TRADIMENTO...

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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April
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TRADIMENTO...

Messaggio da April » 23 settembre 2009, 18:37

Questa cosa mi sta distruggendo...non riesco più a capire ki sono...ho tradito il mio ragazzo e mi sento uno schifo..una m*** e non ne riesco ad uscire...ho sempre considerato il tradimento la cosa più schifosa al mondo...ancora lo penso...ma ora mi ci trovo dentro..e non so come è potuto accadere...e come posso ancora desiderare l'altro ragazzo nonostante io sia innamorata del mio ragazzo...come può succedere una cosa simile? come posso amare il mio ragazzo e però tradirlo? ok è successo solo una volta..ma se mi ricapita l'occasione so ke lo rifarei...ma come cavolo è possibile???? oddio..sto impazzendo...mi sento divisa in 2...quando sto con il mio ragazzo sto benissimo ormai sono 2 anni ke stiamo insieme...però un mese fa sono andata a letto con un'altro ragazzo.."un amico"...non saprei dire se mi piace o no..però c'è un qualcosa ke mi attira in lui...un qualcosa ke vuole ke lui sia mio...sono confusa..tremendamente confusa...sicuramente è un problema stupido...ma io mi sento a terra...e mi vergogno di me stessa...nonostante ciò se quel ragazzo-amico ke conosco torna da me e si ricreasse di nuovo la situazione so ke ci ricaskerei...mi sento divisa in 2...in 2 personalità: una ke non sopporta il tradimento,ke ama il proprio ragazzo e ke è "seria" ,l'altra ke vuole fare esperienza o mejo continuare o rifarlo con quest'altro ragazzo e andare avanti e godersi la vita...divertirsi ops subentra una terza forse è la coscienza ke pensa ke tutto ciò è sbagliato e ke andare con un'altro ragazzo a 17 anni non è godersi la vita...fare esperienze cn un'altro non è vivere...ma la vita troppo seria non è vita...o si? ke cavoloooooo..sono talmente confusa ke non riesco neanke a scrivere un concetto decente...mi prenderete x pazza...spero solo ke in qualke modo mi potrete aiutare...quanto vorrei divedermi in 2...mi sta letteralmente scoppiando la testa....spero ke il mio ragazzo non mi scopri mai perkè perderlo sarebbe un dolore troppo grande per me.Ormai (forse sembra banale detto da una ragazzina di 17 anni) "fa parte di me"..con lui passo le mie giornate..con lui mi sfogo se ho qualcosa ke non va..con lui vivo...forse dovrei lasciar perdere l'altro ragazzo e basta..ke poi il bello è ke anke lui è fidanzato e noi ci riteniamo amici!!! Diciamo di essere amici...però inmancabilmente quando siamo soli lui ci prova cn me...e io ci casco come una deficiente...è questa la ragazza seria ke mi credevo? questa non sono io...come posso fare una cosa simile? Ho sempre criticato ki tradiva,mi ero sempre ritenuta diversa da queste persone così "schifose" e ora mi trovo a far parte di queste persone così...Quando sto con quest'altro ragazzo mi dimentico di tutto o mejo di essere fidanzata e della "logica da rispettare"...quando invece mi ritrovo con il mio ragazzo il mio fidanzato mi ricordo di tutto..cioè è come se ricominciassi a ragionare...non riesco a spiegarmi so solo che non so come uscire da questa situazione,mi dico a volte di aspettare ke il tempo passi e ke tutto prosegua..ma l'attendere mi snerva e quello ke ho fatto e ke forse rifarei mi uccide dentro...mi uccide sapere di perdere il mio piccolo grande amore per una assurda cazz***...ma nonostante ciò so ke ci ricasco inesorabilmente...

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Messaggio da Dr.ssa Daniela Benedetto » 25 settembre 2009, 10:47

cara April sembra non riesca a rinunciare a delle "opportunità" legate alla novità, esperienze diverse..alla eccitazione come mezzo per "deprimere" sentimenti contrastanti che poi si traducono in sensi di colpa e svilimento. Io credo che il problema oltre ad essere legato alla giovane età, ma questo potrebbe non essere davvero un problema, sia legato piuttosto a dinamiche irrisolte legate ad una affettività "tradita", ad un vuoto mai affrontato, ad una ricerca di conferme continue che potrebbero nel tempo tradursi in dipendenze affettive...
il risultato poi è che non riesce ad apprezzare e a dare vita ad un amore che lei riconosce come tale ma che alla fine svaluta e disprezza...
parliamone ancora..sentiamo anche il parere degli amici di forum..un abbraccio caro
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Messaggio da novembre » 25 settembre 2009, 17:06

