Non so se dirglielo o no

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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naamah92
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Non so se dirglielo o no

Messaggio da naamah92 » 25 ottobre 2011, 18:18

Salve a tutti,
scrivo perché sto vivendo davvero un brutto momento, al quale tra l'altro si aggiungono diverse situazioni complicate. Sono una ragazza di 19 anni, molto timida, soffro di problemi d'ansia e mi chiudo spesso in me stessa. Ho avuto un'infanzia difficile, durante la quale mia mamma e mio padre avevano continui litigi, non avevano nessun dialogo erano due estranei sotto lo stesso tetto e io subivo tutto non essendo in grado di difendermi; uno dei due miei fratelli aveva problemi sul lavoro e molto spesso scaricava tutta la sua rabbia su di me, mettendomi a disagio in parecchie situazioni. E così sono cresciuta con molti complessi: all'età di 13 anni ero una ragazza molto taciturna, mi vergognavo di tutto, se uscivo con delle amiche e c'erano altre persone che conoscevo poco non aprivo bocca, e venivo presa in giro per questo. Volevo essere invisibile e quando poi riuscivo ad esserlo ci stavo male perché anch'io avrei voluto divertirmi con loro, ridere e scherzare. I problemi in famiglia continuavano sempre con mia mamma e mio padre, poi all'età di 15 mi innamoro perdutamente di un ragazzo G. che è di 8 anni più grande di me, ma lui ha una ragazza e io non posso farci niente. Sto malissimo per un anno perché pensavo di non poter mai arrivare a lui e in quel periodo così doloroso per me cominciai a tagliarmi...ero un'autolesionista ecco. Andavo a scuola e nella mia classe c'era una ragazza alla quale io mi avvicinai molto; all'inizio pensavo che fosse tutto uno scherzo ma poi la cosa diventò sempre più seria e così inizia una storia con lei, non dimenticando però G. Anche questa storia mi fece molto male perché era un rapporto omosessuale e quindi non veniva accettato dagli altri, che ti facevano sentire sempre diversa. Cominciai a stare male anche fisicamente a causa dell'ansia e quindi ad avere problemi allo stomaco. Dopo un anno, una sera, mando un messaggio a G., mi mancava tanto e poi avevo saputo che la storia con la sua ragazza era finita. Io ero convinta di amare la mia ragazza ma probabilmente non era così. Dopo quel messaggio cominciammo a parlare, a vederci ogni tanto e alla fine gli dissi che ero innamorata di lui...ci avviciniammo sempre di più e alla fine presi coraggio e lasciai la mia ragazza. Lei sta malissimo, tanto da rivolgersi a uno specialista, ha delle crisi di pianto in classe e delle crisi di panico. La mia ansia aumenta, il dolore anche e i sensi di colpa mi divorano dentro, continuo a tagliarmi e a stare male. Intanto mio padre viene a sapere della mia storia con G. e mi proibisce di vederlo, perché secondo lui non è il ragazzo adatto a me perché non ha un lavoro e mi dice che io merito molto di più. Le cose continuano con G. nonostante tutto, la mia ex non mi lascia in pace, io vedo che sta male e cerco di starle vicino... Uno sbaglio enorme! La illudevo solamente standole vicino! Il giorno del suo compleanno le feci un regalo e glielo lasciai fuori la porta di casa sua e le mandai un messaggio; lei mi rispose dicendomi che voleva vedermi così io vado a casa sua. Quel giorno stavo malissimo con me stessa, ero confusa, il mio ragazzo lo vedevo poco, mi sentivo sola e allora feci un altro grande sbaglio: la baciai. Tornai a casa e mi sentivo di nuovo in colpa, decido di dirlo a G. Lui la prende abbastanza male, io ne sono pentita e la mia ex sta malissimo. Io mi sento malissimo, comunque la storia tra me e G. continua, mi prendo tutte le conseguenze però la storia va bene, io lo amo e lui mi ama. Ultimamente però ho fatto un altro sbaglio. Ho conosciuto un uomo qualche tempo fà, anche lui più grande di me. Abitiamo nella stessa zona perciò quando esco ci capita di vederci e di parlare. Questa situazione è andata avanti per un bel po' così mi sono accorta che lui mi interessava, quando uscivo speravo di incontrarlo, volevo parlare con lui, cosa che mi piaceva tanto. Ma domenica sera è successa una cosa che non riesco a spiegarmi: eravamo al bar, parlavamo stavamo bevendo una cosa insieme, poi gli chiedo di accompagnarmi a casa, però lui si ferma in un posto e a quel punto ci baciamo e facciamo l'amore. Ora io mi sento male, io amo G., non so come fare, non so se dirglielo o no...non ce la faccio a sopportare questo peso, più tutti gli altri problemi che mi porto dietro ovvero quelli in famiglia, quelli con l'università. Mi sembra di impazzire, di non avere più voglia di fare niente. Io non voglio perdere G., senza di lui io non saprei come fare perché lo amo. Cosa posso fare per risolvere questa situazione?

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Lùthien.Oronar
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Re: Non so se dirglielo o no

Messaggio da Lùthien.Oronar » 30 ottobre 2011, 0:00

La situazione è piuttosto complicata, soprattutto per quello che ti è successo domenica scorsa. Una cosa è certa: una storia che non si basa sull'onestà finisce per crollare. Da quello che leggo mi sembra che tu sia molto confusa e che cerchi ovunque una qualsiasi dimostrazione d'amore, ma in questo modo finisci per ferire chi ti ama e chi tu stessa ami. Capisco bene cosa significa essere chiusi in se stessi e soffrire in silenzio, sentirsi rifiutati e cercare ovunque un po' d'affetto.
Secondo me quello che puoi fare ora è essere sincera e cercare di guardare dentro di te: da quello che racconti sembra che tu sia stata sempre innamorata di G. eppure ti sia messa con questa ragazza, facendola soffrire appena hai potuto stare con lui. Ora hai avuto un rapporto con un altro uomo pur continuando a pensare a lui. Devi fare chiarezza dentro di te per riuscire ad agire lucidamente, e a stare solo con chi vuoi realmente stare. E se con i tuoi non riesci mai a parlare, penso ti sarebbe di grande conforto un amico che ti possa stare davvero vicino e con cui tu possa aprirti. Poi banalmente ti consiglio un consulto psicologico, che davvero può aiutare in questi momenti. Se non puoi o non vuoi pagare uno specialista privato puoi rivolgerti ad un consultorio o un'associazione, e se frequenti l'università probabilmente questa offre un servizio gratuito.
Buona fortuna.
"Ritroverai le nubi
e il canneto, e le voci
come un'ombra di luna."

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