brutta domanda:la giusta alimentazione..?

I Disturbi del Comportamento Alimentare si ripercuotono sulla qualità della vita nella sfera sessuale, familiare, sociale, professionale: molte facce di un'unica medaglia. Partiamo dal presupposto che la sofferenza non si misura in Kg. E che essere capiti e aiutati è possibile.
Vogliamo provare a parlarne insieme?


Moderatore: Dott.ssa Michela Guariniello

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Allie
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brutta domanda:la giusta alimentazione..?

Messaggio da Allie » 12 agosto 2009, 18:39

So che non è prorpio un bell'argomento da affrontare in questo forum ma in questi giorni continuo a chiedermi cosa dovrei fare dal punto di vista alimentare:
sono seguita anche da una dietologa e nutrizionista ma dopo qualche settimana ho abbandonato il loro piano alimentare che avevo chiesto io stessa, perchè certo non faceva in modo di evitarmi le abbuffate.
Mi hanno suggerito di seguire solo il senso di fame e sazietà, di concentrarmi su quello, che avevo perso nelle numerose abbuffate e nel mio scorrettissimo modo di mangiare. ora poco per volta sto tornando a capire di cosa si tratta ma mi è veramente difficile seguirlo..
Io mi sento drogata in particolare dai dolci e mi chiedo se dovrei provare a vivere senza. Faccio spesso il tentativo di comprare un pacchetto di biscotti per farlo durare un pò ma la fine è sempre la stessa...il pacchetto non vede la fine della giornata che è già svuotato e dentro la pattumiera.
So che negarmi i dolci mi fa venire ancora più voglia di essi ma davvero non riesco a controllarmi...cosa posso fare?non comparli? tentare e ritentare e svuotare pacchi di biscotti, dolci e torte?
Dovrei fare di tutto per seguire il piano alimentare che mi è stato dato?
O devo solo lasciarmi andare e continuare a fare cretinate?...sono così confusa...
E dopo le abbuffate? fare finta di niente, mangiare il pasto dovuto o saltarlo?mamma mia..che fatica quest'alimentazione..

karin87
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Messaggio da karin87 » 12 agosto 2009, 20:26

ciao! ho il tuo stesso identico problema...qualche anno fa ero andata da un dietologo e per un mese ero riuscita a seguire perfettamente le prescrizioni, ma poi non ce l'ho più fatta e sono ricaduta...nonostante la dieta non fosse per niente ferrea! Il solo modo con cui in questi ultimi anni sono riuscita a diminuire le abbuffate è stato l'evitare il più possibile di stare sola nei momenti più critici, in cui ho più necessità di abbuffarmi, oppure anche il cercare di trovare sempre un impegno, qualcosa da fare. Insomma per me essere sola e senza nulla da fare sono sempre stati fattori scatenanti...Inoltre ultimamente, vivendo sola, ho finito per non comprare nulla che mi tenti...così riesco a frenare un pò le abbuffate, anche se a volte ritornano. In effetti i metodo giusto sarebbe controllarsi, guarire! ma, almeno per me, la guarigione è ancora lontana :cry: quindi cerco mille altri rimedi!

Michela Guariniello
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Messaggio da Michela Guariniello » 13 agosto 2009, 14:14

