violenza di genere sul forum

Lo Stalking è un fenomeno di cui sempre più spesso si parla nella cronaca. Il significato del termine è "molestie assillanti": "molestie" che possono includere una minaccia all'incolumità fisica e in casi estremi condurre all'omicidio.

Il forum vuole promuovere la conoscenza e lo scambio di opinioni tra coloro che ne sono o ne sono state vittime, coloro che temono di esserlo e chi vuole capire e prevenire il fenomeno.

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mirko2
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violenza di genere sul forum

Messaggio da mirko2 » 13 aprile 2009, 13:04

Scrivo qui perché ho bisogno di supporto, lecturer, doomgeneratio mi hanno fatto violenza psicologica ed ho bisogno di aiuto per superare il trauma.
doomgeneration ha scritto:SOLO UN UOMO POTEVA SCRIVERE TANTE CAVOLATE SIMILI.
doomgeneration mi ha detto che solo gli uomini non hanno l'intelligenza o forse la sensibilità per capire tutta la grande violenza che le donne subiscono. Mi sento offeso e sento minimizzata la violenza fatta contro di me. Visto che è violenza fattami perché sono uomo, quindi per via del mio sesso, scrivo in questo sottoforum perché lo ritengo adatto.

Che posso fare per superare il trauma?
lecturer ha scritto:tu che hai subito tutto questa violenza, dimmi un po': sei mai stato steso a terra con un pugno in faccia? e una volta che eri a terra sei stato preso a calci in pancia? e poi qualche donna ti è saltata sopra con tutta la sua forza spaccandoti una costola? Eh? Ti è successo? Se non ti è successo allora stai zitto e smettila di scrivere idiozie!
Qui lecturer mi fa capire che la violenza che subisco io non conta nulla e che la violenza che ha subito lei da un altro uomo da diritto a lei di trattarmi male e di pretendere qualcosa da me. Come posso convincerla che non le devo nulla e che anche io soffro se vengo colpito? Non ha i recettori del dolore solo lei.

PS: a rileggere tutti e due i messaggi insieme sembrerebbe uscire fuori un messaggio tipo "è un uomo non ha sensibilità, picchiamolo pure, o magari insultiamolo un po', tanto non sente nulla, mica è sensibile come noi femmine esseri superiori, è come un'aragosta che nell'acqua bollente si contorce ma non soffre davvero (in realtà soffrono)".

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 13 aprile 2009, 23:15

Vedi mirko,

quello che credo tu voglia esprimere, e che potrei sinteticamente riassumere come "gli eccessi del femminismo", può anche avere un senso.

Ma il modo come lo dici sembra semplicemente esprimere una posizione "acritica" di "antifemminismo".

La mia personale opinione è che il "femminismo" abbia (e a volte ha ancora) senza dubbio avuto degli eccessi, ma che tali eccessi fossero in qualche modo necessari per riuscire a trovare una posizione più paritaria di equilibrio.

Posso anche concordare con te che quando una donna dà uno schiaffo a un uomo non è considerata brutale come un uomo che dà uno schiaffo a una donna (anche se, ammetterai, gli schiaffi di un uomo possono essere fisicamente molto più dolorosi), quando l'aspetto psicologico della questione dovrebbe probabilmente essere affrontato in modo più paritario.

Ma è anche mia opinione che quando si parla di "violenza sulle donne" si intende qualcosa di abbastanza specifico e non generico come tu stai esprimendo. Si tratta di violenza diretta specificatamente sulla persona in quanto donna. E, mi dispiace per te, ma credo che esista una reale correlazione.

Quando parli di uomini morti in cantiere, stai facendo solo confusione. Anche lì si parla di una categoria: le "morti sul lavoro". E quella che tu, anche giustamente, chiami violenza, non è diretta all'uomo in quanto maschio, ma tesa a un obiettivo completamente differente.

Quando poi parli di "violenza sulle persone che indossano scarpe da tennis", scusami ma penso che ti stai solo rendendo ridicolo.

Il tuo punto di discussione che invece penso di cogliere tra le tue righe, sarebbe invece un argomento molto interessante da discutere, se affrontato correttamente, apertamente e direttamente senza giri di parole.

Mi sembra di capire che tu sostieni che si fa un gran parlare della violenza "fisica" che gli uomini fanno sulle donne, ma si parla molto poco della quoditiana violenza "psicologica" che gli uomini subiscono dalle donne.

