Vestirsi da maschio

Riconoscere, dare valore, esprimere e gestire le proprie emozioni permette di vivere una vita migliore con se stessi e con gli altri. Il corpo, come sede della vita emozionale, comunica importanti messaggi, attraverso sintomi e disagi, ma anche attraverso vibrazioni e flussi di energia. Obiettivo della discussione è favorire nuovi apprendimenti sulle emozioni e sul linguaggio del corpo.

Moderatore: Dr.ssa Sandra Pierpaoli

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abc
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Vestirsi da maschio

Messaggio da abc » 4 dicembre 2005, 3:19

Sono una ragazza di 18 anni, e non sono molto femminile. Mi vesto da maschio, non mi piace portare orecchini o abbellimenti vari; porto i capelli corti.
Da piccola stavo sempre coi maschi, e anzi le femmine le "disprezzavo" quasi: mi sembravano deboli, sdolcinate, sciocche; e le ho guardate con diffidenza fino a tutte le scuole medie. Avevo un migliore amico, maschio, ma gli altri ragazzi erano comunque poco propensi a legare con me; lui è rimasto quasi l'unico per molti anni e ho finito pure per "innamorarmene", ai tempi - ma beccai picche.
Al liceo la situazione è cambiata, ho amicizie importanti e sono quasi solo femminili. Tuttavia, non riesco a comportarmi come loro - e come imporrebbero le dannate convenzioni di una società in cui non riesco ad incastrarmi.
Le poche volte in cui vado a fare shopping - non mi piace granché - mi capita magari di notare qualcosa che comprerei... per poi scoprire che sta sullo scaffale degli abiti maschili. Le mie amiche cercano di convincermi a vestirmi diversamente, eppure quando guardo quel che mi propongono e me lo immagino addosso... mi sembrerebbe di travestirmi, di addobbarmi, mi sentirei del tutto fuori luogo, come con un costume di carnevale! Così, mi vesto sempre in maniera molto anonima, non penso di essermi mai messa elegante, quando si va in discoteca mi vesto come per andare a scuola...

Ora, in linea di massima mi importa poco: sono abituati a vedermi così e, per quanto mi consiglino di cambiare "per il mio bene", alla fine mi accettano lo stesso - per fortuna non è da queste cose che dipendono i miei rapporti con gli amici. Ma coi ragazzi?
...E' triste che l'amore debba dipendere dall'aspetto fisico. Non mi pare giusto, mi rifiuto di accettarlo, e forse mi "trascuro" così proprio per dire "se v'innamorate di me, sarò sicura che mi amate per come sono dentro, di certo non vi siete fatti abbindolare da una falsa apparenza".
Purtroppo, un conto è il mio bell'idealismo, un conto è ritrovarsi a diciott'anni senza aver mai avuto un ragazzo né mai baciato qualcuno; senza contare che comincio a chiedermi se non abbia per caso qualche problema - c'è chi dice che diventerò lesbica...

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 4 dicembre 2005, 4:46

Discussione curiosa...mi piacerebbe sapere fino a che punto ti vesti da maschiaccio :lol:
Scherzi a parte, il fatto di preferire uno stile diverso, meno "femminile", non mi sembra affatto un problema o un limite, nè sta a significare che stai diventando lesbica...in fondo è soltanto una scelta.

Personalmente, io che sono un ragazzo non faccio molto caso a queste cose di apparenza. Anzi addirittura apprezzo più una ragazza vestita in jeans e maglietta piuttosto che una in minigonna e top attillati...
Non amo affatto l'eccesso di esibizionismo e femminilità...e me ne sbatto dell'eleganza. :lol:
Come vedi non tutti i ragazzi sono uguali, e non a tutti piace la ragazza appariscente, elegante e infighettata.

