tagli

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 7 dicembre 2007, 16:49

forse dovrei riprovare con gli psicofarmaci?
con altri magari.. il prozac mi faceva stare male.

schoen
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Messaggio da schoen » 7 dicembre 2007, 20:37

a me l'efexor e' un po' un calmiere x dep e ansia...senza crollerei, ma nn mi evita di stare male, diciamo che para le cadute piu' feroci, il seroquel serve anche di piu' x frenare gli out in cui mi faccio male, ma nn li impedisce..io in te riproverei con i farmaci..
te lo dice chi ha fatto caxxte x un sacco di tempo coi farmaci e anche ora ogni tanto, ma x ora mi gioco troppo e, pur nella mia follia, so ke mi servono..

=darkgirl=
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...

Messaggio da =darkgirl= » 10 gennaio 2008, 19:58

i tagli...un argomento abbastanza scottante (almeno per me).. beh si devo dire ke nella mia vita non riesco a fare molte cose ma i tagli riesco a farmeli..e anke tanti. mi aiutano a sentirmi viva e poi..meglio ke il dolore più grande me lo infligga io piuttosto che lo facciano gli altri. si insomma, se proprio devo stare male preferisco ke sia io a farmelo e non gli altri..boh questo è il mio pensiero. ultimamente succede spesso..prima mi faceva più male quando mi tagliavo ma ora quasi non lo sento più e tendo a farmene di più profondi.. mi sento stupida a farlo xke penso ke una persona normale non lo farebbe, penso, però non riesco a fare di meglio..al massimo faccio peggio..
non dico ke la mia vita fa schifo..nn è colpa dei fatti che succedono è colpa mia che nn riesco a viverli e a reagire in modo giusto.
l'unica cosa buona di questo ultimo mese è che sn dimagrita 13 kg..wow..ke bello finalmente tolgo questa schifosissima ciccia ke mi rende ancora più schifosa..la mia immaggine è degradante..e non solo quella...ma queste sono altre cose.
ritornando al discorso dei tagli...beh.. dico ke se mi servono per stare "bene" allora è giusto ke me li faccia...infatti io mi sento meglio quando sento il pizzicore sulle braccia (o gambe) di quei tagli ke a volte vanno dal polso al gomito (nella parte interna) oppure altre volte sn al contrario da una parte all'altra del braccio..il sangue che scende poi mi fa quel dolce solletico ke mi fa sentire una sensazione piacevole e poi, quando le gocce cadono dal braccio e sn ancora sospese nell'aria è come se stessero danzando..una lunga e dolce danza, e quando cadono si sente quel piccolo tonfo che assomiglia al battito del cuore..mi fa sentire viva e dopo tutto quel "dolore" mi fa ricordare di aver sbagliato e di essermi giustamente punita. chi sbaglia paga..è questo ciò ke è giusto fare..
tutto qui..

mescalina
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Messaggio da mescalina » 11 gennaio 2008, 11:15

Ciao Darkgirl, la sensazione che descrivi la conosco, e suppongo anche gli altri, e condivido che sia piacevole...ma tutto il resto del tuo pensiero non lo condivido, e vorrei che ci pensassi su anche tu. Perchè se ti fanno star bene non è comunque giusto che tu te li faccia. Il tuo obiettivo deve essere appunto quello di riuscire a reagire alla vita, a viverla per quello che è...senza doverti tagliare per stare bene e per sentirti viva. Perchè poi in ogni caso non è giusto nemmeno che tu te la prenda con te stessa (riferito al "chi sbaglia paga") anche se so che è molto facile farlo.
Hai chiesto aiuto a qualcuno per cercare di cambiare la tua situazione? e non rispondermi che la tua situazione ti sta bene così, perchè farei fatica a crederci e perchè comunque non va bene...il fatto che tu preferisca farti del male con le tue mani piuttosto che sentire dolore provocato da altri non è positivo. Alla fine della fiera tu subirai sia gli altri che te stessa.

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Modina
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Messaggio da Modina » 20 agosto 2009, 22:25

Vedo che questa discussione è un pò vecchia!!!
volevo dire la mia al riguardo....
Credo che ognuno di noi (mi riferisco a chi è autolesionista, e da quanto ho capito qualcuno c'è) abbia una motivazione e un perchè diverso... Talasciando questo, c'è un modo per capire cosa succede in quel momento (personalmete è del tutto istintivo, è un'azione che viene da sè)...
Non so se avete mai letto "un urlo rosso sangue" di Marilee Strong, io no purtroppo perchè trovare questo libro è difficilissimo, però su internet ho trovato uno squarcio molto interessante, in cui io mi ritrovo in ogni singola parola...