Cara Allie,
innanzitutto qui non esistono domande brutte o belle : potete fare tutte le domande che volete, ogni domanda ha un senso ed un perchè.
Essendo questa la sezione "Disturbi alimentari", è inevitabile che l'argomento cibo/alimentazione sia toccato, quindi tranquilla.
Per quanto riguarda la tua alimentazione, io credo che per "curare" l'alimentazione ed il corpo bisogna prima "curare" la mente e le emozioni e poi il resto verrà da sè. Voglio dire che il problema non sono ad es. i dolci o il cibo in generale, ma : (inconsciamente) cosa cerchiamo di compensare attraverso il cibo? quali i vuoti che vogliamo riempire? quali emozioni cerchiamo di soffocare? Come ci sentiamo mentre mangiamo (gustiamo il cibo o lo mangiamo in modo compulsivo? )? e così via..
Attenzione non intendo dire che una sana alimentazione non sia importante, anzi è risaputo quanto quest'ultima sia necessaria..Ciò che voglio dire è che a mio avviso l'alimentazione va curata dopo (tranne nei casi di eccessivo sottopeso o sovrappeso, ma parliamo di stati limite) ora le priorità sono : indagare i perchè e gli schemi cognitivi instauratisi, esprimere ed affrontare le emozioni, mettere in atto strategie per stare meglio, e così via.
Io alle persone che soffrono di disturbi alimentari sconsiglio in genere "diete" o "prescrizioni" alimentari, per il mero fatto che essendo vissute come costrizioni portano inevitabilmente al bisogno di trasgredire, quindi di "abbuffata". è vero che trattasi di "costrizioni" da parte di eperti e di altri da sè, ma a livello psicologico vengono sempre percepite e vissute come costrizioni, come controllo, e poichè nella maggior parte dei disturbi alimentari è coinvolto il problema del controllo/perdita di controllo, ciò che a livello soggettivo viene vissuto come "controllo" porta inevitabilmente al bisogno compulsivo e psico/fisiologico di perdere il controllo (scusate il gioco di parole), alias all'abbuffata.
Ciò che posso consigliarti cara Allie, è un'alimentazione basata sul buon senso, ovvero tripartita in 3 pasti principali : colazione, pranzo e cena, più 2 spuntini, il tutto da gestire come preferisci, ovvero mangiando TUTTO ciò che ti piace (da quand'è che non lo fai e non ascolti i tuoi desideri?..)
Uno strataggemma potrebbe essere di consumare una colazione abbondante anche con dolci che la mattina vengono bruciati più rapidamente, uno spuntino a metà mattina con frutta o yougurt, un primo abbondante a pranzo con verdura, uno spuntino il pomeriggio con frutta o ciò che vuoi e la sera un secondo con verdure ed una bella tisana, oppure un gelato, insomma SCEGLI tu.
Un regime alimentare di questo tipo in primis, può essere seguito sempre in quanto apporta all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno FISIOLOGICAMENTE e PSICOLOGICAMENTE, poi, farà accellerare il metabolismo, ti farà soddisfare i tuoi desideri perchè scegli tu cosa mangiare a seconda ti ciò che ti va, ti farà riacquistare il senso di fame e sazietà intaccato da anni di flagellante lotta contro i propri desideri ed emozioni, ed al contempo ti difenderà dal bisogno dell'abbuffata perchè non viene vissuto come costrizione o controllo.
A tutto ciò ti consiglio di affiancare proprio come stile di vita un pò di sano movimento quotidianamente, anche camminare va bene, meglio se all'aria aperta ed in compagnia, che è un toccasana per mente e corpo.
La tua ultima domanda era se saltare il pasto, pensa che ogni volta che lo salti si rallenta il metabolismo successivmente ed aumenta la voglia di abbuffata, quindi....
Cara Allie, questo è dal punto di vista alimentare, per il resto i vuoti vanno colmati semplicemente con la VITA, vivendo, mentre le emozioni ed i pensieri vanno "curati" con il percorso psicoterapeutico.

Cara Karin,
dalle tue parole emerge che la solitudine e la noia siano tra i vuoti che cerchi di colmare attraverso il cibo, quindi ti consiglio di agire su queste due sensazioni. La guarigione non è lontana MAI finchè sei in vita, la strada è lunga si ma basta muovere i primi passi ed iniziare, ma sento che ce la farai.

un forte abbraccio a tutte voi e fatemi sapere come procede.
Mi raccomando ragazze, l'obiettivo è ESSERE e VIVERE..
Dott.ssa Michela Guariniello
Psicologa/Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale
Specializzata in clinica psicoanalitica dell'anoressia,bulimia,obesità presso l'A.B.A.
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sandrina85
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Messaggio da sandrina85 » 13 agosto 2009, 17:09

Dott.ssa
da oggi o iniziato a seguire i suoi consigli anche alimentari e dopo mesi non mi sono abbuffata!!!!!!!GRazie grazie
Ragazze grazie anche a voi

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Allie
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Messaggio da Allie » 13 agosto 2009, 20:33

beh, per quanto riguarda l'attività fisica non sono messa male, ne faccio a mio avviso moderatamente abbastanza, corro un pò e complice anche il fatto che la mia più grande passione è la montagna, non potrei pensare di stare a lungo senza farmi qualche giro.

Potrei stare fuori casa anche tutto il giorno ma poi a casa si torna sempre e i pensieri dannosi si ripresentano appena varcata la porta.
Forse dovrei avere più persone intorno ma sono convinta che un desiderio irrefrenabile di dolci mi farebbe inventare qualche scusa per scappare a comprarne.
Forse dovrei impegnarmi un pò di più, non si guarisce facendo nulla, di questo me ne rendo conto.

