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Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
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Robi
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Messaggio da Robi » 20 giugno 2011, 23:41

Salve, sono qui perchè cerco un aiuto per mio fratello. Temo sia dipendente dalla playstation. Ha 21 anni e attualmente ha lasciato gli studi e dovrebbe cercare lavoro, uso il condizionale perchè in realtà non si è ancora attivato seriamente per farlo. La sua occupazione principale è videogiocare, in media 8/10 ore al giorno.
Aveva ridotto le ore quando frequentava l'università (l'anno scorso) ma ora è nuovamente a casa. Non ha amici, solo quelli virtuali con i quali parla nelle sessioni di gioco. Quando gli propongo di fare qualcosa insieme, come andare al cinema con i miei amici oppure a fare una corsa o in piscina, la risposta è sempre negativa. Con i miei genitori il dialogo è scarsissimo, da una parte mia madre si arrabbia inutilmente e dall'altra mio padre non riesce ad imporsi. Abbiamo provato a parlargli e fargli capire che sta sprecando tempo, e gli abbiamo consigliato di parlare con uno psicologo..ma non l'ha mai chiamato.
Come si può fargli capire che è per il suo bene??

Robi
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Re: VIDEOGIOCHI

Messaggio da Robi » 28 giugno 2011, 15:31

Grazie della risposta Dr.ssa, sicuramente proporrò in famiglia questa soluzione che mi sembra l'unica attuabile almeno per ora. In realtà i miei genitori, alcuni mesi scorsi, avevano già avuto un contatto con una psicoterapeuta per chiedere un consiglio riguardo a mio fratello. La dr.ssa aveva lasciato loro il suo recapito e aveva detto che attendeva la chiamata di mio fratello, qualora avesse voluto parlare con lei.

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