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l'insicurezza, l'ira, la gelosia, le lacrime....

Inviato: 17 aprile 2010, 2:38
da micettina
ciao a tutti , sono una raga di 25 anni e ho un problema che sembrerebbe banale. Premetto che è una vita che soffro di scarsa autostima e insicurezze di vario tipo ma che solo passetto dopo passetto sto avanzando, o almeno così è sembrato fino al mese scorso, marzo , che è stato un vero inferno per me.
Premetto pure che ho avuto una relazione di 2 anni e mezzo finita perché volevo tagliare corto con lui, non mi sentivo soddisfatta da lui ma relegata qui in un paese e un sistema che odio puramente e ho intenzione di partire all'estero.
tornando al dunque, tra gelosie e frequentazioni anche dopo esserci lasciati continuavamo a avere rapporti sessuali, che non erano solo sesso e ovviamente c'era e c'è un legame molto forte di stima e complicità e affetto che ci tiene uniti. Sono passati 4 anni e varie volte vivendo delle esperienze tra cui capodanni e ferragosti insieme lui si è riproposto + volte ma io ferma nella mia decisione per vari motivi. Perché mi spaventa un'unione eterna, perché non credo nel matrimonio, perché semplicemente si comporta e mi consiglia imponendo i suoi consigli quasi come un genitore, pur avendo 26 anni.
L'anno scorso ho avuto rapporti con un altro raga in un altro paese essendo partita per uno stage. Devo ammettere di esser rimasta molto coinvolta e di aver stravolto il mio pensiero(io che non credo nelle cose occasionali ho intrapreso questa avventura innamorandomi, o meglio ossessionandomi con questo ragazzo trentenne) mi ossessionavo a tal punto da voler mantenere i legami anche quando lui era evidente che sia per distanza sia per carattere suo, non avrebbe considerato la cosa dal punto di vista sentimentalmente più approfondito di qualche sc***ta . Mi sono ossessionata a tal punto da voler accettare il compromesso del sesso via web con lui, distante 2000 km da qui e da esser gelosa di lui a distanza. Durante i 3 mesi che io sono stata con questo tipo(e i 10 mesi che abbiamo continuato a chiamarci e sentirci in chat) il mio ex ha sofferto come un cane. Ha cercato di indirizzarmi verso il "bene",verso lui in vari modi, mostrandomi il suo amore ancora vivo dopo ben 6 anni dal primo incontro. Ma io continuavo a non capire. A considerarlo come un amico, un amante, e a considerarmi l'oggetto del desiderio suo(ho capovolto i ruoli suo e dello straniero in sostanza ritenendomi legata sentimentalmente al secondo)
Allora 2 mesi fa gli arriva una proposta.Quella di andar via e partire per roma, molto lontano da qui insomma. Lui è perplesso e vuole togliersi il dubbio della nostra pseudo relazione di amanti, in definitiva sperando che io voglia andare e seguirlo dopo la laurea per convivere con lui e sposarci e passare il resto della vita insieme. Gli dico di no, dato che vedo che la risposta la esige in quel momento. Mi arrabbio profondamente con lui per le raccomandazioni che mi fa e inizia il calvario 30 giorni o poco +
Incavolata nera con lui lo riempio di insulti.
Riempio di insulti via sms lui e in questi sms insulto anche amici che lui mi ha portato a conoscere 6 mesi fa e con cui ci frequentiamo . Li insulto per il mio non sentirmi soddisfatta delle relazioni di amicizia che intrattengo con gli altri. Perché mi rendo conto di subire passivamente e non riuscire a dare mai, nemmeno nella semplice conversazione o scambio di opinioni.
Mi incavolo con lui principalmente in fin dei conti ed il motivo scatenante è che il mese scorso ha conosciuto un'altra della stessa nostra terra e che inizio a vedere sul pc(facebook) nella sua bacheca frasi di affetto e amore tenerezze verso di lui e di lui verso di lei. Presa da un'ira indescrivibilmente straziante e da una gelosia altrettanto acuta piangevo tutti i giorni per una settimana anzi 2 di fila. Non riuscivo a svolgere le mie attività quotidiane. Ho perso un po' l'appetito e non riuscivo a studiare per niente. Piangevo e basta, non facevo nulla di fruttuoso oltre a ingiuriarlo via sms, oltre a sfogare la mia rabbia per iscritto sulla mia bacheca di fb, ascoltare musica che descrive il mio stato d'animo e così via.
Poi la decisione: capisco che i momenti di ira erano rivolti a lui, a loro, a questa ragazza che tutt'ora mi rifiuto di accettare perché in fin dei conti chi odio è me stessa. Stavo arrivando a pensare di farmi del male, di graffiarmi, sbattermi la testa contro il muro e dare gomitate e pedate...Prendermela con la mia famiglia anche per altre insoddisfazioni legate a mio padre che gioca soldi ai gratta e vinci e ci rinfaccia costantemente che non ci sono soldi e che dobbiamo noi figlie andare a cercarci un lavoro...ecc...ecc
Insomma le frustrazioni mi portano a compiere una scelta. La mia decisione è stata quella di rendermi conto che forse lo amo e che dovrei mostrargli il mio amore facendogli fare le sue esperienze, anche questa con questa ragazza, e che dovrei lasciarlo andare, e tagliare con lui perché non sopporto l'idea di rimanere sua amica e saperlo legato ad un'altra della mia stessa terra(perché avendo amici in comune so anche che non potrebbero scegliere me, che non potrebbero non uscire con lui e di conseguenza con lei e che io comunque non avrei la forza di sopportare un faccia a faccia con lei. La mia decisione pero' dopo avergli mostrato questi sentimenti e queste volontà continua a non essere chiara.

