Psicoterapia: perché nessun conforto?

I Disturbi del Comportamento Alimentare si ripercuotono sulla qualità della vita nella sfera sessuale, familiare, sociale, professionale: molte facce di un'unica medaglia. Partiamo dal presupposto che la sofferenza non si misura in Kg. E che essere capiti e aiutati è possibile.
Vogliamo provare a parlarne insieme?


Moderatore: Dott.ssa Michela Guariniello

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MaryNeedsHelp
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Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da MaryNeedsHelp » 19 ottobre 2013, 8:30

L'ultima è stata un disastro. Mi sono solo sentita dire dove sbaglio, cosa c'è che non va in me, di essere infantile, socialmente incapace, dipendente dal mio ragazzo...e questo va bene, ma perché non ho avuto neanche una parola di conforto? Perché non hanno tentato di motivarmi, di farmi capire che ho delle potenzialità, che ho dei punti di forza a cui posso aggrapparmi? Niente di niente. Non mi è neanche stato detto come hanno intenzione di agire, quali sono gli obiettivi a breve termine...penso che si faccia così no? Il paziente non dovrebbe essere messo al corrente di ciò? Così mi sembra di andare alla cieca, mi sento sperduta e per niente motivata a seguire le loro prescrizioni. Io scema che non sono in grado di dire loro queste cose! Ho paura di poter essere aggredita, perché sono loro quelli competenti non io (e sì, ho anche complessi di inferiorità). Sono uscita dal centro arrabbiata con il mondo e piena di odio. Il nutrizionista poi è troppo approssimativo, non ho capito neanche dove voglia andare a parare, non so come comportarmi e come gestire le abbuffate, è come se si aspettasse semplicemente che spariscano da sole per il semplice fatto che mi reco materialmente in quella struttura. Sarà solo la mia impressione, forse è così che lavorano...il centro è noto in tutta Italia, vengono dall'altra parte del Paese per essere curati lì. Fatto sta che la conseguenza sono stati 2 giorni di abbuffate e pensieri bruttissimi. Non so come comportarmi, dovrò aspettare minimo 2 settimane prima di ritornarci...e nel frattempo? Ho paura di cosa può succedere! Soprattutto ora che sono ufficialmente sola, senza un amico e il mio fidanzato lontano da me per via dell'università. Che cosa devo fare? :(

Marjo
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da Marjo » 19 ottobre 2013, 14:48

Ciao!ero ritornata proprio per chiederti come andava la tua terapia...e poi ho letto questo post...e mi è venuta in mente una cosa...un po di anni fa ritornai dal mio dietologo..un ottimo medico e una persona davvero in gamba...se non sbaglio fa parte anche di un centro dca..insomma ritornai li per parlargli del mio problema in quanto avevo perso molto peso...ero sotto i 40 kg e k poi l'ho ripreso x le abbuffate...parlammo a lungo..mi spiegò molti processi fisiologici e mi chiese di parlargli di tutto ciò che pensavo mentre mangiavo nn mangiavo o mi abbuffavo..infine m kiese d fare un diario alimentare dove dovevo annotare tt ciò che mangiavo e se mi abbuffavo o nn mangiavo dovevo annotare anche perché l'avevo fatto e come mi sentivo...e ogni settimana ne avremmo parlato insieme...le sue parole mi rincuoearono tanto..uscii di li felice...ovviamente x mia colpa dopo un po non ci andai più...mi stavo trasferendo per l'università...questo per dirti che forse in quel centro non sono poi d'aiuto...se esci di li ke stai male ke aiuto t possono dare??dovrebbero risollevarci giorno dopo giorno un po per volta...se esco di li ke mi abbuffo non ha senso..io con quel medico per un mese non mi abbuffai ne niente...ero normale...spero che cambino quest approccio con te! Un bacio

MaryNeedsHelp
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da MaryNeedsHelp » 19 ottobre 2013, 16:08

Anche io compilo un diario alimentare ma la cosa non mi aiuta, inoltre i commenti del nutrizionista su come ho mangiato non mi sono piaciuti affatto. Sono 3 giorni che mi abbuffo ormai e non so come reagire, non so che cosa fare, forse sono io o forse sono loro ad aver sbagliato approccio. Mi sono sentita sbagliata, in tutto, come se fossi l'enorme errore di qualcuno. A te come va invece?

Marjo
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da Marjo » 19 ottobre 2013, 16:35

Guarda io penso che siano loro a sbagliare...dovrebbero in ogni caso aiutarti...farti sentire meglio e non il contrario...sembra che loro fanno ciò che fanno perché è un lavoro e non perché hanno realmente voglia di aiutare..tanto sei tu che stai male quando torni a casa mica loro...io ato abbastanza bene grazie...giorni di dieta...e giorni di abbuffata per la noia e la solitudine...solita routine...grazie per l'interessamento cmq :)

MaryNeedsHelp
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da MaryNeedsHelp » 19 ottobre 2013, 18:28

A questo punto lo spero davvero che siano loro a sbagliare altrimenti significherebbe che sono davvero irrecuperabile. Che tristezza...

Marjo
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da Marjo » 19 ottobre 2013, 20:19

Fidati..è gente ke fa un lavoro che non sa fare...a loro basta che entra lo stipendio a fine mese!

MaryNeedsHelp
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da MaryNeedsHelp » 19 ottobre 2013, 21:08

Io ho pensato anche che forse hanno troppi pazienti e per fare troppe cose, si sa, non se ne fa una giusta. Potrebbe essere anche questo, non voglio pensare che sia gente che non si curi più di tanto e che non svolga il proprio lavoro per passione :(

Marjo
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Re: Psicoterapia: perché nessun conforto?

Messaggio da Marjo » 21 ottobre 2013, 10:14

Beh in effetti potrebbe anche essere così...lo spero davvero...perché uno si affida a loro perché pensa appunto che siano degli esperti...e spero davvero che riescano ad aiutarti :)

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