Per l'alimentazione..non va proprio..fosse per me mangerei solo biscotti e torte..forse su questo devo proprio metterci proprio tutta la mia forza di volontà e capire che mi farei veramente del male..
Stasera mi sono fatta una frittata con gli zucchini ed era deliziosa eppure sono così abituata a mangiare dolci anche dopo cena, per abbuffate ecc, che mi mancavano..
Poco fa ho telefonato al mio ragazzo e gli ho parlato di alcune cose che mi davano da pensare, poi però non ci siamo molto chiariti su un argomento e lui è stato chiamato per andare a cenare e io sono rimasta lì, un pò innervosita...ho guardato in un armadietto per trovare qualcosa di buono per un'abbuffata...l'ho richiuso, ero sufficientemente sazia e mi sono messa a scrivere qui e a leggere un pò di cose..(certo, la sazietà normalmente non avrebbe fermato la voglia di abbuffata..quindi forse devo essere contenta di essermi messa a fare altro...)

Però è difficile fermarsi ogni volta che subentra un'emozione che può provocare un'abbuffata, per me è un continuo susseguirsi di pensieri che potrebbero portare a disastri...me ne rendo sempre più spesso conto dei dolci che arrivano nella mia immaginazione appena sono triste o arrabbiata...questo fa veramente paura ma forse mi può servire per iniziare a reagire a ciò..
Mi sa che sono stata un pò confusionaria ma quanto meno ho scritto un pò e mi è passata la voglia di mangiare cazzate..sperando che non ritorni per qualcos'altro!
Vi saluto
Buona serata
Perchè quando ti rompi una gamba non te la curi da sola nè chiedi alla tua amica o al tuo ragazzo di aiutarti: vai in ospedale da un professionista e chiedi a lui che te la aggiusti

sandrina85
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Messaggio da sandrina85 » 15 agosto 2009, 14:08

ciao allie provo tutte le stesse cose.in qsti giorni ho provato il reggime che ha dato dal dot.ssa e la voglia di abbuffata è scomparsa ma cmq penso tutto il giorno al cibo.qndo finirà qsto skifo.cmq sxo tu stai meglio.baci e buon ferragosto a tutti

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Messaggio da Michela Guariniello » 16 agosto 2009, 17:23

@ Cara Allie,
la prima cosa che mi ha colpita leggendo il tuo post è la presenza di una grande quantità di "forse". Mi chiedo : e se a quei forse provassi un attimino a rispondere? E se a quei forse provassi a far seguire un'azione? Ad es. dici "FORSE dovrei dovrei avere più persone intorno ma sono convinta che un desiderio irrefrenabile di dolci mi farebbe inventare qualche scusa per scappare a comprarne", e se provassi ad avere più persone intorno? Voglio dire che solo sperimentando possiamo capire, possiamo imparare, possiamo CAMBIARE e migliorare..

Un'altra cosa che emerge dalle tue parole è quella dell'emozione soffocata dall'abuso dei dolci."Però è difficile fermarsi ogni volta che subentra un'emozione che può provocare un'abbuffata, per me è un continuo susseguirsi di pensieri che potrebbero portare a disastri...me ne rendo sempre più spesso conto dei dolci che arrivano nella mia immaginazione appena sono triste o arrabbiata...questo fa veramente paura ma forse mi può servire per iniziare a reagire a ciò.." Fermati, ascoltati, qual è l'emozione da cui ti stai difendendo? E se la esprimessi che succederebbe? Hai mai provato a farlo? Cos'è che ti fa così Paura?

@Cara Sandrina,
finchè resti a casa a crogiolarti in te stessa è normale che pensi sempre al cibo, non trovi? L'ABA riapre questa settimana?

Un forte abbraccio e fateci sapere come procede.
Dott.ssa Michela Guariniello
Psicologa/Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale
Specializzata in clinica psicoanalitica dell'anoressia,bulimia,obesità presso l'A.B.A.
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allegra
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Messaggio da allegra » 17 agosto 2009, 13:04

Ciao ragazze, ieri sono tornata nel mio paese e già mi sento triste. Purtroppo a mare non ho potuto seguire la dieta e per questo motivo ho ripreso i qualche kg. Spero che qua riesca a seguire la dieta. Un abbraccio a tutti allegra

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