Posto che non si può mai generalizzare e che ogni situazione va poi valutata nello specifico, se tu sostenessi le tue tesi con più calma, più chiarezza, e forse anche con un po più di rispetto, probabilmente ne potrebbe uscire una discussione interessante, ed è possibile che la gente (donne incluse) stia anche ad ascoltare quello che hai da dire.

Ma temo che finchè continuerai ad esprimerti con questi toni nessuno ti starà veramente a sentire.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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mirko2
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Messaggio da mirko2 » 14 aprile 2009, 0:07

Sergio in questo thread vorrei parlare dei miei traumi e non del femminismo, ma ti voglio rispondere comunque.

Acritico sarai tu.

Mi sento ripetere ancora la solita storia che gli uomini che subiscono violenza la subiscono perché appartengono ad altre categorie, un uomo nero può essere picchiato perché nero, un operaio muore in quanto operaio e via dicendo. La violenza specifica contro il sesso maschile non esiste. L'hai appena fatta sostenendo che non esiste. Perché mai il sesso maschile è l'unica categoria che non può subire violenza specifica?

Non importa che la quasi totalità dei morti sul lavoro siano uomini, non subiscono violenza in quanto uomini secondo te. Non importa che TUTTI gli uomini abili siano mandati in guerra in periodo di guerra, in quanto uomini, quella non è violenza contro gli uomini.

Ma allora perché se una donna subisce violenza è violenza contro le donne? Anche quando non si tratta di violenza specifica?

Fammi capire, se un uomo da uno schiaffo ad una donna è violenza contro le donne, mentre se una donna da uno schiaffo ad un uomo è violenza contro un individuo? Perché? Sai spiegarmi perché invece di continuare a fare sillogismi? Hai ribadito che è così ma ancora non mi hai spiegato il perché.

Vuoi forse dire che l'unico motivo che esiste per picchiare una donna è l'odio verso le donne mentre gli uomini possono essere picchiati per i motivi più disparati? Vuoi dire che l'odio verso il sesso maschile non esiste? Questa è la teoria della violenza di genere così come la vuole il femminismo, gli uomini picchiano le donne per tenerle soggiogate per questo ogni atto di violenza contro una singola donna è da vedersi come un atto di odio verso tutte le donne, perché fa parte di una strategia che gli uomini usano per avere il dominio. Sei a favore di questa teoria?

Inoltre la violenza fisica che le donne fanno agli uomini non è affatto poca come credi tu, c'è quasi la parità. Ma non è questo il punto, non è una gara a chi le prende di più, il punto è il tuo modo di dividere in categorie della violenza per creare odio.



Ma allora la volete finire di ribadirmi il solito concetto che le donne subiscono violenza perché sono donne mentre gli uomini subiscono violenza perché appartengono ad altre categorie o come individui e mi spiegate finalmente il motivo che c'è dietro questa vostra scelta di usare questa catalogazione della violenza?

Lo chiedo soprattutto alla dottoressa che ha aperto il sottoforum. Scriva tutta la teoria della violenza di genere una volta per tutte, non in questo thread ma nell'altro di benvenuto, così che tutti possano leggerla. Almeno così i difensori delle donne sapranno che motivazioni portare quando io chiedo il perché di questa scelta di considerare la violenza contro una donna come violenza contro tutte le donne. Invece di dirmi è così e basta e se non lo accetti sei acritico mi sapranno rispondere con delle motivazioni ideologiche vere. Sarebbe già un bel passo avanti.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 14 aprile 2009, 9:38

Non importa che la quasi totalità dei morti sul lavoro siano uomini, non subiscono violenza in quanto uomini secondo te. Non importa che TUTTI gli uomini abili siano mandati in guerra in periodo di guerra, in quanto uomini, quella non è violenza contro gli uomini
Già da questa frase si capisce che non ci hai capito niente...... stai paragonando due cose imparagonabili: laviolenza sulle donne di cui si parla qua è la violenza da parte degli uomoni. I morti operai o i soldati morti in guerra sono morti a causa delle donne?? Già per questo motivo il tuo esempio è ridicolo e fuoriluogo.

Sarebbe utile che i moderatori ti illustrassero come ci si comporta in un forum.

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 14 aprile 2009, 10:53

mirko, se vuoi parlare dei tuoi traumi, sei il benvenuto.
Ma forse dovresti parlare di cose più importanti che non le prevedibili risposte di doom e lecturer.
Ti basta davvero poco se ti fai traumatizzare dalle loro risposte.

