alcol

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
leo
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alcol

Messaggio da leo » 27 marzo 2007, 9:35

Alcuni sostengono che sia la migliore fra tutte le droghe. Sicuramente ha un suo fascino romantico. Al quale ogni tanto qualcuno cede. Ho cominciato a bere con una certa frequenza in seguito ad una forte d(e)(isil)lusione con una ragazza al liceo. Da allora non mi sono più fermato. Nel senso che non ho mai avuto periodi di completa astinenza da qualunque sostanza alcolica che durassero più di 3-4 giorni. Per me è qualcosa di intimamente connesso con i sentimenti più profondi ed importanti, con l'amore, con l'arte e la creatività....
Non è passato molto tempo. Solo qualche anno. E a parte un bel po' di amnesie e qualche reazione straordinariamente violenta (=contrario di remissiva) non ho percepito nulla di preoccupante riguardo al mio organismo. Credo di considerare l'alcol (e le droghe in generale) come un mezzo per intraprendere percorsi simili a quelli degli eroi romantici che mi ammaliano da sempre, e fare la loro stessa fine..
In questo periodo sto prendendo in considerazione l'idea di cominciare a frequentare un gruppo di alcolisti anonimi; forse è una misura eccessivamente preventiva.. sarebbe comunque un po ' ridicolo vista la mia età....
Se qualcuno ha fatto esperienze simili mi farebbe piacere conoscere il suo pensiero a riguardo. (Naturalmente mi interessano le opinioni di chiunque stia leggendo) grazie ciao.

blackbird
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Messaggio da blackbird » 28 marzo 2007, 0:41

Ciao Leo,
pure io,come te,sto abitualmente assumendo alcol...Pure io,come te, inizialmente amaliata dagli eroi romantici lo vedevo come un mezzo per deridere la stessa vita che di tante discordie era dispensatrice...e questo non vale per il solo alcol...
Però in fondo capisco che un certo motivo di colmare profonde ferite esista, riempire vuoti che solo l'esperienza può farci capire perchè esistano...Una volta credevo che l'assumenre droghe in un certo senso aprisse l'immaginazione a spazi aperti dal punto di vista sensoriale ed emozionale<, invece poi mi sono ricreduta ed ho scoperto quanto più efficace sia la nostra mente invece...una mente tutta da scoprire,ma credo nasconda misteri più particolareggiati!
Tuttora assumo qualcosa,pur conoscendo limiti e malanni. Ma non posso fare a meno di pensare che così,malauguratamente, esiste altro...

leo
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Messaggio da leo » 28 marzo 2007, 18:15

grazie per le risposte.
Be', non posso negare che l'alcol mi sia stato paradossalmente d'aiuto, in certe situazioni. E c' è sicuramente qualcosa di vero nel fatto che gli stati di percezione alterati aiutano a scoprire qualcosa su se stessi e ad avere idee fuori dal comune (come è vero che non è necessario assumere qualcosa per forza. E farlo per moda - o per noia, aspetti che a volte quasi coincidono - è abbastanza stupido)...
Quello che voglio dire è che per certe persone è principalmente la lucidità il problema, ed è la lucidità che porta con sè i vuoti e gli automatismi del pensiero di cui uno come me tenta di disfarsi... Gli eccessi possono anche essere interessanti... ho sentito tanta di quella gente sobria fare discorsi avvilenti, piatti, inutili.. devo dire che il bere mi ha aiutato a superare certe inibizioni, soprattutto nella conversazione.. e, sì, forse è solo un'illusione...
Chi mi ha consigliano di rivolgermi agli alcolisti anonimi è una persona di parecchi anni più grande di me (che beve da molti molti più anni),e che ha deciso di rivolgersi a loro solo dopo un incidente abbastanza grave.... nel mio caso non c'è stato niente del genere. E' probabilmente per questo temo che non sarei abbastanza motivato. Insomma, non so esattamente quello che voglio. Sicuramente la mia assuefazione non ha raggiunto livelli impossibili.. e non sarebbe nemmeno difficilissimo smettere del tutto . Ma poi? Per me l'alcol, non solo per i suoi effetti reali, ma anche per i rituali e la magia che lo accompagnano è stato sempre una sorta di potentissimo amuleto contro la depressione e l'apatia...

