Confuso

I Disturbi del Comportamento Alimentare si ripercuotono sulla qualità della vita nella sfera sessuale, familiare, sociale, professionale: molte facce di un'unica medaglia. Partiamo dal presupposto che la sofferenza non si misura in Kg. E che essere capiti e aiutati è possibile.
Vogliamo provare a parlarne insieme?


Moderatore: Dott.ssa Michela Guariniello

Rispondi
evanescente88
Messaggi: 8
Iscritto il: 16 agosto 2009, 9:21
Località: Firenze

Confuso

Messaggio da evanescente88 » 16 agosto 2009, 10:02

Salve Dott.ssa Guariniello non so se si ricorda di me a giugno abbiamo fatto un paio di consulenze in chat,il mio nick era evanescente.Per intenderci sono quel ragazzo di Firenze omosessuale e a giugno non mangiavo da 2 mesi non so se ricorda.Forse non è la sezione adatta per l'argomento che apro ma di lei mi fido e mi ha aiutato tantissimo quindi ho deciso di iscrivermi al forum per chiederle di nuovo aiuto.Ora le racconto che è successo.Partiamo dall'inizio.A giugno quando parlammo in chat era un periodo molto nero per me,era il periodo dell'accettazione della mia omosessualità e dello sfogo del mio dolore sul cibo infatti ero arrivato a pesare 50 kg per 1.75 di altezza.Ricordo che parlammo tanto di come io cercavo di controllare il cibo per controllare tutto il resto e poi lei mi fece anche riflettere sul fatto che mi stavo purificando dai miei sensi di colpa per essere omosessuale,poi mi disse che non mi dovevo etichettare.Lei toccò i punti giusti e infatti dopo l'ultima email che le ho mandato stavo meglio,non sono neanche più andato dallo psicologo perchè avevo ripreso a mangiare,uscivo e ho frequentato anche un ragazzo per un pò,ero proprio felice infatti avevo raggiunto il mio peso forma pure.Ora sto di nuovo malissimo da circa l'1agosto ho ricominciato a non mangiare e in 15 giorni ho perso 8 kg.Come mi consigliò lei a giugno ho cercato di capire perchè è tornato il sintomo e l'ho capito.è successo che mi sono preso una cotta per una mia amica e ci siamo baciati.Lei sa che io sono omosessuale ma non so come è successo.Non so se sia amore,attrazione fisica,voglia di innamorarsi e di essere amato ma da quando è successo non faccio altro che pensare a lei,notte e giorno.Lei è dolcissima,bellissima mi fa sentire amato e accettato come nessuno mai finora.Propio ora che mi ero accettato come omosessuale arriva questa nuova isfida.Secondo lei sono omosessuale,eterosessuale o bisessuale?Non capisco che mi sta succedendo sto impazzendo e reagisco non mangiando.Che devo fare dottoressa?come faccio a capire se sono omosessuale o etero o bisex?Com'è possibile che provo queste emozioni con questa ragazza e 20 giorni fa le provavo con un ragazzo?La prego mi aiuti mi sto lasciando troppo andare.Non voglio far soffrire questa ragazza non se lo merita,che devo fare?
Grazie a lei e a chi mi risponderà e scusate per il poema.

Michela Guariniello
Messaggi: 161
Iscritto il: 3 giugno 2009, 23:08
Località: campania

Messaggio da Michela Guariniello » 16 agosto 2009, 16:42

Caro Evanescente,
certo che mi ricordo di te ! Era da un bel pò che non avevo tue notizie quindi sono contenta di sentirti. Tranquillo per l'argomento che hai introdotto : è vero, questa sezione è dedicata ai Disturbi Alimentari ma ciò non vuol dire che siano vietati altri tipi di argomenti, anzi..

E' comune che le sintomatologie psichiche ritornino, ma non come un virus che ci colpisce insensatamente, bensì come una peculiare nostra modalità di reagire a nuovi problemi con vecchie modalità. Purtroppo c'era da aspettarselo nel tuo caso, anche perchè mi sembra di aver capito dal tuo post che tu abbia abbandonato l'idea del percorso psicoterapeutico (mi sbaglio?), e qualora fosse così ciò significherebbe che non hai affrontato a fondo i tuoi disagi ma solo in superficie, cioè hai affrontato solo i sintomi. Tutti hanno la propria “valvola di sfogo”, il proprio “rifugio” a cui si aggrappano - più o meno inconsciamente - nei momenti critici. Ecco, credo che la deprivazione di cibo cui ti sottoponi sia un po’ la tua valvola di sfogo mediante la quale riesci ad anestetizzare il dolore ed a controllare gli eventi interni con la connessa illusione di controllare gli accadimenti esterni. A tal proposito ti chiedo : a quale prezzo?
Detto ciò, la prima cosa che sento di consigliarti è quella di non abbandonare l'idea di intraprendere un percorso psicoterapeutico : è necessario. Ho notato che hai già provato ad indagare il messaggio sotteso al sintomo e questo mi fa piacere perchè significa che hai messo in pratica ciò che dicemmo a giugno, e non è cosa da poco.

