Pagina 1 di 1

L'emozione dell'impotenza

Inviato: 15 aprile 2007, 20:35
da sandra.pierpaoli
E cosa ne pensate dell'emozione dell'impotenza? E' difficile da contattare? L'impotenza è sul filo di equilibrio tra la sconfitta e la rabbia vitale? E' all' origine del potere personale? Davvero niente è impossibile?

Inviato: 15 aprile 2007, 22:59
da ivy
Magari ci tornerò su più avanti ... ora ho un solo dubbio: e se la sensazione d'impotenza fosse nient'altro che la presunzione di poter fare ogni cosa?

Inviato: 15 aprile 2007, 23:05
da wope
Credo proprio che senso di impotenza e di onnipotenza siano due sensazioni diverse, anche se collegate, come due facce della stessa medaglia ... ma come sensazioni, emozioni, sono diverse ...

Ci tornerò ...

Inviato: 15 aprile 2007, 23:11
da abc
L'impotenza è un'esperienza quotidiana per chiunque: diamo per scontato di non poter fare determinate cose, e di solito non è un problema - si accetta di non poter volare, di non sapersi costruire da soli un computer, di non poter parlare coi morti.
Allora quand'è che diventa causa di sofferenza? Secondo me succede ogni volta che l'impotenza delude le aspettative, proprie o altrui.
Nessuno si aspetta da me che io spicchi il volo, ma forse si aspettano che superi un esame. Io non mi aspetto di parlare coi morti, ma forse mi aspettavo di poter parlare con la nonna ancora per molti anni, invece è morta e mi sento impotente.

Così i problemi possono essere due: o l'impotenza è reale e le aspettative sono eccessive, o ci si crede impotenti perché si ha troppa poca fiducia in se stessi.

"Sconfitta o rabbia vitale"... Se la sconfitta è il non aver ottenuto qualcosa che ci si aspettava, di sicuro prima o poi accade.
La rabbia contro una sconfitta inevitabile è ben poco vitale, anzi, aggiunge violenza alla frustrazione. Se invece la sconfitta era evitabile o si può ancora rimediare, quella "rabbia vitale" spinge a credere in se stessi, a perseguire l'obiettivo.

Così... per non soffrire della propria limitatezza, per me è importante che aspettative e possibilità reali coincidano abbastanza, cioè che si abbia consapevolezza di sé.

Inviato: 15 aprile 2007, 23:13
da Giulia
Immagine
Questa è la prima immagine che mi è venuta in mente pensando all'impotenza. Un pò come l'inetto di Svevo che si contrappone al superuomo dannunziano. Impotenza come una connotazione negativa; colui che è impotente di fronte a qualcosa è sopraffatto, schiacciato, impossibilitato...

Poi sono andata a consultare il vocabolario della lingua italiana.
Impotenza... In (negazione) e potentia (da posse - potere)...
Sinonimi: inadeguatezza, incapacità, sterilità, paralisi, soffocamento, debolezza || Vedi anche: immobilismo, immobilità, impedimento, inattività, costrizione, oppressione, strangolamento Contrari: efficacia, idoneità, potenza, adeguatezza, capacità, fertilità || V. anche bontà, utilità, validità, abilità, attitudine, possibilità

Lo Zingarelli non mi ha saputo dare molti spunti...anzi mi ha colpito l'ultima parola! Impotenza come contrario di possibilità.
Secondo me, il discorso dell'impotenza si ricollega un pò al discorso della libertà e della responsabilità che si stava facendo nell'altro thread.
Quando sono impotente? --> Sono impotente quando non sono libero di agire? --> E quando non sono libero di agire? --> Non sono libero di agire quando non sono cosciente delle mie azioni? Tutte queste domande me le sono poste perchè le vedo come una consecutio logica.

E poi prendendo lo spunto di Ivy, ho cercato di porre in relazione l'ipotenza alla sensazione di non riuscire a imporsi.
Dunque: impotenza inteso come "non poter fare"? Oppure: impotenza inteso come "non poter imporre" qualcosa a qualcu'Altro?
Da queste due domande forse due risposte diverse che però conducono allo stesso sentimento? Sconfitta e rabbia?

Mi occorre quanche altro input per riflettere. Mi occorre ancora un pò di tempo. Lascio la parola agli Altri.

Inviato: 16 aprile 2007, 8:55
da Davide49
per ABC

"Io non mi aspetto di parlare coi morti, ma forse mi aspettavo di poter parlare con la nonna ancora per molti anni, invece è morta e mi sento impotente".

perché è così importante per te la figura della nonna?

Inviato: 16 aprile 2007, 10:44
da abc
Davide49 ha scritto:per ABC

"Io non mi aspetto di parlare coi morti, ma forse mi aspettavo di poter parlare con la nonna ancora per molti anni, invece è morta e mi sento impotente".

perché è così importante per te la figura della nonna?
Ahahah... le deformazioni del troppo frequentare un forum di psicologia... ;)
In realtà era un "io" generico: volevo prendere a esempio la morte (che più di ogni altra cosa rende impotenti) e ho parlato di "nonna" perché è l'unico mio parente morto che io abbia vagamente conosciuto. Ma non è che avrei voluto parlare con lei ancora molto a lungo... a dire la verità non ci siamo mai parlate o quasi!

