accettarsi

Riconoscere, dare valore, esprimere e gestire le proprie emozioni permette di vivere una vita migliore con se stessi e con gli altri. Il corpo, come sede della vita emozionale, comunica importanti messaggi, attraverso sintomi e disagi, ma anche attraverso vibrazioni e flussi di energia. Obiettivo della discussione è favorire nuovi apprendimenti sulle emozioni e sul linguaggio del corpo.

Moderatore: Dr.ssa Sandra Pierpaoli

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monalisa
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accettarsi

Messaggio da monalisa » 27 giugno 2010, 12:06

Sono una ragazza di 20 anni che ha una storia difficile alle spalle ... il problema di fondo è che ho un rapporto conflittuale con me stessa e non sono mai riuscita a trovare l'equilibrio ... già alle elementari ero l'oggetto preferito delle prese in giro di tutti ... non so come e perchè ... la cosa è ovviamente continuata alle medie ... alle superiori meglio, ma gli ultimi due anni - ho fatto un liceo, classe di femmine vipere - sono stati un inferno ... parallelamente il rapporto con il sesso opposto non è male: ho sempre avuto qualcuno che mi ronzava intorno, ho avuto un primo amore importante e, dopo varie avventure, ora sto con quello che senza dubbio è l'amore della mia vita. Mi ama da morire, me lo dice e me lo dimostra, e mi trova bellissima e molto sexy. Dopo una vita in cui mi sentivo giudicata finalmente una persona che mi vedeva per quello che ero e che mi amava così. All'inizio mi sono lasciata un po' andare e sono ingrassata di parecchio - ma ero felice some una Pasqua, ora in 5 mesi ho perso 12 chili - controindicazione: capelli debolissimi argh ... - e sono al culmine di un momento negativo e stressante. Ci sono giorni in cui mi sento benissimo, orgogliosa di me; mi vedo bellissima e magra ... mi piaccio insomma ... ce ne sono altri in cui mi sento uno schifo, mi vedo orribile e grassa, mi sento in colpa se mangio troppo o se non mi preoccupo abbastanza di cosa indosso ... ci sono giorni in cui esco in tuta perchè non me ne frega di cosa pensa la gente, e altri in cui se non sono perfetta non oso mettere piede fuori casa ... non riesco più ad accettarmi, insomma ... e questo si riflette, ogni tanto, sulla mia relazione - che è la cosa più importante della mia vita e senza la quale davvero morirei, quindi non voglio perderla. Il fatto è che so esattamente qual'è la fonte del problema - il fatto che non ho una visione equilibrata e realistica di me e che non mi accetto per quello che sono, che guardo gli altri pensando solo a criticare o invidiare quello che indossano o come appaiono - ma non so come risolverlo. Non sono sempre stata così, e non voglio essere così, perchè sono una persona intelligente e profonda, ho accanto una persona meravigliosa e non voglio sprecare la vita a preoccuparmi di quello che la gente pensa di me. Ma probabilmente lo faccio perchè non voglio che la gente pensi di me le cattiverie che sono capace di pensare io di loro ... ma perché faccio così? Ho paura di quello che gli altri possono pensare di me, perchè in passato il giudizio degli altri è sempre stato su di me come una spada di Damocle che minacciava di spaccarmi a metà ... e che a volte l'ha fatto ... non sono mai stata l'anima della festa, la ragazza popolare ... ma ora ho una compagnia di amici meravigliosi che mi aiutano e mi supportano ... io però mi sento irrimediabilmente legata al passato ... voglio tornare a preoccuparmi solo di cosa piace a me e di cosa mi fa stare bene, a godermi le giornate senza pensare che agli altri potrebbe non piacere come sto con quel vestitino ... la gente può essere davvero cattiva però ... so benissimo che non potrò mai piacere a tutti indistintamente e che cercare sempre il minimo difetto e fissarmici è una cosa che fa male solo a me ... è anche dannatamente superficiale ... ma non riesco a uscirne ... leggere qualche consiglio mi aiuterebbe molto ... grazie -M-

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 30 giugno 2010, 13:57

Il pensiero funzionale, il pensiero che giudica le cose in giuste e sbagliate, in buone e cattive, è estremamente utile nella vita, ma ha al suo interno anche delle potenzialità estremamente negative. Quando lo utilizziamo per filtrare ogni cosa della nostra vita, ci impedisce di vivere la nostra vita. Viviamo solo nel confronto con il mondo esterno.

Rovesci sugli altri il tuo giudizio e ti aspetti di essere continuamente giudicata da loro. Ti credo che è snervante, e che in certi momenti sei quasi "obbligata" a vestirti in tuta per fuggirre da questa pressione.
Forse se provassi a guardare gli altri con occhio meno critico, a trasformare quelle che tu chiami "cattiverie" in comprensione, magari potresti riuscire a trasferire questo atteggiamento anche su te stessa.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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monalisa
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Messaggio da monalisa » 30 giugno 2010, 21:31

Hai ragione, Sergio67 ... è un ottimo consiglio il tuo, ed è esattamente quello che sto cercando di fare ... ma so per esperienza che ci sono persone - che mi è anche capitato di conoscere - che fanno apposta a ferire gli altri con il proprio giudizio ... probabilmente, poi, lo fanno per sopperire ad una insicurezza propria, ma ciò non toglie che la persona poi si ferisca ... se un giorno ti viene un brufolo e una persona lo fa notare a tutta la classe sottolineando quanto le fa schifo la cosa e poi tutti scoppiano a ridere bhe ... è una cosa difficile da dimenticare e da superare ... sono abituata a pensare che per gli altri sono uno schifo, e quindi lo sono diventata anche per me ... ma così quella che ci sta male sono io, e sono io che devo uscire dalla spirale e voltare pagina ... devo cercare di vedermi con gli occhi del mio amore, che mi trova bella - dentro e fuori - e volermi un po' più bene ... devo farcela, per non rimanere incastrata in questa cosa e rischiare di perdere il mio futuro ...

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 5 luglio 2010, 11:50

E' certamente difficile, quando una persona ti ferisce, guardare oltre il dolore della ferita. Ma quando ci riusciamo, quando riusciamo a vedere la sofferenza che muove le altre persone, quando riusciamo a perdonarle, col cuore oltre che con la mente, ti assicuro che è a noi stessi che facciamo il dono più grande.
Il dono della libertà: non siamo più soggetti al giudizio degli altri.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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