Il tuo pensiero sull'idealismo è particolarmente interessante per me, lo sento molto mio...
Che dire, sono anni che mi autotorturo dicendo: ma se fossi diverso, ma se fossi in un altro modo, se vestissi in un altro modo, se mi atteggiassi in un altro modo...Ma non s'ha da fare a quanto pare. Sono cocciuto e testardo!!! :lol: :P
E rimango sempre uguale, sempre convinto che prima o poi troverò qualcuno che mi apprezzerà proprio perchè "diverso".
Io ho baciato una ragazza a 21 anni la prima volta, e ho avuto solo lei anche se ora sono da molto tempo single (ora ho 24 anni). Quindi capisco le tue paure che erano (e in parte ancora sono) le mie. :wink:
Ma io non voglio affatto snaturarmi, cambiare. E penso che il tuo dubbio sia lo stesso, ma che alla fine nemmeno tu vuoi e riesci...

In bocca al lupo, spero che tu possa trovare una persona che ti apprezzi. :)
I'm only happy when it rains...

arietina88
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Messaggio da arietina88 » 5 dicembre 2005, 12:28

se tutti questi discorsi fossero reali vi appoggerei.
premetto ke io non sono nè una tipa fighetta,nè snob,nè xò particolarmente maschile. mi vesto con quello che mi piace e visto che odio tipo vestirmi elegante,alle feste m limito a mettere 1 camicetta.

il discorso di enemyofthesun è 1 bel discorso. solo ke io credo che sia molto + facile parlare che fare fatti:tra la ragazza in jeans e majetta e quella in minigonna e top,xò,quale guardi di +? dove cade d + l'occhio? scusami ma se dici che guardi di + quella in jeans e majetta secondo me non 6 sincero. è NATURALE che l'occhio cade di + su quella in minigonna,purtroppo TUTTI i maschi sn + attratti da 1 paio d gambe scoperte.
la società purtropppo ormai impone dei modelli e delle abitudini a cui nessuno in 1 modo o nell'altro può scappare se vuole vivere meglio col mondo e non solo con se stessi.
abc ma ci hai anke solo provato 1 volta a vestirti 1 pò + femminile? ke non vuol dire per forza vestirsi elegantissime in certe okkasioni e omologarsi. vuol dire solo ADEGUARSI e purtroppo è 1 kosa al giorno d'ojji 1 pò indispensabile. io e te da come vedo siamo coetanee e fino a 1 paio d anni fa anch'io ODIAVO certi stili. non mi vestivo da maschio,ma ero sempre con qualke felpa o qlks comunque che non faceva molto vedere il mio corpo. non ho mai avuto il tuo stesso problema sinceramente per quanto riguarda i ragazzi.. cioè,non sono mai mancati per mia fortuna,xò ho sentito io arrivati ad 1 certo punto il bisogno d essere + femminile,non tanto,giusto 1 pò.
perchè anzicchè immaginarteli addosso i vestiti che t fannno vedere le amiche,non te li provi? x 1 volta sola ^_^

sandra.pierpaoli
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Messaggio da sandra.pierpaoli » 5 dicembre 2005, 13:53

Ad abc vorrei domandare: quali parti di te stai cercando di far accettare, amare, riconoscere dagli altri? C'è forse qualche aspetto della tua personalità che non è stato particolarmente accolto ed apprezzato nella tua pur giovane vita? Quali sono le caratteristiche per cui hai ricevuto incoraggiamento, stima, riconoscimento?

Sembra che per te sia molto importante essere sicura che " se v'innamorate di me, sarò sicura che mi amate per come sono dentro, di certo non vi siete fatti abbindolare da una falsa apparenza".

La mia sensazione è che qualche fondamentale parte di te non sia stata vista o non si sia espressa e manifestata oppure che se questo è successo, non sia stata sostenuta quanto sarebbe stato necessario.


Sandra Pierpaoli

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 6 dicembre 2005, 5:43

arietina88 ha scritto:
il discorso di enemyofthesun è 1 bel discorso. solo ke io credo che sia molto + facile parlare che fare fatti:tra la ragazza in jeans e majetta e quella in minigonna e top,xò,quale guardi di +? dove cade d + l'occhio? scusami ma se dici che guardi di + quella in jeans e majetta secondo me non 6 sincero. è NATURALE che l'occhio cade di + su quella in minigonna,purtroppo TUTTI i maschi sn + attratti da 1 paio d gambe scoperte.
:roll: Se son strano che ci posso fà :P
Io avevo usato il termine "apprezzare", a lungo termine. Se mi parli di dove "cade l'occhio", beh sì per forza guardo quel che c'è da vedere :lol:
I'm only happy when it rains...

abc
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Messaggio da abc » 9 dicembre 2005, 23:21

Ringrazio tutti per le risposte; innanzitutto vorrei rispondere alla dotteressa.