Continuo a pensare di volerlo al mio fianco, ma non credo che il mio futuro sia insieme a lui. Voglio vivere all'estero ma mi fa rabbia cdhe questa ragazza lo possa avere. Insomma la relazione con lui è stata sado masochista e possessiva, una relazione di tipo insano, malato, degradante e infruttuoso. Ma non riesco a distaccarmene.
Non riesco a pensare ll'idea che lui appartenga a un0'altra e che io continui a vederlo da amico in quel caso

Non so se potete capire la mia situazione, ma io credo che per lui sia meglio partire (partirà tra 2 mesi) senza legami sentimentali(lo so magari sono egoista, perché non voglio che lui si leghi a quella raga che ha conosciuto da un mese).
Inoltre non so se promettendogli di raggiungerlo tra un anno a roma, riuscirei a dagli le sicurezze che lui necessita , essendo lui un tipo sicuro e io una tipa insicura. Inoltre lui mi ha detto che se volessi scegliere di partire, dovrà essere una scelta di amore e che dovrei rinunciare agli altri e a una parte dei miei sogni(viaggiare e vivere o lavorare all'estero) per vivere con lui a roma, dato che il suo obiettivo è la stabilità sentimentale e il matrimonio.

Io non so se ne sarei capace. SCUSATE LO SFOGO, AIUTATEMI A CAPIRMI perchè io non mi capisco a volte. Non capisco di cosa si tratta.Se è amore, se è bisogno d'affetto da parte. Giuro sono arrivata a dire cose orribili su di lui, su di loro e soprattutto su di me. Ho riversato la mia rabbia come non avevo fatto prima d'ora su una persona che mi ama o almeno mi ha amata con tutto se stesso e anche più. Ora voglio solo non ricaderci mai più. Sono stata davvero malissimo, ho toccato il fondo con gelosia e rabbia e sfoghi in pianto per quasi 20 giorni in un mese, da tracollo.

E non voglio più piangere,credetemi non voglio piangere mai + così....

Re: l'insicurezza, l'ira, la gelosia, le lacrime....

