I DISTURBI ALIMENTARI NON VANNO IN VACANZA

I Disturbi del Comportamento Alimentare si ripercuotono sulla qualità della vita nella sfera sessuale, familiare, sociale, professionale: molte facce di un'unica medaglia. Partiamo dal presupposto che la sofferenza non si misura in Kg. E che essere capiti e aiutati è possibile.
Vogliamo provare a parlarne insieme?


Moderatore: Dott.ssa Michela Guariniello

Michela Guariniello
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I DISTURBI ALIMENTARI NON VANNO IN VACANZA

Messaggio da Michela Guariniello » 23 luglio 2009, 20:25

Purtroppo tutti vanno in vacanza ma i Disturbi Alimentari no. Così come non permettono di festeggiare il Natale, la Pasqua e tutte le festività. Pensavo a quante persone che soffrono di disturbi alimentari ora sono a casa a piangere e farsi del male mentre il mondo sta lì fuori.
A voi mando un forte abbraccio e vi riporto questo post preso dal blog di Chiara Sole (chi segue questa sezione del forum la conosce di sicuro..) che mi ha molto colpita perchè credo che possa accomunare tante persone:
" Arriva l’estate e con lei si acutizzano una serie di sensazioni sintomatiche. Le percezioni del corpo, dovendolo scoprire per il caldo, aumentano… Tutto il Sole estivo sembra dire continuamente che la bella stagione sia in qualche modo sinonimo di gioia, di comunione, di relazioni interpersonali, amicizie, relazioni sentimentali. Come se tutte le sfere della vita dovessero appianarsi magicamente.
Tutto in piano con la natura che fiorisce, così anche noi dovremmo fiorire.
Che paura!!!
Ricordo l’infinita sensazione di inadeguatezza che avvertivo man mano che i gradi della temperatura aumentavano, man mano che le giornate si facevano meno grigie. Odiavo quel paesaggio così colorato. Non potevo più indossare tutti i miei strati di vestiti che mi proteggevano e fingevano da armatura tra me e l’esterno. Allora ricordo che acquistavo degli impermeabili enormi che denominavo pastrani: si trattava si veri e propri sacchi della spazzatura, tale mi sentivo, in grado di coprirmi completamente. Ricordo quante saune mi sono obbligata a fare in quelle trappole terribili. Indossavo dei cappelli, la stagione lo consentiva. Qualunque cosa mi riparasse dal mostrarmi agli altri, o meglio, dall’incrociare lo sguardo dell’altro.
Non dovevano vedermi, non dovevo percepirmi!
Le mie forme femminili dovevano essere ben sigillate, inavvicinabili. Se qualcuno, nei periodi in cui sto descrivendo, provava a rivolgermi la parola, io non riuscivo a rispondere e subito gettavo lo sguardo in terra e il benché minimo avvicinamento mi provocava grandi attacchi di ansia (attacchi di panico). In questi periodi gli attacchi sintomatici bulimici aumentavano vertiginosamente, in questo modo, la parte di me che voleva proteggermi, ma anche distruggermi, mi impediva di uscire dal covo in cui vivevo. La distruzione e il gonfiore mi tenevano segregata, priva di forza e nella più totale anestesia, anche perché il rovescio della medaglia era quello di cercare di restringere quanto più possibile l’alimentazione per raggiungere un’ideale di magrezza che non esiste in natura e, come diciamo sempre, la restrizione porta sempre all’eccesso.
Prendevo decine di chili in pochi giorni e qualunque consapevole proposito di mischiarmi alle altre persone per andare al mare ad esempio, moriva miseramente.
Continuerò a parlare dell’estate e del suo significato, per ora questi pochi ricordi condivisi con voi per dire: non state sole e soli… chiedete aiuto, iniziate un percorso di cura vero! Perché poi, anche io, come diverse altre persone ho compreso che l’aiuto è davvero fondamentale



RAGAZZE NON MOLLATE E CHIEDETE AIUTO!!!
Dott.ssa Michela Guariniello
Psicologa/Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale
Specializzata in clinica psicoanalitica dell'anoressia,bulimia,obesità presso l'A.B.A.
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sandrina85
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Messaggio da sandrina85 » 23 luglio 2009, 22:03

grazie dottoessa,io sto proprio così a casa tutti vanno a mare e io a letto a mangiare.Ragazze voi??

sandrina85
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Messaggio da sandrina85 » 24 luglio 2009, 16:51

Mony grazie del tuo messaggio e delle tue parole,dottoressa grazie di questo post che a scritto e mi sento meno sola.mony grazie del messaggio privato e acetto il tuo aiuto.non riesco a uscire e neanke a andare in qke centro xkè nn mi vanno + i vestiti e x me è pegio di morire.nn so ke fare vorrei solo morire.grazie a tutti