Per quanto riguarda i dubbi relativi al tuo orientamento sessuale, è vero che le etichette, le categorie, sono in grado di offrirci (pseudo)-certezze in quanto riescono a farci sentire (in modo illusorio) più sicuri, ma credo che la sessualità, come le altre sfere della vita, sia così altamente e profondamente ricca di sfumature e sfaccettature che trovo fuorviante e limitante rinchiudersi a tutti i costi in una rigida categoria. Quindi innazitutto, a mio modesto avviso, la prima cosa che dovresti fare sarebbe non auto-etichettarti, non cercare necessariamente ed a tutti i costi di imprigionarti in una categoria, in cui staresti inevitabilmente troppo stretto (mi vengono in mente le sensazioni di soffocamento di cui mi parlasti..). Credo che più che capire se sei omosessuale, eterosessuale, bisessuale, dovresti innanzitutto SENTIRE ciò che provi per questa ragazza. Come hai scritto tu : è attrazione fisica? attrazione mentale? visto che dici che è una tua amica ci sono sentimenti più profondi di mezzo? Posto che asserisci che lei ti fa sentire "accettato e amato" come nessuno mai c'è riuscito prima, potrebbe essere inconsciamente un modo di colmare questi tuoi "vuoti", queste tue "mancanze", ovvero il desiderio di essere amato ed accettato? E se fosse un "bisogno" intrinseco di tornare alla "normalità" intesa come "eterosessualità", per "difenderti" dai tuoi sensi di colpa non ancora adeguatamente affrontati ?
Potrei continuare all'infinito... Ma, caro Evanescente, a queste domande puoi dare SOLO TU una risposta soddisfacente, come? Beh a mio avviso cercando di non "anestetizzare"le emozioni che stai esperendo, bensì vivendole e ASCOLTANDOLE. Nessuno meglio di te conosce le risposte, solo che a volte ci rifugiamo in una "sordità quasi isterica". Quindi a mio avviso dovresti evitare di affibbiarti un’etichetta sessuale ma concentrarti con tutto te stesso su ciò che provi per questa ragazza vivendo a pieno ciò che vi sta capitando. Vivere questa “storia” con le relative emozioni e gli inevitabili dubbi, mi sembra la strada più autentica per non fare soffrire la tua "amica", per capire e per chiarirti i dubbi. Tra l’altro tali dubbi sono presenti in TUTTI i rapporti sentimentali in erba, indipendentemente dall’orientamento sessuale attuale e pregresso dei due protagonisti. Inoltre anche il chiedersi “come mai ora sto tra le sue braccia mentre 15 giorni fa ero tra le braccia di un altro” non mi sembra un interrogativo esclusivo tuo e soprattutto della "confusione" relativa all'orientamento sessuale, ma mi sembra un interrogativo tipico di TUTTI i rapporti in erba.

Fammi sapere cosa ne pensi.

Un forte abbraccio
Dott.ssa Michela Guariniello
Psicologa/Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale
Specializzata in clinica psicoanalitica dell'anoressia,bulimia,obesità presso l'A.B.A.
www.psicologicampania.it

evanescente88
Messaggi: 8
Iscritto il: 16 agosto 2009, 9:21
Località: Firenze

Messaggio da evanescente88 » 17 agosto 2009, 10:02

Cara Dott.ssa grazie di avermi risposto e di avermi come sempre tranquillizzato con le sue parole.sono felice che si ricorda bene di me e ha ragione su tutto quello che mi ha detto.Ha capito bene non sono più stato da nessuno psicologo perchè mangiavo e stavo bene ma se lei dice che è necessario ci andrò.Forse è vero mi sono concentrato solo sul sintomo e non sul resto.Il prezzo che sto pagando con la mia valvola di sfogo è molto caro e ha ragione la sensazione è di anestesia e di non vivere le emozioni.Tutte le domande che haproposto possono essere vere ma come faccio a capirlo?Ieri sono stato con lei stavo benissimo ho pure mangiato in modo tranquillo ma una volta a casa mentre cercavo di addormentarmi mi sono venuti tutti i pensieri negativi e le sensazioni di soffocamento sono peggiorate stavo malissimo.Iniziavo a pensare:e se la sto usando come ha detto lei per il mio bisogno di essere amato?e se con lei guardo i ragazzi perchè provo attrazione e mi mancano?io non voglio che soffre forse secondo lei dott.ssa sarebbe meglio se capisco prima se sono eterosessuale,omosessuale o bisessuale?cosi eviterei di farla soffrire non crede?c'è però da dire che da quando la sto frequentandoguardo e penso solo a lei,ma se sono omosessuale ho paura che prima o poi inconterò un ragazzo e le faccio del male.Non so che fare mi sento davvero impazzire.Dott.ssa grazie di tutto e se non la disturbo se oggi riesco a collegarmi vengo in chat.Grazie

