Ritrovare se stessi

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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andreaxxzz
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Ritrovare se stessi

Messaggio da andreaxxzz » 24 agosto 2019, 12:30

Buongiorno.. Sto attraversando una fase della mia vita difficilissima e alla quale non riesco a dare una risposta concreta per riprendere coscienza di me stesso e delle mie potenzialità.
Ho avuto una vita famigliare difficile, una madre con evidenti problemi psicologici che ha condizionato l'intera esistenza della famiglia. Un padre che si è sempre fatto in quattro per garantire il quieto vivere di tutti noi (un gemello e una sorella) anche a livello economico visto che lo stipendio in casa fosse guadagnato unicamente dalla sua attività in proprio. Una famiglia che ha sempre rifiutato i contatti con i parenti per la "gelosia" materna nel non averne al suo fianco e privati di avere un rapporto normale con quelli paterni.
Sono entrato in un progetto sperimentale di lavoro primo in Italia in quarta superiore e nonostante gli anni precedenti fossero andati male, mi sono diplomato con un 90 che mai più avrei aspettato nella mia carriera scolastica se non fosse stato per l'impegno che ho dedicato al raggiungimento di questo traguardo. Finito la scuola il progetto ha garantito un lavoro a tempo indeterminato in una delle aziende più grandi e sicure in Italia con uno stipendio più alto della media e seppur con i contro di ogni lavoro, una garanzia per una vita tranquilla e sicura economicamente. Negli anni mi sono sempre allenato in palestra (inizialmente per correggere il mio difetto fisico al quale ora dò molta meno importanza, ma che in passato mi ha limitato molto nei rapporti sociali, sopratutto con l'altro sesso). Mi sono sempre fatto il mazzo in ambito fitness e raggiunto dopo impegni e sudore un ottima forma fisica, invidiabile e spesso attaccata da chi provava invidia nel vedere risultati che solo una motivazione forte potessero dare. Così oltre ad essere spesso in contrasto con me stesso, i rapporti sociali si sono spesso rivelati falsi e nel corso del tempo vittime di abbandono poichè essere una minaccia in ambito lavorativo e sociale è spesso motivo di distacco per chi non è in grado di costruirsi la propria strada.
Ora ho 23 anni. La scorsa estate per uscire dal contesto famigliare nel quale mi sentivo oppresso presi la decisione di andare in affitto e cercai svariate case fino ad arrivare a una soluzione economica che mi permise di trovarlo a poco ma che poi si rivelò una scelta sbagliata per me stesso. Ho passato l'intero anno e weekend a rimettere a posto l'alloggio e ciò mi ha prosciugato le forze, visto che tra impegni, palestra, imprevisti e amici e ragazze non avevo più tempo per godermi il tempo con me stesso e mi abbandonavo a momenti di difficoltà. In tutto il percorso ho sempre avuto la sensazione che fosse la strada sbagliata ma ho continuato perchè pensavo fosse solo una paura mia. Ad aprile arrivato alla fine, anche dell'arredamento decisi di prendermi un attimo (non ho mai dormito in quella casa). Mi ha provocato una messa in discussione di me stesso enorme, non sapevo più chi fossi e perchè avessi preso tale scelta, ma sapevo dentro me che non era quello che volevo.. Nel mentre ho fatto conoscenze e piccole relazioni che mi hanno cambiato profondamente. Avevo una vita sociale abbastanza felice, amici (anche se spesso non avevo voglia di stare in loro compagnia viste le mie differenti aspirazioni e interessi) ma con i quali comunque mi divertivo e passavo le giornate. Piacevo alle ragazze ed ero sicuro di me stesso e tutti notavano questa sicurezza. Ero arrivato al punto di essere felice con me stesso e di non avere bisogno di nessuno al mio fianco, ogni persona doveva essere un valore aggiunto, ma non indispensabile. Mi sono sempre fatto in quattro per aiutare tutti, per comprendere le loro difficoltà, dedicato il mio tempo per poi rendermi conto che nessuno da importanza a tali aspetti e sembra sempre tutto scontato, tantè che fra un pò scriverò che fine ho fatto.
Ho sempre amato la montagna e spesso mi reco solo a camminare e trascorrere tempo immerso nella natura e ho dei posti miei nei queli mi rifugio quando ho bisogno di uscire dal caos di città e tutto il contesto quotidiano. Ho una casa in montagna e ho una compagnia li.