Inviato: 16 aprile 2007, 13:05
da wope
Allora, una riflessione e' questa. Diciamo che sono piu' abituata a confrontarmi col senso di onnipotenza che con quello di impotenza, perche' di solito nei piu' svariati settori della mia vita mi trovo a cimentarmi in imprese impossibili (cosi' mi dicono). E penso che senza questo senso di onnipotenza non muoverei un passo, non farei nulla di cio' che ritengo sensato fare. Naturalmente posso vivere cosi' se ed in quanto metto in conto che l'impresa impossibile in cui mi cimento puo' fallire, anzi, di sicuro fallira'. Ma qualcosa di positivo accadra' strada facendo. Giustamente abc parlava di aspettative. Ecco, mi sembra di riuscire a distinguere abbastanza bene le aspettative realistiche da quelle illusorie, credo sia questo che mi salva da un senso di impotenza e di sconfitta brucianti. Forse anche dalla degenerazione del senso di onnipotenza, cioe'dal bisogno di un vero e proprio trionfo, con il quale mi sembra di non convivere tanto facilmente. Quanto meno non fa parte dei miei valori.

Comunque il senso di impotenza o di sconfitta di sicuro l'ho provato e lo provo anch'io. E' un sentirmi senza risorse. E' poi diventa un motore, una spinta a rimettermi in movimento, a cercare nuove strade. La cosa strana, veramente strana, ma forse non cosi' tanto, e' che in genere quando arrivo a questo punto succede qualcosa di inaspettato che in qualche modo premia i miei sforzi.

Forse il senso di impotenza e' cio' di cui ho bisogno per aprire gli occhi e rendermi conto dei frutti del mio impegno. O del fatto che forse a volte il metterci troppo impegno e' di ostacolo alla realizzazione. Mi suggerisce di lasciar andare un po' di piu' le cose per conto loro.

Esempio concreto: dopo aver "combattuto" (si fa per dire) a lungo col mio coinquilino perche' si relazionasse diversamente con me, piu' che per impormi, per farmi rispettare, quando ho toccato il senso di impotenza, e' successo qualcosa che ha sbloccato la situazione. Sara' un caso, pero' ...

Inviato: 18 aprile 2007, 16:39
da sandra.pierpaoli
L'impotenza ha a che fare con un limite: tu non puoi. Certo può essere vissuto come un limite alla libertà personale, ma esso può anche rappresentare la presa di coscienza della realtà, del corpo, la giusta discriminazione tra ciò che è possibile e ciò che non lo è, tra ciò che si può cambiare e ciò che non si può cambiare. tra ciò che si può determinare e ciò che non si può determinare..
Impotenza e onnipotenza sono due facce della stessa medaglia, nel senso che sono due risposte al limite?

Inviato: 26 aprile 2007, 1:27
da wope
sandra.pierpaoli ha scritto: Impotenza e onnipotenza sono due facce della stessa medaglia, nel senso che sono due risposte al limite?
Penso di sì. L'onnipotenza permette di osare e tentare di superare un limite, di cambiare delle cose. L'impotenza permette di chiarire dov'è, realisticamente, il limite risultante dal cambiamento, se cambiamento c'è stato.

Inviato: 19 marzo 2008, 22:25
da Eddd
Strana discussione, il significato di impotenza è legato ad una qualche mancanza di potere, ad una qualche limitazione delle possibilità di agire. Se invece si vuol sapere perché un essere umano nota certi suoi limiti o ne è particolarmente afflitto, beh secondo me questo dipende dalla forza di certi suoi desideri o bisogni che restano bloccati a causa di certi impedimenti, è qualcosa di estremamente soggettivo.
Da tempo mi sento impotente rispetto a tutta una serie di cose che per me sono importanti...
E non riesco più a trovare pace...

Inviato: 2 maggio 2008, 22:16
da LEFTFIELD
io sono esperto nel campo dell' impotenza..
mi ci sento sempre piu' o meno impotente..
in diverse circostanze..

è un sentimento di sconfitta e di rassegnazione

Inviato: 3 maggio 2008, 19:57
da ceciliabella
Io mi sento impotente a volte perchè uso e non rifletto. Sono una donna veramente attraente e abituata ad avere tutto, soldi, uomini, quando la mia bellezza svanirà mi sentirò impotente, mi sento già impotente perchè non ho mai conosciuto l'amore vero.Questo è enormemente triste.

Inviato: 3 maggio 2008, 19:58
da LEFTFIELD
sei ben in tempo per risolverlo questo problema..

Inviato: 16 maggio 2008, 0:17
da venusia
Io mi sento impotente anche davanti alle mie stesse decisioni, quelle drastiche..forse nasce dal conflitto tra ragione e istinto. O forse è solo orgoglio.