"Cutter
quando le lacrime non bastano.

Ancora quella sensazione. Ti svegli e vedi sangue sulle lenzuola e sul tappeto. Libri e pezzi di carta sparsi in tutta la stanza. Mobili rotti. Quel pizzicore familiare sulle braccia, sul torso. La faccia è sbavata di rosso. Stava andando così bene: tredici giorni dall'ultima volta. Ti senti intorpidito, confuso, mezzo ubriaco, stupido. Hai appena le forze per alzzarti: non mangi da tre giorni e hai perso molto sangue. Che cosa stai cercando di dimostrare? La cameriera entra e vede i fazzolettini macchiati di sangue sul pavimento, ti guarda non è sicura di capire bene. Cerchi di ricotruire esattamente quello che è successo durante la notte...


Hai lavorato fino a tardi, volevi uscire e rilassarti, divertirti. Non c'era nessuno. Sei andato all'enoteca, hai comprato da bere, ti sei seduto nella tua stanza, ascoltando la tua musica preferita, violenta e deprimente. Ti accorgi che qualcosa, dentro, sta traboccando. Ti sembra di essere sul punto di esplodere da un momento all'altro. Ti si riempiono di lacrime gli occhi, cominci a piagere. Il pianto si trasforma in grida, lamenti, urla. Cerchi di trattenerti. Cominci a prendere a calci la porta. Butti la roba in giro per la stanza, fuori dalla finestra. Non riesci a calmarti. Non sai neppure che cosa ti abbia ridotto in questo stato. Ti pianti le unghie nella pelle del polso. Non senti niente. É come se stessi guardando un film su qualcun'altro, non sei tu. Ti togli la camicia, ti guardi allo specchio. Odio, disgusto, frustrazione, rabbia, rimorso. Quasi come in un rituale, senza nemmeno pensare a quel che fai, prendi la lametta... sangue che gocciola. Ci sfreghi su qualcosa di antisettico, lo rifai, fino a quando sei calmo, soddisfatto. Spalmi sangue in giro. É brutto, ma il sangue è reale, è umano, ti fa sentire bene! Al tempo stesso, provi dolore, te lo meriti. Lo racconti a qualcuno.

Ti dicono che sei un manipolatore, che cerchi attenzione. Ci credi. Serve solo a farti stare peggio. Alcuni pensano che tu sia malato, o matto. Poche persone capiscono ma sono ancora troppo preoccupate, scioccate dalla cosa. Qualcuno pensa che tu abbia tendenze suicide. Non è vero.


Tagliarsi non è un modo per cercare attenzione. Non è una manipolazione. É un meccanismo per affrontare i problemi, punitivo, gradevole, potenzialmente pericoloso, ma efficace. Mi aiuta a sopportare le forti emozioni che non so come gestire. Non ditemi che sono malato, non ditemi di smettere. Non cercate di farmi sentire in colpa, mi accade già. Ascoltatemi, sostenetemi, aiutatemi."
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Haries Cavalier
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Re: tagli

Messaggio da Haries Cavalier » 2 gennaio 2012, 20:28

Ehi Modina,
ciao ... Sono da pochi mesi in questo sito e venendo qui, sul tema dei tagli : il mio problema; volevo dirti ke ank' io guardando varie pagine su questo argomento sono capita ,come persona, la prima volta su quella pagina che parla di quel libro, "Un urlo rosso sangue " . Molto belle le parole eh ?! ank' io sto cercando questo libro ed effetivamente è difficile da trovare !Gli argomenti su questo tema sono tanti eppure ci dicono, ci danno la sensazione di capirci ma infondo ... che cosa ci farà guarire da questo problema di noi stessi ?
Ank' io mi taglio, ora di meno con l' aiuto di una psicoterapeuta ( che da adesso la nominerò Lei ) ma non so come davvero riuscirò ad auscirne . Credo che una volta che ti entra dentro una dipendenza ( in fondo ...l' autolesionismo se prolungato viene considerato una specie di dipendenza, almeno quello che dicono, scrivono gli adulti ... ) per quanto uno ti possa aiutare ad rallentare o, bloccarla in parte Resterà sempre dentro di noi, non credete ? ( mi rivolgo a tutte le persone che hanno trattato questo argomento su, questo forum ).Così come per la droga e l' alcool, magari sì per anni non ci pensi su tuttavia, forse più avanti ( anche dopo tanti anni ) è possibile che ci sarà, credo, un fattore che risveglierà questo nostro atto di dipendenza ed allora cosa faremo ?
Una persona, Lei, mi ha detto un concetto che credo, potrà essermi utile per tutti i problemi ed i sentimenti negativi che, mi veranno di nuovo ... ( sotto un punti di vista mi ha già aiutato, quello di saper convivere tra i coetanei )
<< Non per forza devi rivivre gli stessi sentimenti negativi che hai provato nel passato o, i problemi che hai avuto. Ora stai crescendo quindi puoi decidere se farti travolgere completamente come la prima volta che ti sono successe certe cose oppure, decidere come comportarti di conseguenza e poi: ricordati che se rivivi certe esperienze non saranno mai come la prima volta che le hai sperimentate, o nò ? >>
Ed è vero, almeno mi sto convicendo ...
Vorrei una risposta dalla dot.ssa Gabriella Ventavoli ... Un parere, se non è un disturbo .
Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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Re: tagli