A fine aprile ho conosciuto una ragazza di 27 anni (abitava nel paese della mia casa di montagna e che fin da piccolo ho sempre avuto un interesse, perchè per lei era bellissima) e il primo appuntamento è stato in cima a una vetta bassa che per me ha un significato enorme, visto che è il mio piccolo rifugio da tutto sulla quale trascorro il tempo fin da quando sono piccolo (mi ci aveva portato mio padre). Sentivo di avere ritrovato me stesso, tutto quello che avevo sempre desiderato era arrivato.. Sicuro di me stesso, in grado di fare qualsiasi cosa, motivato senza dubbi.. Lei era quella classica cosa che non ti saresti mai aspettato in tutta la tua vita, mai e poi mai. Dal primo sguardo che ci siamo dati, anche lei, aveva capito subito che sarebbe nato qualcosa. Lei conviveva con un ragazzo ma per il quale non provava più nulla da tempo. Così abbiamo continuato a sentirci e ci siamo visti in casa mia in montagna (un posto che per me ha un significato enorme, visto il mio amore per la natura). Ho sempre desiderato portare una ragazza in mezzo alla natura, in quei posti dove ho vissuto la mia infanzia, tra cascate, prati, boschi e tutto il resto.. Così è stato e così me ne sono innamorato. Abbiamo passato l'intero mese di giugno a vederci in posti isolati tra camminate, chiacchierate e il resto.. Poi ovviamente rapporti di coppia.. anche se lei dopo un pò ha detto di amarmi, io sono sempre stato restio con i sentimenti e quelle parole mi ero promesso che le avrei dette solo e unicamente alla persona che mi avrebbe dato fiducia nel farlo. Ha fatto di tutto perchè mi innamorassi, anche se molti aspetti del rapporto non mi piacevano, il fatto di rimanere nascosti, il parlare sempre di situazioni personali ecc. Lei nel mentre ha chiuso la casa vecchia e si è trasferita in un'altra da sola e così a inizio agosto dopo avermi chiesto per mesi di passare insieme del tempo finito questo periodo stressante di lavoro e trasloco e resto ha scelto di lasciarmi.. "mi ha tenuto buono" fino alla fine per trovare la forza di finire questo progetto anche se era nell'aria, ma non so perchè io non sono riuscito a fare nulla prima (forse ne ero tanto innamorato). Lei a un cane al quale dedica tutta se stessa ed è palesemente quell'affetto che si da a un animale quando si ha paura di essere abbandonati e che si tratta come un figlio.
Nel mentre che lei metteva a posto queste sue faccende personali, io in tutti i tre mesi ho passato il tempo a togliere tutti i mobili dalla vecchia casa e farla tornare allo stato inziale dopo averci dedicato non so quante ore di lavoro, nel mentre ho continuato a lavorare, palestra e a vederla ogni giorno aveva una giornata piena che mi ha portato ad abbandonare tutte le vecchie amicizie per le quali non provavo più interesse e non so perchè..
Cosi ho attraversato la fase dell'abbandono, in una settimana di ferie (mi ero promesso che questa'anno dopo tutto il mazzo mi sarei riposato al mare o altro ma proprio riposato senza fare in vacanza) non sono mai stato così male in vita mia per una persona, mai.. Non dormivo più, non mangiavo, pensavo e pensavo e nel mentre una parte di me spezzava tutto ciò che ero e che pensavo fossi fino a quel punto. Così non ho fatto le ferie quest'anno perchè mi ero detto che visto che ho speso tanti soli per l'alloggio e visto che avevo conosciuto lei, mi sarebbero bastate passarle così perchè lei per via del trasloco comunque non le avrebbe fatte.. e invece mi ritrovo a non essere andato in vacanza e stare a pezzi..
Adesso passo le giornate nella casa dei miei genitori in città e ogni volta che esco in città mi viene una sensazione strana, come se sapessi che non è il mio luogo.. Io vorrei vivere in mezzo al verde, fuori dal traffico, ma comunque fuori città ma non capisco più se queste scelta è portata dall'averla conosciuta e quindi aver visto anche questa vita prima a me sconosciuta o è il fatto che non abbia più nessuno con cui uscire qui che mi fa sentire un peso addosso.. Fumo, mangio male e dormo poco ormai, la mia forma fisica è a pezzi e negli occhi si legge chiaramente un disagio al quale non riesco a dare una svolta.. Mi sento completamente perso, come se le giornate non avessero più un senso e come se non sapessi veramente più a cosa credere.. Ora sono 3 settimane che non ci sentiamo ma anche se piano piano mi staccando da quell'idea, a volte, tornare in posti per me importanti e nei quali ho trascorso bei momenti con la ragazza (anche se fosse finto amore e questo non lo saprò mai) mi crea una sensazione strana.. Se non l'avessi mai conosciuta, a quest'ora la mia vita sarebbe differente, perchè avrei avuto la possibilità di scegliere senza essere condizionato da ciò che ho vissuto nonostante io stessi bene con lei perchè quando eravamo insieme, tutti i miei cazzi non esistevano più e quano ci siamo lasciati sono tornati tutti insieme addosso.. Vorrei solo trovare un modo per ritrovare me stesso, quella motivazione, quella sicurezza che mi ha sempre contraddistinto e che ho sempre amato di me..
(ci sarebbero tanti dettagli da aggiungere, ma per il momento un'idea a grandi linee è questa).

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