Michela Guariniello
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Messaggio da Michela Guariniello » 25 luglio 2009, 10:36

@ Cara Mony,
son davvero contentissima quando ti sento parlare così, le tue parole possono essere d'aiuto a tutte. Continua così sei in gamba!
@ Cara Sandrina,
te lo ripeto : finchè resti lì dentro NON NE ESCI!! Chiama un altro terapeuta, vai all'Aba come volevi fare ma CHIEDI AIUTO!
In qualsiasi posto andrai a chiedere aiuto non devi andare a fare una sfilata, infila una tuta pure un pigiama ma VAI. Credimi è il primo piccolo/grande passo, altrimenti resterai immobile.
Ti lascio con una frase : "Pensiamo alla morte quando non vogliamo arrenderci alla vita" (R.Aurilio). Rifletti.
Un abbraccio a tutte
Dott.ssa Michela Guariniello
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sandrina85
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Messaggio da sandrina85 » 30 luglio 2009, 8:18

ciao mony grazie dei cnsigli.ho rikiamato l'aba sxo di riuscire ad andarci.grazie dottoressa di tutto e per la pazienz

mammadisperata
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Re: I DISTURBI ALIMENTARI NON VANNO IN VACANZA

Messaggio da mammadisperata » 2 agosto 2009, 17:27

Michela Guariniello ha scritto:Purtroppo tutti vanno in vacanza ma i Disturbi Alimentari no. Così come non permettono di festeggiare il Natale, la Pasqua e tutte le festività. Pensavo a quante persone che soffrono di disturbi alimentari ora sono a casa a piangere e farsi del male mentre il mondo sta lì fuori.
A voi mando un forte abbraccio e vi riporto questo post preso dal blog di Chiara Sole (chi segue questa sezione del forum la conosce di sicuro..) che mi ha molto colpita perchè credo che possa accomunare tante persone:
" Arriva l’estate e con lei si acutizzano una serie di sensazioni sintomatiche. Le percezioni del corpo, dovendolo scoprire per il caldo, aumentano… Tutto il Sole estivo sembra dire continuamente che la bella stagione sia in qualche modo sinonimo di gioia, di comunione, di relazioni interpersonali, amicizie, relazioni sentimentali. Come se tutte le sfere della vita dovessero appianarsi magicamente.
Tutto in piano con la natura che fiorisce, così anche noi dovremmo fiorire.
Che paura!!!
Ricordo l’infinita sensazione di inadeguatezza che avvertivo man mano che i gradi della temperatura aumentavano, man mano che le giornate si facevano meno grigie. Odiavo quel paesaggio così colorato. Non potevo più indossare tutti i miei strati di vestiti che mi proteggevano e fingevano da armatura tra me e l’esterno. Allora ricordo che acquistavo degli impermeabili enormi che denominavo pastrani: si trattava si veri e propri sacchi della spazzatura, tale mi sentivo, in grado di coprirmi completamente. Ricordo quante saune mi sono obbligata a fare in quelle trappole terribili. Indossavo dei cappelli, la stagione lo consentiva. Qualunque cosa mi riparasse dal mostrarmi agli altri, o meglio, dall’incrociare lo sguardo dell’altro.
Non dovevano vedermi, non dovevo percepirmi!
Le mie forme femminili dovevano essere ben sigillate, inavvicinabili. Se qualcuno, nei periodi in cui sto descrivendo, provava a rivolgermi la parola, io non riuscivo a rispondere e subito gettavo lo sguardo in terra e il benché minimo avvicinamento mi provocava grandi attacchi di ansia (attacchi di panico). In questi periodi gli attacchi sintomatici bulimici aumentavano vertiginosamente, in questo modo, la parte di me che voleva proteggermi, ma anche distruggermi, mi impediva di uscire dal covo in cui vivevo. La distruzione e il gonfiore mi tenevano segregata, priva di forza e nella più totale anestesia, anche perché il rovescio della medaglia era quello di cercare di restringere quanto più possibile l’alimentazione per raggiungere un’ideale di magrezza che non esiste in natura e, come diciamo sempre, la restrizione porta sempre all’eccesso.
Prendevo decine di chili in pochi giorni e qualunque consapevole proposito di mischiarmi alle altre persone per andare al mare ad esempio, moriva miseramente.
Continuerò a parlare dell’estate e del suo significato, per ora questi pochi ricordi condivisi con voi per dire: non state sole e soli… chiedete aiuto, iniziate un percorso di cura vero! Perché poi, anche io, come diverse altre persone ho compreso che l’aiuto è davvero fondamentale



RAGAZZE NON MOLLATE E CHIEDETE AIUTO!!!
Incredibile sembra la storia di mia figlia e chissà di quante altre ragazze,a volte mi chiedo perchè ad ammalarsi siano sempre delle perle,non è giusto!

mammadisperata
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Messaggio da mammadisperata » 2 agosto 2009, 17:28

sandrina85 ha scritto:ciao mony grazie dei cnsigli.ho rikiamato l'aba sxo di riuscire ad andarci.grazie dottoressa di tutto e per la pazienz
Sandrina ci sei riuscita?Mony come va?

