Pagina 1 di 1

La mia testimonianza

Inviato: 26 aprile 2010, 16:30
da Serena_Reznor
Ciao a tutti, spero di aver postato questo msg nella sezione giusta. Ho 25 anni e quasi un anno fa il mio ragazzo, con cui stavo insieme da 3 anni, mi ha lasciata. E' iniziato un periodo molto brutto della mia vita, non solo perché mi sentivo totalmente abbandonata dal mio ex, ma anche per risvolti ben poco piacevoli che sono accaduti nei mesi successivi alla separazione. Mi sentivo persa e vuota, abbandonata, che la mia vita non aveva più uno scopo, che mi era stata strappata la sola realtà che conoscevo. Ho aiutato tantissimo il mio ex negli anni che siamo stati insieme, sono stata la sua prima ragazza e lui ha molti problemi in famiglia, nonché problemi di relazionali e emotivi. Mi sono sentita abbandonata quando pensavo che io fossi l'unica persona che lui non avrebbe mai abbandonato nella vita, perché gli avevo donato tantissimo amore e avevo fatto molti sacrifici per lui. Ma lui mi ha lasciata lo stesso, senza mostrare la minima comprensione per il mio dolore, anzi ha iniziato a dire cose orribili e assolutamente non vere nei miei confronti e mi sentivo totalmente annientata dal dolore. Mangiavo pochissimo perché mi tornavano in mente sempre le cose che lui diceva di me alle persone che conoscevamo in comune, dormivo poco e niente, non riuscivo a concentrarmi in nulla perché ero troppo impegnata a rimuginare sul perché le cose erano andate così, perché lui mi aveva abbandonata dopo tutto quello che avevo fatto per lui... Grazie però a una mia amica con cui mi confidavo spesso, ho capito che avevo bisogno di aiuto perché evidentemente il profondo senso di abbandono che la fine di questa relazione aveva scatenato in me, era il risultato di esperienze risalenti alla mia infanzia e ho deciso dopo svariati mesi di consultare una psicologa perché ormai ero allo stremo delle forze. Un valido aiuto mi è stato dato anche attraverso la lettura di un libro, che definirei illuminante, il cui titolo è "Donne che amano troppo" di Robin Norwood. Nel libro vengono spiegate le dinamiche generali della dipendenza affettiva, del perché si scatena nelle donne definite "crocerossine", "mammine" o quant'altro... Grazie al libro e all'aver iniziato un percorso con una terapeuta, ho capito che anche io sono una donna che ama troppo, che dietro questo mio modo di amare si nascondono esperienze molto dolorose ma non è impossibile guarire e ricominciare a vivere e ad amare in maniera sana. Spero che il mio msg vi sia d'aiuto per trovare la forza di iniziare un percorso per ritrovare la gioia di vivere :)

Inviato: 22 giugno 2010, 20:17
da rosarosa
Ciao Serena, mi fa piacere leggere il tuo messaggio. Anch'io sono una donna che spesso ha amato troppo, o troppo poco. Davo troppo e sceglievo persone che dessero poco in qualche modo per non espormi, per proteggermi da una relazione che mi mettesse a nudo. Mi sentivo sbagliata e avevo paura di farmi vedere con i miei difetti e problemi. Sto facendo un cammino interiore difficile, ma che spero proficuo. Grazie al mio terapeuta, al quale sono approdata dopo vari disastri, mi sembra di fare dei passi nella giusta direzione. Però adesso comincio a sentirmi sola, anche se una relazione ancora mi spaventa... spero che pian piano la strada, per ora ancora chiusa, si apra. Un abbraccio