Inviato: 3 maggio 2010, 18:52
da Sergio67
Non è strano che in situazioni che ci sembrano senza via di uscita la sensazione dominante sia la rabbia.
Ma da dove nasce questa rabbia?
Se leggi bene è scritto chiaro e tondo:
micettina ha scritto:capisco che i momenti di ira erano rivolti a lui, a loro, a questa ragazza che tutt'ora mi rifiuto di accettare perché in fin dei conti chi odio è me stessa
A volte succede di odiarci per il solo fatto di non essere come vorremmo essere. Per non sentire di amarlo abbastanza, o per avere paura ad amarlo abbastanza. O per non riuscire a congelare una situazione di "eterni fidanzati" ma essere chiamata a fare una scelta che inevitabilmente avrà ricadute concrete nella tua vita. Ma anche se lo desideriamo, non possiamo congelare il momento presente. Anche la "non scelta" ha ricadute concrete nella nostra vita, ma ci piace illuderci che non sia così.
Sei chiamata a prendere dei rischi, ad assumerti in prima persona degli impegni e delle responsabilità, ma non ti senti all'altezza.
Sei chiamata a delle rinunce, quando non vorresti rinunciare a nulla per timore di perdere qualcosa.
La difficoltà che io vedo è molto in quelle due parole "scarsa autostima", "tipa insicura".
Solo gli idioti non hanno mai dubbi, ma quando il dubbio diventa profonda incertezza e insicurezza, quando interviene profondamente nel nostro quotidiamo, al punto da impedirci quasi di viverlo, allora è il momento di fare qualcosa. E come diceva la dottoressa, la cosa da fare è andare al fondo di queste insicurezze per comprenderle e non farsene condizionare. Per fare questo ci sono molte strade, ma in genere il supporto psicologico è la soluzione più efficiente.
Pensaci su

......

Inviato: 6 maggio 2010, 13:27
da micettina
hai ragione sergop67...odio verso me....tanta rabbia verso la società...e quanto alle relazioni di coppia non riesco mai ad essere come lui(coloro di cui mi sono innamorata in 25 anni in genere) mi vorrebbe
Strano perché nel caso particolare di questo ragazzo, quando ci siamo lasciati lo è stato perché non riuscivo a trovare in lui quello che io volevo. ora sono addirittura arrivata a fare una cosa orribile: pur di sapere se lei e lui si sentono ancora e sta evolvendo la loro situazione sentimentale(lui un mese fa mi ha detto di aver scelto di non vedere più nessuna delle 2, ma in effetti io e lui ci siamo visti, quindi perché non dovrebbe vedersi anche con lei?)
IERI poi altro colpo di scena mio: sono entrata illegalmente nel suo profilo di un noto social network(senza leggere i messaggi privati) e so che ho fatto una cosa sbagliatissima per il solo fatto che mi ha fatto star male sapere che lui si sente ancora con lei via cellulare, (via social network e messaggistica istantanea), anche più di quanto lo faccia con me.
Da ieri sto cercando di non cercarlo io. Magari quando partirà sarà meglio così.Lontano dagli occhi e dalla mente. Ma la realtà è che la scelta si pone impellentemente e forzosamente come una scelta netta: O CON LUI(come dice lui)PER SEMPRE, o SENZA LUI PER SEMPRE(come dico io e come dovrebbe essere se accadesse che lui scelga lei) non trovo il compromesso...Forse dovrei trovarla l'indulgenza in me stessa...

Quanto alla terapia psicologica, non mi sono trovata bene con la psicologa precedente...non posso affrontare una terapia a pagamento per motivi economici, quindi ho cercato di trovare negli amici la comprensione necessaria. So anche che la gente sopporta le lamentele e le paranoie fino a un certo punto e che forse anche i veri amici non sono disposti a credere in te. Non trovo apertura nemmeno in famiglia...figuriamoci...non so c

Inviato: 7 maggio 2010, 12:12
da Sergio67
Se cerchi di essere come gli altri ti vogliono, sarai sempre in conflitto con te stessa. Nell'eterna convinzione che si possa trovare la felicità solo attraverso l'approvazione degli altri. Confondendo magari i momenti di orgoglio per un complimento ricevuto con la vera felicità.

Cercare semplicemente di essere ciò che siamo, nel bene o nel male, questa è secondo me la sfida. Comprendere le nostre vere motivazioni senza condannarci o giudicarci, perchè alla fine ciò che ci spinge è sempre profondamente umano.

Se senti il desiderio e la spinta di una comprensione diversa di te stessa e del mondo che hai intorno, posso dirti che io ho trovato grande aiuto nella pratica della meditazione.
Non è una terapia, ma può dare ugualmente grandi benefici.