Le caratteristiche per cui ho avuto riconoscimento... sono sicuramente quelle intellettuali e di sensibilità. Ho molta fiducia nella mia "testa", fiducia che è stata rafforzata dagli ottimi risultati scolastici, ma anche dai comenti delle persone che ascoltano o leggono certe mie riflessioni, ritenendole sempre "profonde"...
Aspetti non apprezzati? Beh, dato che stiamo parlando di questo, direi l'aspetto fisico. In realtà non ho mai ricevuto "critiche" vere e proprie - nessuno si permetterebbe; sono io che sono consapevole di non avere 'sto gran corpo, e - almeno a livello "conscio" - è una cosa che ho accettato. Faccio molta autoironia su questo; tra i miei amici sono famosa per le gag che invento sul mio naso o sulla mia statura... non ho problemi a ridere di me.
Cosa ci sia "dietro" però.. lo lascio dire a lei ;-)

Rispondo brevemente anche agli altri... arietina, è esattamente di quello che ho il terrore. Non voglio adeguarmi; sento che le convenzioni sono una costrizione che non mi appartiene, in cui non riesco a incastrarmi... E non vedo perché dovrei essere io a cambiare, quando gli altri dovrebbero accettarmi per quel che sono...

enemyofthesun, hai colto quel che intendevo. E' vero che la bellezza si apprezza facilmente - e non penso ci sia niente di male nel dire che un ragazzo è carino; la cosa squallida è voler costruire un rapporto con lui per un motivo del genere...

sandra.pierpaoli
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Messaggio da sandra.pierpaoli » 12 dicembre 2005, 12:00

Cara abc, a volte l'autoironia si confonde con l'autosvalutazione e se in alcuni casi è un'ottima qualità, che aiuta molto a vivere, in altri (forse in questo) diventa una sottile e pungente arma rivolta contro se stessi.

Può darsi che tu non abbia "sto corpo", ma se per un attimo non ci scherzi su, cosa senti veramente? Come lo consederi? Come lo tratti?
Faccio la fantasia che attraverso il tuo modo di vederlo, di giudicarlo, di curarlo (o non curarlo) peggiori parecchio le cose.
Sembra che con le tue gag tu abbia creato un personaggio "buffo" "comico" "simpatico" "famoso per il suo naso e per la sua statura", ma se ti fermi un attimo a pensare a questo personaggio, come ti senti? Come ti piacerebbe essere e cosa fai per avvicinarti a quello che desideri davvero?

Spero che le mie parole siano per te spunti di riflessione

Sandra Pierpaoli

pooh_hoop
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Messaggio da pooh_hoop » 17 febbraio 2007, 9:43

Ciao abc,
io ne ho 22 e a jeans comodi, felpe e scarpe da ginnastica nn rinucio veramente mai...università, tempo libero, uscite "galanti"!!! Bè sicuramente nn mi sento qs strafiga da poter indossare mini, top e simili (sono molto critica in qs) ma ne faccio anche soprattutto una situazione di comodità...sai ke inferno stare 10 ore in un paio di scarpe con il tacco correndo da una parte all'altra? Oppure preoccuparsi di un qualsiasi movimento xkè l'abito in questione nn coprirebbe abbastanza? Lasciamo stare...
Mia mamma nn è molto daccordo con qs teoria...lei preferirebbe x me un altro stile, ma ti assicuro ke le ho dato filo da torcere sin da piccolina, ti parlo di2-3 anni...lei mi faceva i codini e io li toglievo, lei comprava gonnelline, vestitini e simili e io mettevo sempre tute, lei mi infiochettava x uscire e io in macchina eliminavo tutto...pensava ke crescendo sarebbe cambiato e invece...forse se davvero mi piacessi fisicamente ogni tanto potrei anche osare un look + femminile, ma fondamentalmente nn rinuncerei mai ai miei jeans!!!

