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La mia ragazza è stata vittima di un abuso sessuale

Inviato: 9 febbraio 2012, 22:14
da Costantino_05
Buona Sera,
Mi presento il mio nome è Stefano e ho 20 anni, sto con una ragazza da 3 mesi, lei ha 18 anni. L'estate scorsa è stata stuprata da un mostro. Lui adesso sta in carcere ma purtroppo noi abbiamo dei problemi se così li vogliamo chiamare.
Confesso ne sono innamorato di questa ragazza e non la lascerei per nientè al mondo. non riusciamo ad avere un rapporto perchè lei ha dei blocchi, quando insomma ci cominciamo a toccare e l'atmosfera si riscalda lei si blocca e scoppia a piangere. Io non ho mai insistito e mai lo farò. Me la sono tenuta stretta e le ho promesso che nessuno le farà più del male perchè ci sarò io accanto a lei. Lei di me è innamorata e io di lei. Lei va dalla psicologa e all'ultima seduta le ha detto che si deve allontanare da me e lei mi ha detto che preferisce morire pur di non perdermi. A me questa cosa non va tanto giu però sarei disposto a fare tutto purchè lei stia bene e che gli passi questo incubo.
Volevo chiedervi in che modo la posso aiutare a superare questo problema? E' meglio che chiudo io la storia visto che lei non vuole e non ha il coraggio di farlo perchè ha detto che se ci lasciamo lei sta malissimo.! Premetto che sono 2 settimane che non la tocco o creo situazioni intriganti. ASpetto qualche utile consiglio. Ci amiamo e sinceramente di finire la storia mi roderebbe parecchio. Però se l'unica via è questa per il suo bene preferisco chiudere io..
Cosa mi dite?
Grazie per l'attenzione
Buona Serata

Re: La mia ragazza è stata vittima di un abuso sessuale

Inviato: 2 maggio 2015, 13:34
da Just me
intanto... complimenti per la tua sensibilità, non è cosa da poco specie considerata la tua giovane età.
Non so se potrà aiutarti ma ci provo... la mia è un'esperienza personale.
Per due anni ho subito violenze di ogni genere in una relazione assurda. Tra queste purtroppo rientrano abusi sessuali di violenza inaudita...

FInita quella relazione io non volevo essere guardata, avvicinata, desiderata e tanto meno toccata da un qualunque uomo.. neanche dai miei parenti di genere maschile. Questo finchè non conobbi il mio attuale ragazzo con cui sto da 3 anni. Gli raccontai tutto perché capisse la situazione. La prima cosa che mi ha aiutata è stata la sua comprensione. Lui non mi ha mai e dico mai forzata. Non mi ha mai detto " proviamoci, dai, fidati, lasciati andare...nel caso ti agiti ci fermiamo". Mai queste frasi. ciò che mi diceva è " sentiti libera con me, di parlarmi e di usare il mio corpo per aiutare te stessa, per capire, rasserenarti e prendere confidenza". Se decidevo di toccarlo lui non mi metteva sotto di lui preso dal'eccitazione... non mi spingeva a fare nulla... lasciava che io esplorassi. E questa è una cosa molto importante, perché aiuta a capire che lui non asseconderà la sua eccitazione, che può controllarsi, che non è un animale in preda al desiderio e che non ti farà mai del male...

la seconda cosa importante era non trattarmi da vittima. Non stava la a dirmi " so bene cosa hai vissuto, capisco cosa ti è successo..." No, lui non mi faceva rivivere sempre quell'orrore... lui mi trattava semplicemente come una ragazza più sensibile, più delicata e maggiormente bisognosa dei suoi tempi. Se la tratti da vittima, inevitabilmente, lei resterà questo... la sua attitudine mentale sarà quella di vittima e attuerà i comportamenti di una vittima. Invece dve sentirsi forte, se stessa, viva e libera..

Terza cosa... se inizi a toccarla e vedi che lei te lo lascia fare, beh non approfittarne per provare ad andare anche oltre. Se vedrà che ti ha donato qualcosa e tu non te ne sei approfittato oltre, la sua fiducia e il suo desiderio di mettersi nelle tue mani non potrà che crescere. Se poi lei si sentirà di fare anche altro, sarà lei a dirtelo...