Messaggio da Modina » 27 luglio 2012, 20:22

Haries Cavalier ha scritto: ... che cosa ci farà guarire da questo problema di noi stessi ?
Sinceramente non so nemmeno se esiste....
Io ultimaente sto attraversando una fase diciamo altalenante, periodi in cui se potessi mi scorticherei viva altri in cui mi trattengo, ma il trattenersi non è guarire... Prima o poi ci risono dentro.
tu da quanto tempo sei autolesionista?
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Re: tagli

Messaggio da Haries Cavalier » 30 luglio 2012, 14:36

Ciao Modina,
vedo che hai risposto,
mi fa piacere. :)

Sono autolesionista da quando avevo 15 anni e sono arrivata a praticare questo "fenomeno" negativo fino a circa tre mesi fa, da quando ho smesso e dopo aver interroto la psicoterapia per decisione mia e ovviamente con qualche Ricaduta di mezzo, come per tutte le Guarigioni. Ora ho 18 anni da qualche mese .

Ti do ragione sul fatto che trattenersi, non aiuta .. anzi è peggio : più ci tieni a smettere,ad arrivare ad ottenere dei risultati meno ci riesci ... una Legge che ho imparato da qualche anno nell' ambito scolastico ed in questo campo ...
eppure dietro un problema si nasconde una tristezza profonda, una convinzione nostra ed una visuale soggettiva di,vedere le Cose della Vita, sai Mondina ?!

Ad un certo punto di quando ci entra una cosa negativa, poi viene la riflessione su come siamo arrivati a questo punto e ci rendiamo conto di quel che combiniamo solo quando vediamo un nostro caro soffrire, quando lo osservi nella Disperazione arrivata, a causa nostra ed allora il nostro modo di vedere le cose è ancora negativo ma poi riflettiamo, riflettiamo e poi incominciamo a smettere di praticare questo Rito, perchè l' Autolesionismo è una forma di rito una volta isinuatosi in noi ...
almeno questo è stato per me e poi in parte ci aiuta ad uscirne solo se Vogliamo ricevere aiuto, almeno un pochino, da parte degli altri : da soli è impossibile vincere le bataglie interne ...ho imparato duramente .
Come ogni dipendenza anche l' autolesionismo nè fa parte, certo è più leggera e meno pericolosa delle altre ma comunque è un Problema ... pian piano se nè esce e alle volte ci vuole lo stesso tempo di quando nè sei entrato per Guarire ... Non si può pretendere più di tanto che gli altri ci capiscono, piuttosto possiamo Capire Noi che ci vuol pazienza per leviare il Dolore dentro di noi e per capire di non far soffire chi ci sta attorno -
Almeno è questo che sto imparando da questa esperienza ed è questo che per ora mi fa Resistere : il fatto di pensare a ciò che ho provocato ai mie cari e ciò che potrei procurare ancora, se decidessi di ricominciare .
Ho smesso da poco e vorrei cntinuare a Resistere e anch' io come vedi resisto dopo le Ricadute che ho avuto ma poi sta in noi poi, quando si arriva a questa situazione Capire, Cercare qualche altro motivazione che, ci spinge a non Ricadere ne problema avuto ...
al di là di tutto, quando ti entra una cosa negativa, credo, che essa farà parte di te per sempre anche magari dopo anni che hai smesso ...essa è entrata Dentro di noi e quindi farà parte della nostra Vita !

Quindi alla fine sono stata un ' autolesionista,lo sono adesso e lo sarò ancora ...
Mi dispiace che ti senti così,
sappi che se vuoi ci posso essere anche solo per ascoltare ...
in fondo son qui per Testimoniare e per far capire che non siamo Mai soli .