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Pucky
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Messaggio da Pucky » 6 marzo 2007, 0:37

mi inserisco in questa discussione di qualche settimana fa, perchè in parte mi riguarda molto da vicino...
anche io preferisco la comnodità all'eleganza a tutti i costi nel senso che all'università vado con anfibi e jeans, anche se poi magari quando esco di sera mi piace mettere una gonna o un pantalone + elegante cn una magliettina + carina femminile...mi trucco ma non metto il mascherone, come altre e molte ragazze, sono per la semplicità...perchè quel filo di trucco non cambia me o i miei lineamenti...spesso sono autoironica, scherzo su alcuni difetti, il naso un pò ammaccato (ma poi in realtà secondo me mi dona! :) ) la mia altezza (sono decisamente bassina! :wink: ) o il mio rossore (si arrossisco facilmente soprattutto quando mi trovo in imbarazzo o sono particolarmente emozionata :oops: ) però mi piaccio so trovare molti aspetti del mio corpo che mi piacciono ed affascinano anche gli uomini...
è vero che gli uomini guardano le cosce in evidenza o un bel decolletè (spero che si scriva così :oops: ) però per mia esperienza personale guardano anche altro (sono stata con ragazzi conosciuti semplicemente in palestra o sul tatami, in situazioni non certo di eleganza o cura nel modo di vestirsi o nel modo di truccarsi! :wink: )...
io credo che la femminilità sia altrove, o cmq non consiste soltanto nell'apparecchiarsi o nel costruirsi una maschera di carnevale...
la femminilità, che in parte poi riguarda anche l'ambito della seduzione (se non è essa stessa seduzione) -ah, ovviamente è una mi opinione!-, è nell'atteggiamento e nel modo di porsi nel modo di essere e di parlare e non sempre essere seducenti o seduttivi significa parlare in modo artefatto come una jessica rabbit
ma dovrebbe essere spontanea e credo che per essere un minimo seduttivi e femminili bisogna innanzitutto far sì che la nostra autostima aumenti...non so come spiegarlo, ma da quando sono più sicura di me stessa mi sento io più bella, mi piaccio e quando mi guardo allo specchio non sto lì soltanto a vedere difetti o il fatto che magari sto sempre in jeans e tshirt...ma mi trovo cmq interessante (ma non me la sono ma creduta anzi al contrario ho sempre pensato di essere bruttina quando poi in realtà tutti mi dicono che sono carina; adesso non è più così sono consapevole del fatto che cmq sono una ragazza carina 8) ); la mia autostima è cresciuta e ho imparato che truccarsi mettere un ciondolo o una maglietta + carina (non necesariamente un top o un super scollo) non significa essere artefatti servono semplicemente ad aiutare a piacerci e sentirsi più belle...ma il primo impulso ti deve venire da dentro e nn perchè te lo dicono gli amici o la mamma...
spero di essere stata chiara nelle mie spiegazioni che possono sembrare anche un pò contraddittorie...io non sono per la modo da seguire:se mi piace una cosa, anche fuori moda la compro lo stesso, non seguo le convenzioni in questo senso, ma seguo quello che dice il mio cuore! :D
Più a fondo vi scava il dolore più gioia potete contenere (k. gibran)

Pape
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Messaggio da Pape » 21 maggio 2007, 17:36

La discussione è vecchiotta, però mi incuriosisce. Ciao abc, e ciao a tutti, soprattutto a Enemy che ho già incontrato altrove :), anch'io vesto sempre in jeans e maglietta e scarpe basse. Solo per le cerimonie cedo, sempre pantaloni comunque, ma soffro terribilmente coi tacchi e mi infastidisce anche un filo di trucco, che cerco di evitare. Eh si, i ragazzi guardano altrove, ho sempre avuto molti amici uomini ma pochi sguardi ammirati, e soprattutto da uomini più maturi, che insomma, adesso che ho 35 anni non è più un problema, ma prima si :). Credo di aver capito quando e perchè è nato il rifiuto degli abiti femminili, però ecco, anche se per certi versi è un problema che per quanto possibile ho superato, non mi ci vedrei proprio vestita diversamente. E questo malgrado i complimenti e gli apprezzamenti che ogni tanto arrivano, e malgrado non si possa dire che mi trascuri o mi nasconda. Faccio sport, sto al mare più che posso, insomma, non ho più da un bel po' conflitti particolari col mio corpo, appure non sarei capace di indossare una gonna!

