ANALGESICI

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.
lecturer
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Messaggio da lecturer » 9 gennaio 2008, 22:07

Il mio è abuso, non dipendenza. Sì, è vero, ho iniziato il primo post dicendo che sono dipendente ma non è del tutto esatto. Sono stata dipendente da altre sostanze, e conosco la differenza.
Forse ho un po' di dipendenza psicologica (nel senso che se mi rendo conto di essere sprovvista vado un po' nel panico) ma non fisica. Ovvero: li prendo quando ho la crisi di emicrania, non regolarmente. Ad esempio: la settimana scorsa ho avuto solo due attacchi e gli analgesici li ho presi solo in quelle due occasioni. Quando non avevo mal di testa non li ho presi. Sì, ok, a volte quando voglio un po' stordirmi ne prendo uno con una birretta, ma non vado oltre, mentre quando ho la crisi di emicrania ne prendo fino a quando non mi passa, oltrepassando di gran lunga le dosi consigliate.
Comunque è vero che dopo un po' di tempo devo cambiare farmaco perché dopo un po' devo prenderne dosi sempre maggiori per avere un qualche effetto. Ora sono ritornata al Synflex, che è sempre il migliore

amigdala
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Messaggio da amigdala » 10 gennaio 2008, 2:30

L'ermeneutica è appunto un metodo per interpretare la realtà. Come può confondere e sfaldare le basi del senso dell'esistenza se si basa sulla definizione dell'oggetto reale?
Ti nascondi nell'ermeneutica per caso?

lecturer
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Messaggio da lecturer » 10 gennaio 2008, 16:45

Scusa ma non ho capito la domanda

Ma era rivolta a me oppure a schoen?

schoen
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Messaggio da schoen » 10 gennaio 2008, 21:37

amigdala ha scritto:L'ermeneutica è appunto un metodo per interpretare la realtà. Come può confondere e sfaldare le basi del senso dell'esistenza se si basa sulla definizione dell'oggetto reale?
Ti nascondi nell'ermeneutica per caso?

interpretare e definire son 2 cose diverse...

alda
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novalgina

Messaggio da alda » 7 dicembre 2008, 23:55

Buona sera dott.ssa,

mi sono appena iscritta, dopo l'ennesima crisi di stasera ho cercato qualche risposta navigando su internet...ed eccomi qua!
Ho 26 anni e ho sempre sofferto sin da piccola di mal di testa che mi è sempre stata curata con la novalgina dai miei genitori...successivamente sono passata la''ibuprofene.
Negli ultimi due anni hanno iniziato ad intensificarsi i dolori cervicali e con essi delle emicranie piuttosto forti ai quali solo la novalgina dava tregua: dieci mesi fa mi sono rivolta ad un ortopedico, mi è stata riscontrata la perdita della curvatura cervicale e successivamente mi è stata prescritta oltre a un ciclo di riabilitazione fisica con un fisioterapista (cura che ho ripetuto recentemente) anche una cura al paracetamolo in caso di dolori cervicali e emicranie.
A farmi effetto sul mal di testa e sulla nausea pero' non è il paracetamolo bensì la novalgina che continuo a prendere in questi casi nonostante appunto il medico mi abbia prescritto diversamente....ci provo sempre a non prenderla ma il mal di testa non passa anzi!
Oggi stesso copione: dolori cervicali ed emicranie: ore spese in letto ho tentato di porvi soluzione con due dosi di paracetamolo, nessun risultato. Non so se la cervicale possa portare anche a questo ma sono diventata irrascibile violenta, nessuno poteva parlarmi neanche i miei....ne è seguito un "parapiglia generale" con loro, sono volate parole grosse, mio padre mi nascondeva la novalgina per paura che mi facesse qualche effetto per via del paracetamolo già preso...siamo usciti fuori di testa tutti e tre (cosa che succede spesso) alla fine quando se ne sono andati ho recuperato la novalgina e giùì 20 gocce!
Per il monento effetti collaterali con il paracetamolo non ne vedo (ammesso che ci siano)...
Vengo al punto mi scusi la lunghezza: è bastato qualche minuto, qualche misero minuto dopo l'assunzione perchè mi calmassi, perchè provassi una profonda situazione di benessere perchè smettessi di piangere....anche il dolore cervicale così come l'emicranie sono passati.

Ora mi domando: come è che in questi casi solo la novalgina mi fa bene? come si spiega quell'aggressività prima? e la calma dopo? E' un farmaco che puo' creare dipendenza?

Disturbi cervicali a parte, potrebbe esserci un base di depressione in tutto questo? Non ho mai fatto cure ma mi creda, cevicali a parte,momenti di crisi tra le mura domestiche ce ne sono nei quali vado letteralmete fuori di testa, per cui è una ipotesi che non ho mai escluso....


Grazie!

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