Michela Guariniello
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Messaggio da Michela Guariniello » 5 agosto 2009, 22:38

@ Cara Sandrina BRAVA.
@ Cara Mony inutile ribadirti quanto io sia fiera di te, continua così!
Un abbraccio
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Messaggio da allegra » 24 agosto 2009, 11:47

Ciao mony sai anch’io ieri ho fatto ho strappo alla regola. Ieri mia cugina ha festeggiato il suo compleanno così ho mangiato un po’ di tavola calda e la torta. Oggi a pranzo mangerò solo insalata.

Michela Guariniello
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Messaggio da Michela Guariniello » 25 agosto 2009, 10:08

Cara Allegra,
sono d'accordissimo con Mony. Quando si saltano i pasti o ci si limita a mangiare soltanto foglie d'insalata non si fa altro che lasciare campo libero alla prossima abbuffata..
Un forte abbraccio a tutte e due!
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Messaggio da allegra » 25 agosto 2009, 11:44

Cara dr.ssa veramente è stato il mio endocrinologo a dirmi che quando mangio tavola calda il giorno successivo devo mangiare a pranzo solo insalata con degli integratori alimentari. Un abbraccio allegra

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Messaggio da Michela Guariniello » 25 agosto 2009, 11:47

Capisco Allegra.
Io non sono una dietologa nè endocrinologa, ti parlo per esperienza personale e clinica. Sinceramente aggiungerei almeno un secondo leggero alla verdura altrimenti a mio modesto avviso si arriva ai pasti successivi affamati..

Un forte abbraccio
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Messaggio da karin87 » 27 agosto 2009, 16:29

è bello leggere le parole di mony...sono davvero di aiuto per me e spero anche per gli altri...mi riconosco molto nella sua vicenda e spero di riuscire ad affrontare il problema cn la stessa forza... :)

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Messaggio da Michela Guariniello » 1 settembre 2009, 7:39

Cara Karin,
come stai? Ti ho risposto al messaggio privato.
Credo che uno dei fini di questo forum sia proprio questo, ovvero riuscire a reagire, a ritrovare la forza, a chiedere aiuto FUORI, anche attraverso le esperienze altrui..

Un abbraccio
Dott.ssa Michela Guariniello
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Messaggio da Allie » 2 settembre 2009, 17:52

Mony..mi chiedo come tu faccia ad essere così positiva, così spesso...probabilmente è perchè hai capito quanto è utile esserlo ma secondo me è anche perchè, almeno rispetto a me, sei molto più "avanti".
Io continuo ad abbuffarmi, ogni giorno praticamente, e in un mese si sono aggiunti la bellezza di 2 chili (agli altri 6 accumulati dallo scorso ottobre).
La mente lavora, migliora, inizia a capire gli errori, ma l'alimentazione ed il corpo sembra che abbiano preso strade diverse dalla testa, sembra che viaggino dalla parte opposta. Questo mi fa angosciare, non lo nego. Ieri sono scoppiata a piangere come una cretina subito dopo il doloroso verdetto della bilancia.
La strada che sto facendo non è uniforme tra mente e corpo. Il mio ragazzo mi sgrida dicendomi che quando pianti un seme (le cure psicologiche in questo caso) non ti puoi aspettare che cresca già il giorno dopo, che ci vogliono tempo e cure...ma io la vedo come una corsa in cui mi sto allenando e non solo non ho miglioramenti, ma addirittura peggioro. capisco che il corpo non sia tutto, so che la mente è molto più importante, ma se vedessi un piccolo miglioramento anche dal lato fisico inizierei a credere un pò più in me stessa..
mannaggia, perchè i dca non vanno veramente in vacanza? perchè non ci danno una tregua in cui poter continuare a lavorare con un pelo in più di serenità?
Perchè quando ti rompi una gamba non te la curi da sola nè chiedi alla tua amica o al tuo ragazzo di aiutarti: vai in ospedale da un professionista e chiedi a lui che te la aggiusti

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