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 29 marzo 2007, 23:15

non so quanti anni hai leo .. io ne ho 40 ..
ho smeso di bere quando è nato mio figlio .
un po prima veramente..
ho iniziato circa 10 anni fa un percorso di analisi .
la mia vita è cambiata molto .
capisco bene il fascino dell' alcol di cui parli l' ho vissuto anche io .
bevevo molto whisky e usavo anche cocaina ..
certo era tutto piu' facile.. troppo facile.
poi ho scelto una via in salita ma adesso ho raggiunto importanti obbiettivi nella mia vita e mi sento davvero in cima ad una vetta che, tempo fa , neanche immaginavo .
ho scoperto di soffrire di psicosi da poco tempo .
quindi non è che sto proprio bene .. pero' ce la faccio ce la faccio senza bere .
insomma si puo' smettere bisogna solo capire dove si vuole andare e cosa si vuole fare della propria vita .

leo
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Messaggio da leo » 8 aprile 2007, 3:46

pero' ce la faccio ce la faccio senza bere .
insomma si puo' smettere bisogna solo capire dove si vuole andare e cosa si vuole fare della propria vita .
Probabilmente nel mio caso è proprio questo il problema. Insomma, vorrei essere una specie di artista, ma non ho le idee molto precise in merito...
auguri per la tua famiglia.


Ciao Blackbird,

Tuttora assumo qualcosa,pur conoscendo limiti e malanni. Ma non posso fare a meno di pensare che così,malauguratamente, esiste altro...
Non ho capito bene... scusa me lo potresti spiegare....

Una volta credevo che l'assumere droghe in un certo senso aprisse l'immaginazione a spazi aperti dal punto di vista sensoriale ed emozionale<, invece poi mi sono ricreduta ed ho scoperto quanto più efficace sia la nostra mente invece...una mente tutta da scoprire,ma credo nasconda misteri più particolareggiati!
Quindi ora qualcosa è cambiato per te? E' stata un'altra persona a provocare questo cambiamento? E' stato difficile cambiare il tuo stile di vita? Raccontami qualcosa se ti va....

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Messaggio da LEFTFIELD » 15 aprile 2007, 0:02

anche io vorrei essere una specie di artista . . buffo .. :D

leo
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Messaggio da leo » 15 aprile 2007, 2:23

Che cosa ti interessa in particolare?

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 15 aprile 2007, 22:03

la pittura .
i colori .
ma non li ho .. non riesco a comprarli .. è un problema psicologico che non riesco a superare.
mi sento un ladro .. ogni volta che tento di dipingere.

neanche 10 anni di analisi sono riusciti a togliermi questa paura.

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 16 aprile 2007, 3:37

Presente. Anche stanotte ho cercato di spegnere, senza successo, il calderone della mia mente. troppo poco. Tanto che medito di replicare più sostanziosamente domani.

Mi rendo conto di non sapere affrontare più un cazzo, ho guardato la mia ciabatta scassata con pena e senza vere risposte, solo angoscia. Non riesco a fare un cazzo. Ma vaffanculo, sto solo ritardando il momento in cui la farò finita mi sa. Perchè la discesa è costante, e quel momento arriverà.

E le belle parole e le terapie e...
E niente, in questo momento vorrei non esistere, non esiste terapia per non esistere, se non il suicidio.
I'm only happy when it rains...

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 16 aprile 2007, 14:13

l' angoscia .. passa .
poi ritorna , ma passa.
sono dei momenti, bisogna averne sempre la consapevolezza.

leo
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Messaggio da leo » 21 aprile 2007, 3:20

L'angoscia, e poi c'è la noia. Si passa dal panico alla stabilità, ma in uno stato di completa sobrietà questa genera come un sibilo che diventa sempre più forte. E allora si cominciano a comporre di numeri di telefono, perchè si deve assolutamente fare qualcosa. Uscire, o almeno parlare con qualcuno. Non so per voi ma per me è quasi impossibile trovare qualcuno con cui parlare veramente. Ci sono come delle barriere che ci impediscono di essere realmente sinceri. Siamo quasi dei burattini.
Anch'io associo l'alcol alla droga, a volte. Vado a periodi. Non ce n'è una che assumo con regolarità per il momento. Chiaramente in quei periodi bevo un po' meno - non so bene quale sia il senso di questo topic. Datemi una mano. - e mi rendo conto che potrei smettere -con tutto - con relativa facilità. Il mio organismo non ha sviluppato nessun genere di assuefazione... lo so perchè ormai è una decina giorni che mi limito a qualche birra. E di droga non ne mai assunta poi così tanta, a differenza di altre persone che conosco. Ma forse è solo l'inizio. Il fatto è che non ci sono molte strade. Se solo avessi un minimo di stimoli potrei prendere la laurea in un attimo.. non lo dico per vantarmi ma in fondo non è difficile basta memorizzare un po' di roba.. Il mondo del lavoro lo conosco, da poco ma lo conosco... e se non fosse per i soldi me ne andrei subito... Non ho progetti concreti. Rabbrividisco all'idea di avere una famiglia. Una famiglia tradizionale intendo, con figli mutuo ecc.... mentre trovo adorabile l'idea di unirmi a qualcuno convivere ecc., ma non sono mai riuscito a costruire una relazione a lungo termine (neanche medio per la verità).

