio 2013, 10:34

Si il tempo passa, noi cresciamo, cambiamo e le cose evolvono meglio o peggio....Sono laureata da 3 anni in una materia meno spendibile di altre. Comincio così perchè a partire dallo scarso successo lavorativo inizia un periodo un pò così. Dal 2008 mia madre si ammala di cancro e si cura (fortunatamente), nel 2012 mio padre a sua volta si ammala di cancro (e fortunatamente si cura), immaginate però l'abbattimento presente in casa mia.Mio fratello,più piccolo di me, si è dimostrato negli anni una persona molto fredda in famiglia e fuori e ho capito anche un pò falsa, capace di mentire anche guardandoti in faccia e molto intollerante, moralista oltre la sua esperienza.Ho una sola amica che vedo poco e conosco da due anni, quelle d' infanzia le ho perse perchè le strade e le abitudini ti fanno allontanare. Ho un ragazzo che ho frequentato 4 anni con intenzioni serie, ma siccome aveva la tendenza a sfogare le sue frustrazioni economiche, sociali ed emotive con aggressioni verbali verso di me, pian piano l'ho allontanato, ma non riesco a lasciarlo del tutto, anche se non riesco nemmeno ad aprirmi al nuovo, in compenso gestisco con più serenità e distacco questa relazione. Ho un lavoro, nel quale sono l'unica dipendente e quindi non solo la mia laurea non era necessaria per questo impiego, non solo il mio stipendio è basso, non solo il campo in questione è totalmente diverso dallo studio, ma vivo nell'indifferenza dei miei capi che ho capito mi considerano solo quando gli servo in maniera un pò più accentuata del solito.
A casa mio padre sottolinea con palesi disparità tra me e mio fratello la sua bassa stima nei miei confronti e fuori ho anche provato a crearmi nuovi contatti andando ad un corso di lingua ed in palestra ma non si riesce a stringere nessun rapporto oltre le superficialità, credo perchè manca quello stimolo di gruppo che accomuna.Così piano piano mi sto chiudendo, mi sto abbattendo, non vado né avanti né indietro E SINCERAMENTE NON VEDO LA VIA D' USCITA DOVE POTER APPIGLIARMI. So già che devo trovarla dentro di me e non farò più nemmeno lo sbaglio di credere che la soluzione sia fuori...il problema è che dentro non la trovo.

Se mi leggerà dottoressa, spero molto che vorrà rispondermi, per me sarebbe di estrema importanza in questo momento.

Grazie dell'ascolto anche degli altri che lasceranno un commento.

amarillide
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Re: DISAGIO AFFETTIVO E PERSONALE - AIUTO

Messaggio da amarillide » 7 febbraio 2013, 13:43

Quello che ti sta capitando,lo vivo tutti i giorni.Anche io sento il bisogno di parlare,di sfogarmi e di aprirmi con qualcuno e credo di essermi iscritta qui,proprio per questo motivo.Come te,non sono mai riuscita ad allacciare un rapporto "intimo" con una persona,che andasse oltre il superficiale,sia esso con un ragazzo o un'amica.Credo però che non sia stata colpa mia,anche se a volte mi capita di rimproverarmi di pretendere troppo dagli altri.Ma non è così.Anche mia madre,l'anno scorso,si è ammalata di cancro e io,da sola,mi sono presa cura di mio fratello e mia sorella,piangendo di nascosto quando dall'ospedale mi chiamavano per avvisarmi che c'erano state delle complicazioni.Credevo di essere "piena" di amici,ma non ho mai ricevuto una sola telefonata di conforto da loro,nonostante sapessero della situazione.Comunque,quello che volevo dirti è che,se il tuo fidanzato e il tuo lavoro non ti soddisfano più,devi lasciarli e aprirti a nuove esperienze che possano "ravvivare" la tua vita.So che è più facile a dirsi che a farsi,ma dovresti provare.Per quanto riguarda tuo padre,può darsi che,nel vederti sorridere,magari con un nuovo lavoro e un nuovo fidanzato(o ank da sola)che ti rendono felice,si ricrederà! Se così non sarà,"guarda e passa"!L'importante è che sia tu avere stima di te stessa!Comunque,se vuoi parlare,io ci sono! così ci teniamo compagnia a vicenda! ;) baci!

xkè_Si
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Re: DISAGIO AFFETTIVO E PERSONALE - AIUTO

Messaggio da xkè_Si » 19 marzo 2013, 12:17

Vorrei condividere con voi quello che ho imparato sulla questione amicizia vera, tempo fà anche io faticavo ad allacciare rapporti affettivi profondi con altre persone, poi finalmente ho capito quello che tanto viene proclamato in ogni dove (dalla rivista femminile ai forum sui rapporti ecc ecc ) cioè che i rapporti partono sempre dal superficiale e farli arrivare a diventare profondi è una decisione unilaterale. Vale a dire che se io incontro ad esempio una ragazza in palestra, ci faccio due chiacchere del più e del meno, usciamo per l'aperitivo e serate divertenti iniziamo a conoscerci restiano comunque sempre nella superficialità, ma se in qualche modo si riesce ad aprirsi dando fiducia all'altra persona e mostrandosi per quello che si è e lo fà anche l'altra persona allora si arriva ad avere un inizio di vera amicizia, inizio perchè come tutti i rapporti va coltivata. Per farvi capire meglio il mio pensiero, provate ad immaginare voi e l'altra persona come anime circondate da un muro, ogni mattone è una sofferenza provata o una paura ma questo muro ha un piccolo foro, ecco ora immaginate il foro come unico passaggio di contatto tra le due anime, questo contatto può essere vicolato da un esperienza in comune o anche una passione (ad esempio tutte e due amate uno sport o un genere musicale) ed è grazie a questo vicolo che se si ha abbastanza fiducia e coraggio si può far leva sui mattoni e frantumarli mostrandosi per come siamo realmente e accettando quello che noi siamo e che l'altro è senza egoismi o protagonismi (solo perchè non si sente o vede un'amica da un mese non significa che ti ha abbandonato, perchè quando vi rincontrerete sarà come se il mese passato sia solo un giorno). Può sembrare un ragionamento utopico, ma non lo è perchè a me succede così da quando ho iniziato ad avere fiducia e a non pretendere nulla che l'altro non riesca a dare spontaneamente. Per quanto riguarda i momenti difficili, se si ha bisogno di un'amica o un conforto occorre chiederlo prima di giungere a conclusioni, perchè tutti noi nessuno escluso siamo sommersi dalla nostra vita e dalle nostre emozioni che spesso non ci rendiamo conto che un'amica ha bisogno di noi, ma se la richiesta arriva chiara e concisa l'aiuto arriva.

amarillide
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Re: DISAGIO AFFETTIVO E PERSONALE - AIUTO

Messaggio da amarillide » 7 aprile 2013, 20:14

Mm..condivido in parte il tuo ragionamento..forse a causa di esperienze passate e di delusioni su delusioni.inoltre credo che se un vero amico ti vede in difficoltà accorre in tuo aiuto e nn aspetta che tu glielo chieda.perchè una amicizia vera è anche questo.non c'è bisogno di parole.

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