Fitness dipendenza

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
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Lala
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Messaggio da Lala » 11 giugno 2007, 10:18

Quando non se ne può fare a meno sentendo forti sensi di colpa o inadeguatezza.
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novembre
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Messaggio da novembre » 24 giugno 2007, 11:57

Interessante questa discussione. Mi sono sempre chiesta cosa spinga coloro che fanno body building a lavorare così tanto sul proprio corpo fino a deformarlo.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Biancaneve
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Re: Fitness dipendenza

Messaggio da Biancaneve » 26 giugno 2007, 13:22

Gabriella Ventavoli ha scritto:Quando il piacere di mantenere la forma fisica diventa una coazione pericolosa per la salute.
Mi chiedo se sia davvero il piacere di mantenere la forma il motore di tutto questo e non invece il voler assomigliare a miti e modelli attuali.
Oppure la volontà di stare bene a tutti i costi per esorcizzare la morte (con effetto boomerang).
Oppure ancora la solitudine, quando la palestra diventa l'unico luogo di aggregazione.

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novembre
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Re: Fitness dipendenza

Messaggio da novembre » 26 giugno 2007, 13:36

Biancaneve ha scritto:
Gabriella Ventavoli ha scritto:Quando il piacere di mantenere la forma fisica diventa una coazione pericolosa per la salute.
Mi chiedo se sia davvero il piacere di mantenere la forma il motore di tutto questo e non invece il voler assomigliare a miti e modelli attuali.
Oppure la volontà di stare bene a tutti i costi per esorcizzare la morte (con effetto boomerang).
Oppure ancora la solitudine, quando la palestra diventa l'unico luogo di aggregazione.
Oppure il piacere di tenere sotto controllo il proprio corpo e di trasformarlo, quando non si riesce a modificare la propria vita.
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Biancaneve
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Re: Fitness dipendenza

Messaggio da Biancaneve » 28 giugno 2007, 14:38

novembre ha scritto:Oppure il piacere di tenere sotto controllo il proprio corpo e di trasformarlo, quando non si riesce a modificare la propria vita.
Verissimo. Oppure quello di non avere limiti.
Mi dispiace che il forum si sia ammosciato un po', è un argomento interessante.

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Messaggio da schizofrenia » 29 giugno 2007, 15:23

Il maschio lo fa perché non essendo entrato in competizione edipica con il padre cerca di raggiungere un modello ipermascolino che non lo faccia sentire inferiore a lui (Gabbard, 2004 – Am. Journal of Psychiatry)
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novembre
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Messaggio da novembre » 29 giugno 2007, 20:21

Si, potrebbe essere una spiegazione. E per le donne?
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Messaggio da schizofrenia » 29 giugno 2007, 20:58

novembre ha scritto:Si, potrebbe essere una spiegazione. E per le donne?
Per acquisire una certa immagine autoritaria; secondo le statistiche, l'86,54 % delle donne che in America praticano il body building ha avuto un padre che praticava lo stesso, o comunque molto impegnato in attività fisiche. Tende quindi a riproporre l'immagine paterna (Am. Journal of Psychiatry, Hyman 1999).
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Messaggio da Biancaneve » 2 luglio 2007, 8:56

Sì, questo potrebbe riguardare il body building, ma non esiste solo quel tipo di dipendenza. Ho due amici che fanno fitness in modo ossessivo. Il primo ha iniziato durante la malattia del padre (cancro) e quando lo ha perduto si è fissato a dover continuamente battere dei limiti. Il secondo ha avuto un passato difficile e ha un presente piuttosto duro. Per lui credo valgano le parole di Novembre, non riesce ad avere un controllo sulla propria vita e lo sfoga sul suo corpo, non solo con l'esercizio fisico, ma anche con diete ossessive, uso di integratori, anabolizzanti, ecc.

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Messaggio da schizofrenia » 2 luglio 2007, 13:31

Non è una generalizzazione: l'Am. Journal of Psychiatry ha rivelato questo in alcuni articoli; mi meraviglio del fatto che una psicoanalista parli di generalizzazioni quando Freud fu il primo a farne per distinguere la mente umana (il complesso di Edipo, per fare un esempio).
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Messaggio da novembre » 2 luglio 2007, 13:50

E' opportuno avere delle teorie di riferimento, ma non si può prescindere dal singolo in individuo e dalla sua storia.
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Messaggio da schizofrenia » 2 luglio 2007, 13:56

novembre ha scritto:E' opportuno avere delle teorie di riferimento, ma non si può prescindere dal singolo in individuo e dalla sua storia.
Allora non è nemmeno opportuno aprire dei topic su come spiegare un fenomeno collettivo, se ognuno ha la sua storia. Non ti sembra? Io ho fonito una spiegazione, e per piacere di contraddizione tu mi hai stimolato ancora; se non si può spiegare in termini di massa questo fenomeno, non aprite il topic.
La statistica, poi spiega il fenomeno collettivo: ti ho portato dei dati numerici sulle ragioni di questo fenomeno, io. Non sono teorie campate in aria.
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Messaggio da novembre » 2 luglio 2007, 14:05

Se ne può discutere, si possono fare delle ipotesi. Poi non mi pare che si debba aggiungere molto

E' bene ricordare che ogni persona è unica ed il rapporto che ha con il suo corpo è strettamente dipendente dalle vicende relazionali più antiche
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Messaggio da schizofrenia » 2 luglio 2007, 14:21

Io ne stavo discutendo, infatti, e ti ho portato anche bricioli di esperienza e di letteratura in merito. Non ho detto: "è così e basta"; ho detto che la statistica e la psicodinamica rivelano questo.

Ma questo lo dici tu o lo ha scritto qualcun altro? E se provassi a pensare con la tua testa e senza idoli? Magari anche con un briciolo di esperienza, se ne possiedi. Che ne dici? E senza contraddire chi ti è antipatico pur non avendo argomentazioni.
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Messaggio da novembre » 2 luglio 2007, 14:50

Lo ha scritto la dott.ssa 2 interventi sopra. Non è questione di antipatia, ma di poca stima.
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