Ecco, io di anni ne ho quasi 30 ma il problema è lo stesso.. :(
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da novembre » 25 settembre 2009, 19:56

"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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April
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Messaggio da April » 10 ottobre 2009, 19:26

Dr.ssa Daniela Benedetto ha scritto:cara April sembra non riesca a rinunciare a delle "opportunità" legate alla novità, esperienze diverse..alla eccitazione come mezzo per "deprimere" sentimenti contrastanti che poi si traducono in sensi di colpa e svilimento. Io credo che il problema oltre ad essere legato alla giovane età, ma questo potrebbe non essere davvero un problema, sia legato piuttosto a dinamiche irrisolte legate ad una affettività "tradita", ad un vuoto mai affrontato, ad una ricerca di conferme continue che potrebbero nel tempo tradursi in dipendenze affettive...
il risultato poi è che non riesce ad apprezzare e a dare vita ad un amore che lei riconosce come tale ma che alla fine svaluta e disprezza...
parliamone ancora..sentiamo anche il parere degli amici di forum..un abbraccio caro
Salve Dottoressa,grazie per la sua risposta,le vorrei fare una domanda...secondo lei,è sbagliato tradire?Vedo molte persone intorno a me,sia ragazzi che ragazze che tradiscono il proprio patner senza rimorsi di coscienza,senza sentirsi in colpa,senza in qualche modo sentirsi uno "schifo". Mi domando se tutto ciò sia sbagliato oppure sono io che mi faccio troppi problemi. In realtà dovrei farmeli perchè se il mio ragazzo lo venisse a scoprire mi lascerebbe senza pensarci un attimo e io perderei per sempre il mio piccolo grande amore! In realtà non ci sono più ricascata con questo ragazzo,cerco di rimanere più fredda possibile nei suoi confronti,cioè cerco di rimanere semplicemente amica con lui,anche se a volte la tentazione è forte..perchè lui a volte mi chiede di ristare sola con lui cioè di vederci quando non c'è nessuno intorno, quando possiamo stare da soli, per "stare" appunto con me...ma credo che comunque mi usi e che mi cerchi solo perchè gli piaccio fisicamente! -.-" (scusi la faccina) Apparte questo,come al solito mi divido in due,se il mio ragazzo mi tradirebbe non credo che lo perdonerei mai;quindi qui entra la parte di "fidanzata seria",mentre l'altra parte di me,quella che lo ha tradito e quella che si è lasciata andare, pensa che "è sbagliato,ma vuole vivere,godersi la vita,proprio come fanno tutti,fare le proprie esperienze e crescere". Come al solito mi trovo sempre in opposizione perchè queste due parti si scontrano e quindi sono sempre in conflitto con me stessa. E' veramente così grave tradire? Forse la risposta già la so,ovvero che tutto ciò non è giusto. Ma vorrei un suo parere e di chiunque voglia aiutarmi! La ringrazio

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..mi sono persa nel formu.. comunque..

Messaggio da tella2007 » 29 ottobre 2009, 16:05

Non so in che pagina sono. Faccio fatica a navigare chissà dove lascerò il prossimo messaggio e chissà se riuscirò a leggere la risposta.
comunque. Sono Donatella ho trentaquattro anni e da TRE anni non ho un ragazzo. Premesso: nel 2004/2005/2006 ho avuto la depressione. Nel 2002 ho avuto un lutto e poi storie d'amore andate male. Nel 2007 ho voluto prendermi un anno sabatico dove non ci fossero uomini. Ma da allora non è cambiato niente. Vorrei riprovare certe sensazioni. soprattutto vorrei non sentirmi più sola. Ma nessuno mi piace, nessuno mi interessa. non trovo nessuno. siccome sono convinta che sia la mente a creare situazioni e anche i cosìdetti casi fortuiti, perchè non accadono più? E' come se qualcosa si fosse bloccato e non si scioglie più. Che faccio?