abc
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Messaggio da abc » 21 maggio 2007, 21:17

Ciao! Dici di aver capito quando è nato il tuo rifiuto per gli abiti femminili... ti va di raccontarlo?

Pape
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Messaggio da Pape » 29 maggio 2007, 20:35

uh, scusa il ritardo :) dunque, si, un po' la sto raccontando in un altro thread, ma vediamo di riordinare. Ho inziiato non so bene quando, verso i dieci anni direi, perchè ho foto con vestiti di quando ero più piccola, ma ricordo bene che già alle medie volevo solo pantaloni. Ed allora, direi che è dipeso da un "gioco" che il mio fratello maggiore mi insegnò quando avevo nove anni, e lui quasi quindici. Ci masturbammo a vicenda per un paio di mesi, credo, ricordo distintimamente tre o quattro volte, poi evidentemente andrea lo raccontò all'altro fratello, anche lui volle "giocare", e uno zio ci scoprì. Mia mamma si arrabbiò tantissimo, a me mi mandarono fuori a giocare, e nessuno mi disse più nulla, e probabilmente mamma proibì ad andrea di giocare ancora con me, perchè non mi chiamò più. Non ne capii nulla, pensavo che fossero arrabbiati con me, mamma per quello che avevo fatto, andrea perchè l'avevo fatto con l'altro e ci avevano pure scoperti, e insomma... più che un rifiuto degli baiti femminili è stato proprio un rifiuto della femminilità tutta intera, che non ho mai del tutto risolto.

abc
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Re: Vestirsi da maschio

Messaggio da abc » 18 agosto 2019, 12:15

...Merda, sono passati 14 anni da quando ho scritto quel post. Per la scienza, per la mia autoconsapevolezza, che ne so, ora che ho passato i 30 anni ho voglia di lasciar traccia di cosa è cambiato, e di cosa ho capito su quanto avevo scritto a 18.

Primo: sono decisamente e felicemente lesbica :D Ormai lo so e lo vivo da una decina d'anni. Ho la fortuna di stare in un ambiente gay-friendly e di entrare in contatto con comunità che le norme sui corpi e sul genere le abbattono e le rimescolano tutti i giorni. Sono circondata da ragazze che si vestono in ogni modo possibile senza sentirsi "sbagliate", e portano a spasso le loro identità con orgoglio e consapevolezza. Ora so che ognuna può giocare con diversi gradi di mascolinità e femminilità, come preferisce.

Secondo: c'era un equivoco di fondo nella comunicazione con chi, da adolescente, mi esortava a "curarmi di più". Sia io che le mie amiche lo traducevamo automaticamente in "sii più femminile", nel senso di: truccati, vestiti secondo le nostre norme, diventa come noi. Ma era qualcosa che percepivo come una violenza, che non potevo accettare, che non sentivo mio. Così rimanevo impantanata perché nessuno mi presentava una terza via: puoi curarti di più anche nel modo che piace a te. Perfino le butch (lesbiche super mascoline) possono spendere parecchio tempo a rendersi tali. O puoi decidere di uscire in tuta da ginnastica, ma portarla a testa alta perché credi che con la tuta stai proprio da dio (a me, per esempio, le ragazze in felpa fanno un gran sesso!), quindi portandola non affinché nessuno ti guardi, ma affinché ti guardino quelle a cui piaci proprio così. Fa tutta la differenza.
Ma nessuno mi ha detto che era una possibilità. Di certo non avevo amiche che potessero fare shopping con me aiutandomi a scegliere la camicia a quadri più figa.

E niente, spero sia utile a qualcuna che magari passa di qui a 18 anni, e può scoprire queste cose prima dei 30.

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