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Perdita del figlio in gravidanza, effetti sull'uomo

Inviato: 22 marzo 2011, 14:54
da Wolloz
Salve.
Premetto che è la prima volta che mi rivolgo a questo sito, spero di ricevere una risposta, cosa che non ho ottenuto in altri forum del genere.
Immaginavo che la cose fosse di diffcile interpretazione... Ma ovviamente dalla mia posizione non posso fare altro che chiedere un consiglio, anche se sommario, magari basandosi solo sulla media del comportamento umano in certe situazioni. Fin'ora non ho potuto riceve una risposta che mi abbia potuto almeno indirizzare un po' verso la via giusta sul comportamento dell'uomo in questione.



Sono interessato sull'aspetto psicologico che può arrecare la perdita di una gravidanza dopo la quarta settimana, in un uomo, futuro padre.
Nel caso specifico il bambino non era voluto e nel momento della scoperta della gravidanza, la coppia si era già lasciata.

E' possibile che l'uomo, consapevole che la donna non lo ama, possa soffrire a livelli da non riuscire più a vivere serenamente a causa della perdita del feto dopo quattro settimane?

Questo dubbio mi è venuto perché l'uomo in questione potrebbe stare usando questa scusa per riconquistare la donna amata, sfruttando il dolore reale della ragazza.
Da quello che so l'uomo, di norma, reagisce in modo diverso a certi eventi rispetto ad una donna e si rende veramente conto di essere padre solo dopo che il bambino è nato.
Non vorrei che con questo atteggiamento l'uomo non faccia altro che rivangare l'argomento e peggiorare l'umore della donna che stava pian piano dimenticando l'accaduto.
Tornando dalla donna, dicendole di soffrire tantissimo per la loro perdita, ha buttato benzina su un fuoco quasi spento grazie anche all'aiuto della persona che la donna ama.

Ripeto la domanda che forse si è persa nei meandri del discorso....
E' possibile o almeno probabile che l'uomo che non riesca a più vivere per questa perdita tanto da "rovinarsi la vita"?
Oppure è più probabile che stia male per la perdita della donna e stia sfruttando l'argomento per riavvicinarla?

Sono consapevole che è una questione piuttosto articolata e di difficile interpretazione e sicuramente molto dipende dalla personalità dell'uomo.
Ma io ovviamente mi preoccupo della ragazza che ha faticato molto per uscire dalla situazione e che ora sembra rivivire quelle brutte sensazioni come fu all'inizio, ma che non se la sente di lasciarlo solo...

Grazie per l'eventuale risposta.

Re: Perdita del figlio in gravidanza, effetti sull'uomo

Inviato: 22 marzo 2011, 17:30
da Sergio67
Io credo che sia una domanda molto difficile. Perché per quante statistiche si possano fare, ogni persona è davvero unica e non è una statistica, quindi non mi sentirei di escludere a priori la possibilità, remota o probabile che possa essere.

Personalmente non riesco a mettere in correlazione diretta il fatto che lei non lo ama con l'interruzione della gravidanza, però è possibile che, in una situazione di difficoltà emotiva, questa perdita abbia rappresentato un ulteriore dolore. Non voglio entrare in discorsi sul maschile e il femminile, ma veramente io credo che solo chi può guardarlo negli occhi mentre parla può capire se la sua sofferenza è reale o calcolata. Se si tratta solo di una manovra consapevole o di un dolore vero. Se poi si tratta di un meccanismo inconscio di trasferimento del dolore della perdita dalla donna al figlio, io credo che non abbia molta importanza, perché non sono meccanismi che si possono controllare.

In ogni caso, qualsiasi sia il suo dolore, fortunatamente siamo animali in grado di superare e dimenticare. Per quanto a volte pensiamo di essere tenuti a fare qualcosa per qualcuno, lei deve prima di tutto pensare a se stessa, perché se è convinta delle sue azioni e che la loro storia è finita, io credo sarà molto meglio per tutti e due affrontare l'inevitabile sofferenza oggi e non rimandarla a un inevitabile futuro.

Re: Perdita del figlio in gravidanza, effetti sull'uomo

Inviato: 4 agosto 2011, 17:13
da laura.mi
Leggendo mi è venuto un dubbio.
Forse quest'uomo teme che il bimbo non sia potuto nascere, perchè si è impegnato abbastanza poco nello stare vicino alla mancata mamma.
Non so se si sono separati a causa dell'aborto o se stesse succedendo da prima.
Ma una donna in gravidanza ha bisogno di non sentirsi sola. Le ragazze madri rappresentano uno dei casi in cui si definisce a rischio la gravidanza.
Poi probabilmente le vere cause della perdita sono altre, anzi, molto probabilmente, ma magari in lui è restato qualche rimorso e si rende conto che avrebbe potuto aiutarla di più.

Se invece si tratta semplicemente del desiderio di un figlio, l'ho conosciuta una donna che aveva "accontentato" il marito.
Il bimbo è nato quando ormai si erano separati, e mostrava relazioni con gli altri abbastanza disturbate, fino all'aggressività esagerata in certe situazioni. La mamma faceva molta fatica a crescerlo ed a educarlo.
Ha avuto il cognome del papà come secondo, e quando passava del tempo con lui sembrava peggiorare, anche perchè questo padre lo trattava in modo molto inadeguato, lo insultava chiamandolo pazzo.
Ora, spero che se l'uomo di cui parli tu, tornerà con questa donna, e magari la metterà di nuovo incinta, spero che anche lei lo desideri con tutta se stessa
In ogni caso, che venga rispettata in tutto quello che si sente o non si sente di fare e lui spero non la tormenti troppo, o almeno che le lasci il tempo necessario per riprendersi da un dolore che sicuramente lei vive con più sofferenza.
Se poi lei non lo ama, ed è stata chiara su questo, con o senza il dolore che c'è stato e che continua, spero che lui imparerà a lasciarla stare senza aspettare troppo.