Haries C.

P.S.: ti faccio una domanda :
- Tu invece da quanto tempo che ti ferisci ?-
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Re: tagli

Messaggio da Modina » 4 agosto 2012, 18:24

Purtroppo da diversi anni...
ci rendiamo conto di quel che combiniamo solo quando vediamo un nostro caro soffrire, quando lo osservi nella Disperazione arrivata, a causa nostra
Almeno è questo che sto imparando da questa esperienza ed è questo che per ora mi fa Resistere : il fatto di pensare a ciò che ho provocato ai mie cari e ciò che potrei procurare ancora, se decidessi di ricominciare .
Non so le tue vicende personali, però personalmente e forse egoisticamente ho sempre pensato a me stessa e a come mi stavo riducendo (anche se questo non mi ha mai fermata) rispetto a qualcunatro, come dici tu è soggettivo, io ho sempre inventato scuse spesso anche improbabili, mi sono nascosta con jeans e maniche lunghe anche in piena estate con 40° (credo sia successo un pò a tutti gli autolesionisti) questo anche perchè la nostra "dipendenza" non sarà mai presa sul serio fino in fondo purtroppo molti ci vedono come emo che si tagliano senza una ragione...
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Re: tagli

Messaggio da Haries Cavalier » 6 agosto 2012, 13:37

Ciao Modina,

quel che dici, sul fatto che ci considerano emo, sì è vero
eppure come ho già scritto, questo "fenomeno" negativo non si conosce più di tanto,
anche perchè non se ne parla tanto nemmeno tra i giovani quindi, di conseguenza gli adulti, non possono sapere se, non vengono informati, se non hanno qualche testimonianza ...e quindi non possono neanche agire o, parlarne invece nel ambito della Droga e Alcool sì, anche perchè queste due cose si riscontrano nel mondo degli adulti ...

Il fatto di rendersi conto che questo atto, è un po' egoistico da parte nostra è già tanto ... Questo è il primo Passo per Guarire, anche se ti sembrerà strano ...
Modina ha scritto:mi sono nascosta con jeans e maniche lunghe anche in piena estate con 40° (credo sia successo un pò a tutti gli autolesionisti)
non proprio a tutti :wink:
Ti ripropongo una domanda che avevo scritto tempo fa , che ovviamente è proposta a chiunque .

- Gli argomenti su questo tema sono tanti eppure ci dicono, ci danno la sensazione di capirci ma infondo ... che cosa ci farà guarire da questo problema di noi stessi ? -
prova a rsipondermi, e dirmi che cosa in te ti potrebbe far smettere questo atto ?
prendi tutto il tempo necessario ...
non è facile trovare le nostre risposte in Noi .

Haries C.
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Re: tagli

Messaggio da Modina » 9 agosto 2012, 14:38

Ciao Haries Cavalier,
concordo con quanto hai scritto, il punto è che non sempre è facile parlare dei propri problemi soprattutto con una faccenda così "complicata" come l'autolesionismo (e come tanti altri disturbi, ovviamente) è brutto su situazioni così personali e soprattutto dolorose, non essere capiti, essere presi come quelli che vogliono stare al centro dell'attenzione o peggio essere considerati dei pazzi... Non sempre si viene capiti, anzi quasi mai. Secondo me se fossimo compresi tanti di noi (con tanti altri problemi ansia depressione anoressia ecc......) non soffrirebbero di questi problemi, e non dico tutti ma in parte secondo me si.
Gli argomenti su questo tema sono tanti eppure ci dicono, ci danno la sensazione di capirci ma infondo ... che cosa ci farà guarire da questo problema di noi stessi ? -
Per curiosità.... te che risposta ti sei dato?
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Re: tagli

Messaggio da panorama » 9 agosto 2012, 16:35

Modina:
Non sempre si viene capiti, anzi quasi mai. Secondo me se fossimo compresi tanti di noi non soffrirebbero di questi problemi,
Quindi è un problema di comunicazione ? Di rapporti interpersonali ?
Con il dialogo, il confronto, la discussione e la lite, se necessaria, si può superare l'autolesionismo ?

Tu cosa fai per farti comprendere ? I tuoi interlocutori non sono capaci di ascoltarti, mancano di empatia ?

