Disagio da "situazioni formali"

Riconoscere, dare valore, esprimere e gestire le proprie emozioni permette di vivere una vita migliore con se stessi e con gli altri. Il corpo, come sede della vita emozionale, comunica importanti messaggi, attraverso sintomi e disagi, ma anche attraverso vibrazioni e flussi di energia. Obiettivo della discussione è favorire nuovi apprendimenti sulle emozioni e sul linguaggio del corpo.

Moderatore: Dr.ssa Sandra Pierpaoli

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Gabriella
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Disagio da "situazioni formali"

Messaggio da Gabriella » 11 agosto 2012, 20:24

Buonasera , non so se questa è la sezione giusta ma spero lo sia…
Sono una ragazza di 25 anni fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo di 23 anni. Io e il mio ragazzo ci conosciamo da quando avevo 17 anni e abbiamo condiviso tanti momenti insieme. Adesso per motivi di studio conviviamo da un anno in un'altra città. Le nostre famiglie si conoscevano già e da quando stiamo insieme e conviviamo si sono avvicinate molto. Cosa che fa molto piacere sia a me che a lui, anche perché hanno molta fiducia in noi, ci lasciano liberi e non si sono mai intromessi in eventuali incomprensioni tra me e lui.
Da un po’ di tempo a questa parte mi sono accorta di un suo disagio cioè quando ci ritroviamo in situazioni a suo avviso formali… comincia a sentirsi male… sia fisicamente per cui si alza sempre va in bagno, rigetta, sia mentalmente perché talmente concentra la sua attenzione su quello che fisicamente sta provando che si ammutolisce o se parla comincia a balbettare.
Tornando indietro con il tempo mi sono resa conto che è da molto tempo che succede tutto questo. All’inizio quando ad esempio siamo usciti per la prima volta come coppia o quando per la prima volta è venuto a cena da me , pensavo fosse l’emozione… ma adesso nonostante il clima sia molto familiare continua a sentirsi cosi.
Questo “disagio” ad esempio non avviene se mangiamo a casa nostra noi due, ma appena usciamo per una ricorrenza ad esempio il nostro anniversario…Comincia a sentirsi cosi. Non succede se ad esempio mangiamo in campagna magari all’aria aperta ma succede invece se siamo seduti intorno ad un tavolo.

Lui non vuole affrontare questo disagio, dice che è una cosa che deve risolvere con se stesso, ma in realtà penso che bisognerebbe fare qualcosa… sua madre penso se ne sia resa conto in parte ma non ha ben capito. Ho affrontato molte volte con lui questo argomento, dicendogli che sia se mangiamo a casa o in pizzeria non cambia niente, perchè sono sempre io e che potrei stare con lui in qualsiasi posto...la sua risposta è stata che vorrebbe che tutto sia perfetto per me....e non riesce a calmarsi o rilassarsi nonostante io cerchi di cambiare argomento e parlare d'altro....
Sono davvero un po’ preoccupata non solo per lui ma anche per Noi. Vorrei Capire perché si sente cosi e come aiutarlo… cosa posso fare in generale e come compagna?

Grazie.

Davide49
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Re: Disagio da "situazioni formali"

Messaggio da Davide49 » 12 agosto 2012, 8:33

ciao.
mi viene spontaneo dire che quel malessere è un sintomo, le cui cause sono altrove (forse insicurezza, forse poca stima di sè, forse inquietudine al passaggio verso una nuova fase della vita, incertezze sulle scelte importanti da fare, assunzione di responsabilità nuove e forti, tutte ipotesi).
"perché" c'è questo sintomo non ti può essere detto qui da chi non vi conosce.
riguardo al "come", occorre tenere aperto il dialogo, con serenità. credo che possa aiutare uno psicologo che lo aiuti a guardarsi dentro profondamente. il fatto che rifiuti questo intervento, che non credo sia miracolistico ma può aiutare, mi sembra il segnale di una paura di guardarsi dentro fino in fondo e di rivelarsi.
dici. "Lui non vuole affrontare questo disagio, dice che è una cosa che deve risolvere con se stesso". c'è una contraddizione, ma può essere solo apparente, basterebbe capire che rivolgersi a uno psicologo è ancora un "risolvere con se stesso", con un aiuto esterno.

Gabriella
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Re: Disagio da "situazioni formali"

Messaggio da Gabriella » 20 agosto 2012, 9:43

Grazie per aver risposto...anch'io penso che abbia bisogno di un aiuto per guardarsi dentro...
Purtroppo ieri sera è successo di nuovo... ogni giorno di più acquisisco nuovi elementi... si è sentito male nuovamente...con crampi vomito e diarrea.... e questo a causa di sua madre che l'ha messo in una situazione imbarazzante davanti ai miei genitori.... si è irrigidito, non ha detto una parola...ed è corso in bagno....
Inoltre c'è da dire che in queste situazioni lui comincia a balbettare... Mi dice sempre che a casa sua è sempre sotto stress...e che vuole tornare a casa nostra a Roma...
Ieri gli ho detto che è necessario parlare con qualuno... perchè ho paura che a lungo andare questo suo sentirsi male... possa portare a qualche malattia cronica....

Vorrei tanto avere un parere di uno psicologo.... non so proprio che atteggiamento assumere....

Faccio la dura, cerco di scuoterlo un pò..... ma appena mi fa gli "occhioni".... mi sento morire....

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