Michela Guariniello
Messaggi: 161
Iscritto il: 3 giugno 2009, 23:08
Località: campania

Messaggio da Michela Guariniello » 18 agosto 2009, 13:12

Caro Evanescente,
mi ha fatto piacere parlarti in tempo reale in chat ieri anche se per pochi minuti. Ho percepito la tua agitazione, la tua tensione, il tuo accavallamento di pensieri, quindi la prima cosa che mi sento di dirti è fermati un attimo fisicamente e soprattutto psicologicamente, tira il freno d'emergenza..
A mio avviso tu fai l'errore di considerare i tuoi dubbi, le tue paure, come se fossero conseguenti alla confusione che vivi rispetto al tuo orientamento sessuale, mentre secondo me sono inevitabili dubbi e paure che tutti (indipendentemente dall'orientamento sessuale) esperiamo nel momento in cui iniziamo un rapporto con una persona quando ci sono di mezzo i rispettivi sentimenti ..
Cercherò di spiegarti meglio partendo dalle tue domande :
"E se la sto usando come ha detto lei per il mio bisogno di essere amato?"
Sai, credo che in fondo alla base di ogni tipo di relazione ci sia un inconscio tentativo di appagare qualche bisogno intrinseco (quello di essere amato, di essere protetto, e così via), solo che spesso non ne siamo consapevoli o forse lo diventiamo quando la relazione finisce, quindi non devi sentirti in colpa, non è una tua esclusiva peculiarità...

"e se con lei guardo i ragazzi perchè provo attrazione e mi mancano?"
Altra domanda a mio avviso tipica dell'inizio di una storia : quante volte ci chiediamo "mi basterà questa persona o mi mancheranno le cose che facevo da single, tipo gli altri ragazzi/e ?".. è ovvio che quando entra una persona nelle nostre vite (indipendetemente dall'orientamento sessuale dei 2 individui e dal loro genere sessuale) si verifichino inevitabili cambiamenti rispetto al nostro modo di vivere di quando siamo soli, ed i cambiamenti spaventano, di conseguenza sono ovvi anche i dubbi..

"Secondo lei dott.ssa sarebbe meglio se capisco prima se sono eterosessuale,omosessuale o bisessuale?"
Come ti ho scritto nel post precedente secondo me dovresti focalizzarti su ciò che provi per lei e non auto-etichettarti a tutti i costi, e ciò che al momento provi per lei mi sembra palese visto che asserisci "da quando la sto frequentando guardo e penso solo a lei"..Non credi?

"ma se sono omosessuale ho paura che prima o poi inconterò un ragazzo e le faccio del male" . Purtroppo rientra nella realtà delle relazioni sentimentali la possibilità che un giorno si possa perdere la testa per un'alrtra persona, e che il rapporto precedente finisca, succede ahimè quotidianamente anche alle persone sposate con figli figuriamoci se non possa succedere ad un ragazzo di 21 anni..

Detto ciò, alla tua prima domanda, ovvero "come faccio a capirlo" mi sento nuovamente di consigliarti di cercare di pensare il meno possibile e di GODERTI, assaporarti a pieno ciò che stai vivendo con questa ragazza senza anestetizzarti in nessun modo, solo così avrai le risposte autentiche ai tuoi dubbi.

Un forte abbraccio e CI SONO
PS ti ho risposto al messaggio privato
_________________
Dott.ssa Michela Guariniello
Psicologa/Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale
Specializzata in clinica psicoanalitica dell'anoressia,bulimia,obesità presso l'A.B.A.
www.psicologicampania.it

evanescente88
Messaggi: 8
Iscritto il: 16 agosto 2009, 9:21
Località: Firenze

Messaggio da evanescente88 » 22 agosto 2009, 6:29

Grazie Dott.ssa ne cntinuiamo a parlare in privato.grazie della disponibilità

Rispondi

Torna a “Disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge eating, obesità...): si può, anzi si deve guarire”