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Re: tagli

Messaggio da Modina » 11 agosto 2012, 17:56

Ciao panorama,
Quindi è un problema di comunicazione ? Di rapporti interpersonali ? Con il dialogo, il confronto, la discussione e la lite, se necessaria, si può superare l'autolesionismo ?
in parte forse si, io ho sempre pensato che dialogare soprattutto dei propri problemi sia una grande "valvola di sfogo", io quando sto molto male devo rompere delle cose o urlare o farmi appunto del male... come fosse un rigettare fuori un male che ho dentro... Non so se mi son spiegata bene ^^
Tu cosa fai per farti comprendere ? I tuoi interlocutori non sono capaci di ascoltarti, mancano di empatia ?
Io non sono una molto espansiva, e questo probabilmente è colpa mia... Ho provato qualche volta a parlare di quanto stessi male (non solo autolesionismo ma anche malessere in generale), nel mio caso apparte le diverse altre motivazioni è un fatto anche di sentirsi incompresi, di empatia, di superficialità sono cose per cui io soffro molto... Almeno questo è per quanto mi riguarda, ci sta che per altri sia diverso
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Re: tagli

Messaggio da Haries Cavalier » 16 agosto 2012, 15:01

Ciaoooo Modina,

esprimersi con gli altri non è semplice.
[color=#000040]Parlare di sè agli altri è sempre complicato[/color], anch' io tendo a tenermi tutto dentro eppure con la psicoterapia che ho avuto e che ho interotto per scelta mia, mi ha insegnato che non bisognerebbe farlo :
prima di arrivare all' atto dellì autolesionismo, prima ecco io ..., mi nascondevo indossando una maschera ( a proposito di questo tema, della maschera ho scritto una lettera nell' icona : "Corpo ed Emozioni" ). Agli occhi degli altri, persino difronte agli adulti, apparivo la solita Haries ( sono una ragazza in realtà :P ) quella ragazza, solare, allegra senza nessun problema, ma in realtà stavo morendo Dentro, piano piano, senza dimostrare nessun sentimento negativo ma solo emozioni positive finchè ( succede a tutti coloro che tengono dentro le cose, senza dar voce alle emozioni ... capiterà ed è già capitato a te Modina )non riuscivo più e per farsì che gli altri non mi vedessero in quegli stati negativi e per Controllarmi, ho dovuto scaricare quello che avevo dentro in un' altro modo : e l' ho trovato, l' Autolesionismo .
L' Autolesionismo è una Dipendenza, meno pericolosa delle altre ma lo è: esso mi rilassava per cuie momenti ma poi quando vedi che non ti bastano più cuei pochi atti, gli aumenti sempre di più finchè nè diventi Vittima ...
In un certo senso ero arrivata all Dipendenza ma ero all' inizio e quindi sono stata pescata in quel momento, per fortuna e mi hanno mandato da una psicologa- psicoterapeuta ... Certo la Guarigione è stata lunga, un anno e mezzo, quindi come vedi, ci vuole tanto tempo:
a volte per guarire occore lo stesso tempo circa o, più di quando un "fenomeno" negativo ti entra ...Ci vuol tempo, calma
ma all' inizio non è stato semplice per me, solamente nell' ultimo mezzo anno ( quindi dopo un anno ) mi aprivo difronte a Lei ( la psicologa, la nomino così )...
eppure ora sono uscita, anzi nè sto uscendo perchè non si sa mai che cosa potrà succedermi: sono da circa cinque mesi che non mi ferisco ...

Ti dico una cosa che mi ha detto una persona :
<<" Dalle battaglie interne non si può uscirne da soli ...">>
ed è maledettamente vero, maledettamente

In qualche modo ho risposto anche alla domanda che mi hai posto Modina ma aggiungo ancora qualche cosa :

Noi persone osserviamo i nosrti problemi, cercando di puntarli sugli altri, cercando di giustificarsi eppure questo non è un modo per andare al centro dei nostri problemi : è solo un modo per Deviare ...

Un po' alla volta ci si può rendere conto, con l' aiuto di qualche uno ( da soli nò ) che non esiste il mondo tutto Nero ma che c' è anche qualche cosa di Positivo o nò ?
Questo concetto me l' ha fatto capire Lei, ponendomi questa stessa frase che ti ho scritto ...
e dal mio cuore concludo dicendoti che non bisogna più di tanto suffermarci sulle cose negative che viviamo, così facendo ci ammaliamo ancor di più, semplicemente un po' alla volta bisogna Ascoltare, Riflettere su tutto ciò che ci circonda e continuando a riflettere sui nostri Dolori, cogliendo la potenza, ela fragilità di Noi Stessi ...

Almeno è questo che ora sto facendo e a cui son arrivata.
Ah ti avverto è solo un idea mia, la mia esperienza che sto facendo cercando di uscire definitivamente da questo atto negativo !

Spero di non averti annoiato,
un saluto

Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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