Lasciata dal primo ragazzo

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

Rispondi
Ammy
Messaggi: 1
Iscritto il: 15 ottobre 2014, 16:05

Lasciata dal primo ragazzo

Messaggio da Ammy » 15 ottobre 2014, 16:43

Ciao a tutti, sono nuova. Approdo su questo forum per parlare "senza freni" di quello che mi è sucesso negli ultimi due mesi. Premessa; sono molto timida e insicura e, proprio a causa di questo, ho sempre fatto fatica a rapportarmi con i ragazzi. Ho ventidue anni e, due mesi fa, ho conosciuto un ragazzo molto estroverso e intraprendente al contrario di me, con cui ho iniziato, dopo poco, una relazione, la prima della mia vita. A causa del suo lavoro molto impegnativo ci siamo sempre visti poco, ma stavo bene con lui anche solo a stargli seduta accanto in macchina. Sapevamo tutti e due che non sarebbe stato facilissimo col suo lavoro di mezzo, che spesso lo tiene lontano da casa per diversi giorni, ma abbiam detto "in qualche modo ce la faremo" fino a settimana scorsa .... negli ultimi giorni lo vedevo strano e assente, quando ci siamo visti mi ha detto che gli sembrava giusto lasciarsi perché l'azienda gli aveva comunicato di dover partire la sera stessa per una trasferta che lo terrà lontano per due mesi. Sapevamo già che sarebbe stato un mese all'estero, ma non che il tempo d'assenza sarebbe stato il doppio. Oltretutto, anche una volta tornato, ci saremo visti molto poco perché ha turni lunghissimi e stancanti, spesso fa la notte, ed è sempre molto stanco. Quindi ha preferito lasciarmi dicendo di essersi sopravvalutato sperando di poter stare dietro alla cosa, che due mesi senza vederci dopo uno solo in cui siamo stati insieme sono troppi e che il pensiero di farmi star male perché non può mai dedicarmi del tempo, fa star male anche lui impedendogli di concentrarsi come dovrebbe sul lavoro. Io sarei anche andata avanti con la relazione, ma lui non ha voluto. Onestamente non so cosa pensare. Lo sapeva meglio di me che sarebbe stato difficile, perché non se n'è reso conto subito? Allo stesso tempo, mi rendo conto che probabilmente è vero che avrei sofferto se lui non fosse stato un minimo presente anche solo per telefono. Non sono arrabbiata, ma molto, molto triste e frustrata ... in molti mi hanno detto "Dai, siete stati insieme solo un mese, passerà in fretta." ma per me quel mese ha significato molto e mi sono affezionata a lui più di quanto avrei dovuto. Mi piaceva davvero molto e l'idea di averlo perso, oltretutto così in poco tempo, mi fa star davvero male. Ora come ora mi sembra che non esistano altri ragazzi al mondo. Mi sto pericolosamente aggrappando alla speranza di poter ricominciare qualcosa quando ritornerà. Qualche consiglio? :cry:

Rispondi

Torna a “Quando l'amore ti uccide”