A me sembra che stai cercando di sostenere un argomento, ma lo fai arroccato sulle tue posizioni senza riuscire a sostenere un confronto aperto. E senza cercare di capire quello che ti viene detto.
mirko2 ha scritto:Fammi capire, se un uomo da uno schiaffo ad una donna è violenza contro le donne, mentre se una donna da uno schiaffo ad un uomo è violenza contro un individuo? Perché?
Sergio67 ha scritto:Posso anche concordare con te che quando una donna dà uno schiaffo a un uomo non è considerata brutale come un uomo che dà uno schiaffo a una donna (anche se, ammetterai, gli schiaffi di un uomo possono essere fisicamente molto più dolorosi), quando l'aspetto psicologico della questione dovrebbe probabilmente essere affrontato in modo più paritario.
A me non sembra proprio di aver detto che uno schiaffo di una donna non è violenza su un uomo. Tutt'altro.

Ma un operaio che si infortuna sul lavoro, non si infortuna perchè maschio, ma perchè operaio. Non più di quanto una casalinga che si infortuna durante le faccende domestiche (e avviene molto più spesso di quanto non si pensi) si infortuna perchè donna.
Gli infortuni domestici infatti non rientrano nella categoria "violenza sulle donne".

Quello che ti voglio dire è che probabilmente hai anche ragione dicendo che non si parla abbastanza delle violenze subite dagli uomini in quanto "maschi", ma non è negando l'esistenza della "violenza sulle donne" che riuscirai a sostenere la tua tesi.

Per sostenere la tua tesi invece è necessario raccogliere una casistica di episodi concreti e specifici, dalla quale poi si potrà arrivare a capire la reale dimensione del fenomeno.

E parlando di casi specifici, perchè non cominci raccontando la tua storia?
Ho la sensazione che potresti portare degli esempi molto concreti che sarebbero molto più utili di certi paragoni.
E sono abbastanza convinto che se racconti qualcosa di specifico, magari di tuo, ti staranno a sentire in molti, donne comprese.
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lecturer
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Re: violenza di genere sul forum

Messaggio da lecturer » 14 aprile 2009, 22:28

mirko2 ha scritto: Qui lecturer mi fa capire che la violenza che subisco io non conta nulla e che la violenza che ha subito lei da un altro uomo da diritto a lei di trattarmi male e di pretendere qualcosa da me. Come posso convincerla che non le devo nulla e che anche io soffro se vengo colpito? Non ha i recettori del dolore solo lei.
Allora tesoro, a parte il fatto che non ho mai pensato che tu mi dovessi qualcosa, comunque, se hai subito delle violenze raccontacele. Chi ti ha colpito? Cosa ti hanno fatto queste donne? Perdonami tanto, ma tu come stai messo fisicamente? Vedi perché ad esempio il mio ex marito pesava 30 kg più di me, e non è che io avessi molte chances quando gli girava di darmi una bella ripassata. E diciamo che di solito la situazione è questa. Queste donne che ti hanno picchiato erano molto più grosse di te? Spiegaci meglio, altrimenti non capiamo. Mi riesce difficile immaginare una donna che ti salti addosso e ti rompa qualche ossa, a meno che non parliamo di qualche campionessa di karate o lotta greco romana, e che tu invece sia un povero ometto indifeso. Ma spiegaci, dai. Raccontaci, invece di sparare a zero sul femminismo, che qui c'entra meno di zero. Racconta di queste brute cattivone che ti hanno colpito. Guarda che qui non stiamo parlando di qualche schiaffo, capito? Ma di violenza vera

mirko2
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Messaggio da mirko2 » 18 aprile 2009, 15:20

Sergio67 ha scritto:A me non sembra proprio di aver detto che uno schiaffo di una donna non è violenza su un uomo. Tutt'altro.
Sergio ti decidi o no? Uno schiaffo dato da un uomo contro una donna deve essere studiato in una struttura teorica di "violenza contro le donne". Seguendo il tuo ragionamento, perché uno schiaffo dato ad un uomo da una donna non deve essere studiato in una struttura teorica chiamata "violenza contro gli uomini"? Quale violenza è contro una donna e quale contro LE donne? E perché? Me lo sai dire o ogni volta lo riscrivi in una forma diversa come se si autogiustificasse?
Sergio67 ha scritto:Ma un operaio che si infortuna sul lavoro, non si infortuna perchè maschio, ma perchè operaio. Non più di quanto una casalinga che si infortuna durante le faccende domestiche (e avviene molto più spesso di quanto non si pensi) si infortuna perchè donna.
Gli infortuni domestici infatti non rientrano nella categoria "violenza sulle donne".
Mi pareva di aver capito che si parla di violenza contro le donne per un fatto statistico, come con molta umiltà e senza fare sfoggio del proprio potere mi ha spiegato Adriano Legacci. Citando statistiche a caso senza fonte tra l'altro.

