odio, ira, collera...

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
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sfigato
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odio, ira, collera...

Messaggio da sfigato » 5 ottobre 2007, 14:15

Sono l'unico ad essere dipendente da queste "sostanze" ?
Come faccio a disintossicarmi?
Spesso mi capita di avere pensieri violenti, di voler uccidere delle persone che mi hanno fatto male in passato, e l'idea mi piace un casino, però allo stesso tempo mi da angoscia.
Inoltre è un sacco che non esco di casa, non c'è niente fuori per cui valga la pena uscire!
Dovrei cercare lavoro, ma non sopporto il giudizio delle persone per cui evito a priori il confornto, altrimenti rischio di farli fuori.
Sono solo io ad essere così incazzato col mondo intero? oppure anche altri hanno questo male?
A volte penso che sarebbe meglio che il genere umano sparisca o comunque che accada qualche tragedia su scala mondiale in modo da avere un regresso totale, tornare all'età della pietra in cui contavano solo le proprie capacità e il proprio istinto di sopravvivenza.

lecturer
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Messaggio da lecturer » 5 ottobre 2007, 15:10

Anch'io vorrei uccidere il mio ex. L'ho immaginato molte volte, in modi diversi, sempre molto violenti, ho sognato che pagavo un killer per farlo e aspettavo fuori e quando usciva tutto sporco di sangue e mi diceva "l'ho massacrato" io non provavo nessun sentimento di pietà... La cosa spaventa anche me. Non so se c'è un modo per liberarsene. Io lo cerco da anni.

lecturer
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Messaggio da lecturer » 7 ottobre 2007, 14:46

E poi vorrei prendere a bastonate quelli che hanno i cani e li lasciano cagare per strada, sui marciapiedi e nei prati dei parchi giochi e non raccolgono la m***a. Vorrei prendergli la faccia e spiaccicargliela sulla m***a del loro cane.
E poi auguro alla mia superiore - che è incinta - di avere un bambino che piange tutto il giorno e tutta la notte e che la esaurisca come lei esaurisce me.

sfigato
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Re: Dipendenza da odio

Messaggio da sfigato » 11 ottobre 2007, 14:01

Gabriella Ventavoli ha scritto:L'odio è uno dei sentimenti più dannosi per la mente e come tale dovrebbe essere trasformato in sentimenti meno distruttivi.
Questa trasformazione spesso richiede l'aiuto di persone preparate per questo tipo di lavoro.
Daccordo, ho intrapreso un percorso psicoterapeutico per risolvere i miei problemi.
Ma la mia domanda è relativa alla dipendenza che certi sentimenti possono dare: l'odio è comunque un'emoizone che stimola l'organismo e lo coinvolge, qunado si odia si produce adrenalina ed endorfina, quest'ultima di proprietà analgesica simile all'oppio e la morfina.
Quindi la mia domanda è: è possibile arrivare ad uno stato di dipendenza da certe emozioni?

lecturer
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Re: Dipendenza da odio

Messaggio da lecturer » 12 ottobre 2007, 12:54

sfigato ha scritto: l'odio è comunque un'emoizone che stimola l'organismo e lo coinvolge, qunado si odia si produce adrenalina ed endorfina, quest'ultima di proprietà analgesica simile all'oppio e la morfina.
Prima prova l'oppio e poi ne riparliamo... non ne hai la più pallida idea

francesco100
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Messaggio da francesco100 » 13 ottobre 2007, 22:08

Ultimamente sto provando seriamente dei pensieri "omicidi"nei confronti di tutta la classe politica e della casta in generale.Andrebbero ammazzati tutti quei piccoletti,ladruncoli e bastardi.
Poi mi accorgo che il mio pensiero è alquanto ambizioso e ritorno sui mei passi.Anche se sarebbe la soluzione ideale,nonchè finale a questo sistema di antimeritocrazia,di consumismo sfrenato fino all'inverosimile,di privilegi,di ingiustizie sociali,di antieguaglianza e di antioppressione.

sfigato
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Messaggio da sfigato » 16 ottobre 2007, 15:05

Gabriella Ventavoli ha scritto:Ribadisco che l'odio è un sentimento che nuoce alla persona nella sua unità psicosomatica.
Si può parlare di dipendenza nel senso che è segno di un forte legame nei confronti degli oggetti interni ed è in quell'ambito che dovrebbero potersi operare delle trasformzioni.
può essere più chiara per cortesia? che intende per oggetti interni? vorrei capire se sono dipendente dalla mia ira.

sfigato
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Messaggio da sfigato » 16 ottobre 2007, 15:06

Gabriella Ventavoli ha scritto:Ribadisco che l'odio è un sentimento che nuoce alla persona nella sua unità psicosomatica.
Si può parlare di dipendenza nel senso che è segno di un forte legame nei confronti degli oggetti interni ed è in quell'ambito che dovrebbero potersi operare delle trasformzioni.
può essere più chiara per cortesia? che intende per oggetti interni? vorrei capire se sono dipendente dalla mia ira: spesso mi arrabbio in modo ingiustificato per cose futili.

sfigato
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Messaggio da sfigato » 17 ottobre 2007, 12:58

Gabriella Ventavoli ha scritto:Per oggetti interni si intende l'interiorizzazione affettivizzata degli oggetti significativi della realtà esterna.
perdoi la mia ignoranza ma ne so quanto prima, vediamo se arrivo a capire quello che intende: praticamente gli oggetti significativi della realtà esterna sono quegli avvenimenti che mi mandano in bestia e dal momento in cui mi inca****o come un puma li interiorizzo, li "faccio miei" ma in modo non vantaggioso?
Ho capito bene?

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