Ho riflettuto sulla questione degli alcolisti anonimi. Sarebbe una presa in giro. Non saprei cosa raccontare. Non ho percorso abbastanza a lungo quella strada. Potrebbe essere un'esperienza più o meno interessante ma non cambierebbe le cose. Esattamente come l'analisi. Sono i fatti che contano. E' ciò che accade. O che non accade.

la pittura .
i colori .
ma non li ho .. non riesco a comprarli .. è un problema psicologico che non riesco a superare.
mi sento un ladro .. ogni volta che tento di dipingere.
Ti sembrerà un consiglio del cazzo. Però potresti aggirare il problema. Dedicarti magari alla fotografia. Ritoccare le immagini con i software affidandoti alle tue visioni. Creare dei quadri digitali.
bevevo molto whisky e usavo anche cocaina ..
certo era tutto piu' facile.. troppo facile
Ma, non saprei. Il fatto è che il piacere artificiale aiuta fino a un certo punto, svanisce in fretta e non modifica lo stato d'animo in generale (a meno di non far diventare quotidiane le proprie abitudini). Bisognerebbe essere drogati di conversazioni intriganti o sensuali silenzi, che non si esauriscano mai. Uhm.... ci sono diversi modi di trarre soddisfazione dal contenuto del tempo che passa, forse io e quelli come me hanno semplicemente perso la capacità di sentirsi bene....

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Messaggio da LEFTFIELD » 21 aprile 2007, 23:38

caro leo .. è difficile lo so .. lo è anche per me .
ma da soli non si puo' .
io ho avuto un grande aiuto dalla mia analista.
se non avessi iniziato analisi non sarei mai uscito dall' alcol e dalla droga . non da solo .
non credo..
è stato un lento processo ma se non si inizia non si va da nessuna parte.
e io ti consiglio di iniziare...
vedrai che piano piano le cose cambiano . .anche se non del tutto .. ma le cose migliorano .

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Messaggio da leo » 25 aprile 2007, 19:39

Mi sembra che lei abbia bisogno di riappropriarsi dei suoi "colori", che significa anche fare un uso creativo delle sue emozioni e dei suoi sentimenti
In parte lo faccio. Ogni tanto scrivo, oppure suono..
Certo, non è come vorrei. Se lo fosse impiegherei meglio il mio tempo.
Le persone non sono dei farmaci.
io ho avuto un grande aiuto dalla mia analista.
se non avessi iniziato analisi non sarei mai uscito dall' alcol e dalla droga . non da solo .
Anch'io vado in analisi. Da un bel po' di tempo ormai. Al mio analista dico quasi tutto. Quel quasi è rappresentato dalle miriadi di sensazioni misteriose che non si possono esprimere con le parole...


Comunque ribadisco quello che ho scritto prima. Non ho ancora raggiunto livelli di vera e propria dipendenza, una dipendenza pesante dalla quale sia difficile 'uscire'.
Semplicemente la vivo come una cosa inevitabile, una questione di tempo (di mesi per certa roba, di qualche anno per l'alcol), per i motivi di cui ho parlato...

e io ti consiglio di iniziare...
Senza nessuna intenzione di essere polemico, da dove?[/quote]

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Messaggio da LEFTFIELD » 25 aprile 2007, 19:47

iniziare da dove ?..
incominciando a vedere il proprio futuro come qualcosa di non già scritto.
quella parola inevitabile... mi sembra quasi che la responsabilità della tua vita la deleghi a fattori altri da te .
quali ?

cosa farà si che tu diventerai un dipendente cronico e non magari un consumatore occasionale . .

leo
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Messaggio da leo » 25 aprile 2007, 19:58

E le belle parole e le terapie e...
E niente, in questo momento vorrei non esistere, non esiste terapia per non esistere, se non il suicidio.
Sai,
sono circa otto anni che conservo tutto quello che scrivo. Scatole piene di bloc notes e quaderni, è quasi come se fosse un unico diario con migliaia di pagine.. e pensieri come questi sono davvero molto frequenti... Sono convinto che al mondo ci siano una migliaia e migliaia di persone che nei loro diari scrivono cose del genere, in certi momenti. O spesso....
I pensieri più intimi di un suicida sono la sua personale terapia, per rendere quel gesto universalmente detestato e potenzialmente doloroso l'esperienza più dolce della sua vita....

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