Gentile Tella non trovare un partner anche se ora si è dispnibili è del tutto naturale. E' vero .è importante essere psicologicamente e sentimentalemtne disponibili ma anche lo stile di vita, il livello di felicità, serenità che coinvolge ora la sua esistenza. Mi parli di più di se stessa aprendo magari proprio un argomento a parte in questa rubrica..a presto
Tella

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Messaggio da Dr.ssa Daniela Benedetto » 6 dicembre 2009, 14:26

April ha scritto:
Dr.ssa Daniela Benedetto ha scritto:cara April sembra non riesca a rinunciare a delle "opportunità" legate alla novità, esperienze diverse..alla eccitazione come mezzo per "deprimere" sentimenti contrastanti che poi si traducono in sensi di colpa e svilimento. Io credo che il problema oltre ad essere legato alla giovane età, ma questo potrebbe non essere davvero un problema, sia legato piuttosto a dinamiche irrisolte legate ad una affettività "tradita", ad un vuoto mai affrontato, ad una ricerca di conferme continue che potrebbero nel tempo tradursi in dipendenze affettive...
il risultato poi è che non riesce ad apprezzare e a dare vita ad un amore che lei riconosce come tale ma che alla fine svaluta e disprezza...
parliamone ancora..sentiamo anche il parere degli amici di forum..un abbraccio caro
Salve Dottoressa,grazie per la sua risposta,le vorrei fare una domanda...secondo lei,è sbagliato tradire?Vedo molte persone intorno a me,sia ragazzi che ragazze che tradiscono il proprio patner senza rimorsi di coscienza,senza sentirsi in colpa,senza in qualche modo sentirsi uno "schifo". Mi domando se tutto ciò sia sbagliato oppure sono io che mi faccio troppi problemi. In realtà dovrei farmeli perchè se il mio ragazzo lo venisse a scoprire mi lascerebbe senza pensarci un attimo e io perderei per sempre il mio piccolo grande amore! In realtà non ci sono più ricascata con questo ragazzo,cerco di rimanere più fredda possibile nei suoi confronti,cioè cerco di rimanere semplicemente amica con lui,anche se a volte la tentazione è forte..perchè lui a volte mi chiede di ristare sola con lui cioè di vederci quando non c'è nessuno intorno, quando possiamo stare da soli, per "stare" appunto con me...ma credo che comunque mi usi e che mi cerchi solo perchè gli piaccio fisicamente! -.-" (scusi la faccina) Apparte questo,come al solito mi divido in due,se il mio ragazzo mi tradirebbe non credo che lo perdonerei mai;quindi qui entra la parte di "fidanzata seria",mentre l'altra parte di me,quella che lo ha tradito e quella che si è lasciata andare, pensa che "è sbagliato,ma vuole vivere,godersi la vita,proprio come fanno tutti,fare le proprie esperienze e crescere". Come al solito mi trovo sempre in opposizione perchè queste due parti si scontrano e quindi sono sempre in conflitto con me stessa. E' veramente così grave tradire? Forse la risposta già la so,ovvero che tutto ciò non è giusto. Ma vorrei un suo parere e di chiunque voglia aiutarmi! La ringrazio


Gentile April è giusto ciò che avete deciso insieme al suo partner per amarvi e rispettarvi. Mi sembra che ciò che voi avete deciso, implicitamente o esplicitamente, quale presupposto della vostra relazione sia che tra di voi ci debba essere una relazione priva di altre distrazioni sessuali ed affettive. Se lei non riesce e non desidera più corrispondere a questo patto sarebbe giusto dirlo ma se lo dice il patto si rompe e forse, come credo , anche la relazione...
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°°Orchidea°Selvaggia°°
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Messaggio da °°Orchidea°Selvaggia°° » 22 dicembre 2009, 20:46

Quoto tutto ciò che ha detto la dottoressa.

Di solito verso i traditori io sono molto "bacchettona" per motivi miei personali (anche io sono da analizzare... :P )
Questa volta cercherò di essere clemente.


Io credo che se una persona si ponga la domanda "è giusto tradire?" penso che sia in preda ad una confusione esistenziale abbastana marcata.

E' giusto solo ed esclusivamente tutto ciò che ci apporta beneficio senza interferire nella vita altrui causandone gravi danni a livello materiale o esistenziale.

Per fare la cosa giusta dovresti evitare con tutta te stessa di ricadere in tentazione.
Per fare la cosa giusta dovrai "perdonare" il tuo ragazzo se un giorno lui ti tradirà perchè lo dovrai capire.
Se questa esperienza la chiami "esperienza per crescere" allora dovrai farne tesoro per riuscire a comprendere le debolezze altrui quando e se le faranno a te.
Solo davanti a ciò tu potrai dire che "questa esperienza di tradimento ti ha fatto crescere".

Se tu volessi fare una cosa ancora più giusta dovresti dire tutta la verità al tuo ragazzo.
Quindi se hai così tanta paura di perderlo, sfrutta la tua paura per tenerla presente quando stai per cadere in tentazione con il tuo pseudo-amico.
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| "Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore." (Albert Einstein)

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