Insicurezze, paure e amore.... cosa dovrebbe vincere?

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


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AlexandraStempford
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Insicurezze, paure e amore.... cosa dovrebbe vincere?

Messaggio da AlexandraStempford » 25 aprile 2010, 2:10

Premetto... ho già scritto nello spazio depressione, ma credo di dover raccontare un altro aspetto di questa storia. cerco di essere breve, ma... mi è impossibile credo :)
avevo sette anni quando ho scoperto, per prima, l'infedeltà di mio padre... sono diventata la migliore amica di mia madre a quell'età e credo che lei, facendo questo, mi abbia privata di un qualcosa. da quel momento sono diventata cinica, una bambina che a 10 anni ha iniziato a chiudersi, ingrassare, a snobbare gli altri per proteggersi da qualcosa che non sapeva nemmeno lei cosa fosse. in me c'è sempre stato il bisogno di essere guidata ed approvata ed oggi... questa cosa ancora si fa sentire.
ovviamente non ho risolto i miei problemi, ma cmq.... tre anni fa ho incontrato un ragazzo: silenzioso, all apparenza freddo, glaciale, distaccato. io mi sentivo molto attratta da lui, per qualcosa che andava al di la del fisico (non è apollo sia chiaro :D ). cosi dopo esserci conosciuti volevo uscire con lui, ero di fronte alla mia seconda esperienza e non avevo nemmeno mai fatto l amore, ma di fronte mi sono trovata un muro. lui non voleva vedermi, tollerava magari solo i messaggi sul cellulare: messaggi che andavano avanti per giorni e giorni, interrotti da litigate dovute al mio frequente "vediamoci". dopo un anno mi sono detta che ero io a non andare bene, complessata giustamente per il mio non appariscente aspetto. sono cosi scomparsa, ho vissuto un altra storia... ma con la mente e il cuore ero sempre li. infatti sono ritornata da lui dopo quasi un anno e contattandolo per chat abbiamo iniziato a parlare spessissimo, anche piu volte al giorno, a volte tutta la notte, a raccontarci le nostre vite e le nostre paure. da questo sono emerse molte cose.... lui ha 27 ma non ha mai avuto una relazione, il primo bacio ce l ha avuto con me due anni fa, lui si sente brutto, sfigato (non riesce a finire l università), le condizioni economiche gli fanno credere di non potersi permettere una relazione. e quando parliamo seriamente lui mi dice "trovatene un altro, tu meriti molto di meglio di me, che sono perdente in tutto, non so nemmeno baciare una ragazza".
lui... mi ha detto che non mi considera solo un'amica, ma è sempre molto confuso o meglio.... lui mi allontana quando parlo d'amore, perchè non vuole innamorarsi di me e poi sentire il cuore che gli dice "non puoi averla e non tentare di averla, falliresti come fai con tutto" e per questo lui, che soffre di depressione, mi.... blocca, mi tiene a debita distanza, a volte fa due passi verso il mio cuore e poi ne fa 15 verso la porta.... e questa situazione dura da un altro anno e ora... non so cosa fare.
sono innamorata di lui, al di la di tutte le cose psicologiche, la ricerca di approvazione... sono sicura di provare quell amore che si prova una volta sola nella vita e per la quale si fanno molti sacrifici, anche liberare la persona che si ama da se stessi.... vorrei un consiglio, un parere, una parola di conforto, qualcosa che mi aiuti a sperare ancora.
grazie.

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