In genere quindi se c'è un 51% di vittime donne si parla di violenza contro le donne. E ci si aggiunge che la predominanza di donne come vittime può essere spiegata solo dicendo che vengono picchiate in quanto donne e creando tutta una struttura culturale che vede la donna come vittima.

E poi, caro Legacci che chiudi i thread per non parlare, dire che i condannati per stalking sono uomini e le vittime sono donne senza sapere una cippa dell'argomento è sessista.

Legacci, tu che mi hai tolto la parola ora dimmi, faresti lo stesso ragionamento con i neri? I neri commettono più stupri dei bianchi quindi lo stupro è una forma di violenza razzista dei neri sui bianchi, infatti i neri vengono condannati molto di più per stupro. O magari faresti il ragionamento inverso? I neri stuprano di più perché sono discriminati e vengono condannati ancora di più perché i giudici sono razzisti.

Le stesse "statistiche" vengono interpretate in modo diverso a seconda delle categorie di cui si parla. Se si parla di donne qualsiasi statistica mostra che le donne sono discriminate, se si parla di uomini qualsiasi statistica mostra che gli uomini sono privilegiati e violenti.
Sergio67 ha scritto:Per sostenere la tua tesi invece è necessario raccogliere una casistica di episodi concreti e specifici, dalla quale poi si potrà arrivare a capire la reale dimensione del fenomeno.
Sergio ma ci sei o ci fai? Sulla violenza domestica ci sono una quantità mostruosa di studi. Sulle vittime di guerra o sui morti sul lavoro non è che occorre andare a verificare se davvero gli uomini muoiono e poi si capisce la dimensione del fenomeno. Te lo assicuro io, muoiono sul serio, non per finta. I cadaveri sono veri, perché non vai al cimitero ad aprire le bare?

Forse volevi dire che bisogna usare lo stesso approccio usato per la violenza contro le donne per studiare la violenza contro gli uomini? E da questo creare una casistica?

Per esempio la maggior parte della violenza domestica è reciproca, ossia i partner si menano a vicenda. Se fai le domande solo alle donne e non chiedi neanche se anche loro picchiano, la violenza domestica sembra solo uomo su donna. Poi ci fai sopra la teoria che gli uomini menano perché stronzi e le donne le prendono perché sono le eterne vittime di questa società maschilista.

Quindi per esempio, per fare uno studio come piacerebbe a te sulla violenza contro gli uomini bisognerebbe fare le domande solo agli uomini, chiedere se vengono picchiati e non chiedere perché, quindi magari uno a cui viene dato un pugno per difendersi da un altro pugno che aveva sferrato per primo viene considerato una vittima, non chiedere mai se anche loro sono violenti e poi creare una struttura culturale per cui l'uomo è vittima e la donna le suona perché stronza?

Parlavi di un approccio tipo questo quando parlavi di "casistica di episodi concreti e specifici"?

Dr.ssa Anna Maria Casale

Messaggio da Dr.ssa Anna Maria Casale » 30 aprile 2009, 14:23

Caro mirko,
oltre a ribadirti che in questo forum tu così come tutti gli altri uomini siete i benvenuti, ritengo che si stia andando troppo oltre.
Si sta creando una polemica sterile e che non porta da nessuna parte se non allo scontro verbale fine a se stesso.
Questo forum è stato creato per dare sfogo a coloro che hanno subito violenza ed a tutti quelli che hanno delle domande sull'argomento e vorrebbero dei chiarimenti.
Considerando che non si sta facendo nulla di tutto questo, ma semplicemente amplificando una voce polemica e non costruttiva per nessuno, pregherei tutti i partecipanti al forum di non incentivare la polemica stessa ma semmai di parlare e condividere esperienze attraverso uno scambio rispettoso ed arricchente per tutti.
Vi ringrazio per la collaborazione.
Dott.ssa Anna Maria Casale

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allegra
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Messaggio da allegra » 17 maggio 2009, 17:35

Caro mirko a me spiace che alcune persone hanno abusato attraverso il forum , ma secondo me non era nelle loro intenzioni. Io non so se tu hai mai avuto una violenza vera, cioè qualcuno ti ha picchiato oppure ti ha abusato psicologicamente o sessualmente quando eri solo un bambino o da adolescente ? Io purtroppo sono stata abusata sia fisicamente che psicologicamente quando ero solo una bambina piccola, ma forse a te non interessa. Scusami per il mio intervento.

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