mi sto perdendo

Spesso ci troviamo di fronte a situazioni più grandi di noi, con stati d'animo particolari che non riconosciamo. A volte "sentiamo" che qualcosa non va, che dovremmo scegliere qualcosa, qualcosa di diverso, prendere una strada mai percorsa prima e che non conosciamo, non sappiamo neanche se esiste. Altre volte invece sentiamo un malessere preciso che ci crea grande disagio; che fare, come orientarsi, come spiegare cosa ci succede e a chi?
Questo spazio ti dà l'opportunità di condividere con noi le tue domande e soprattutto ricevere quelle risposte che possano esserti utili a prendere poi le decisioni più adeguate per te ad esempio scegliere o meno di fare un percorso psicoterapeutico e come orientarti in tal senso.


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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#Marina#
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mi sto perdendo

Messaggio da #Marina# » 20 novembre 2009, 20:27

Salve,
mi sento come se stessi per impazzire e non sento più quel senso di sicurezza ch mi dava la terapia; è cominciato a crolla re tuto a giugno; allora ero seguita da uno psichiatra che mi faceva psicoterapia e da una psicologa; il comportamento dello psichiatra fece venire sempre più fuori in me quell'odio che io sento in potenza verso i maschi (so perchè); all'inizio lui l'avevo amato e comunque lo stimavo, ma il suo modo di fare per me mancante di rispetto me l'hanno fatto odiare (tutto accompagnato da grandissimo disorientamento perchè ho raccontato certe cose che lui diceva alla donna e lei diceva ch non era d'accordo sul modo di gestire la terapia), così l'ho mollato senza avvisarlo, perchè lui mi ricorda brutte persone. Nel frattempo quella cosa terribile che sento in me che io chiamo "i mostri" si sono fatti sempre più grossi; ho sentito sempre più proprio come un dolore fortissimo, come una ferita profonda, allora ho iniziato a stordirmi con cibo e soprattutto l'alcool, ma adesso non basta più perchè verso la terapeuta, di cui ero innamorata e di cui speravo che lei fosse lo stesso, è cambiato tutto; non so se sono cambiata io ma adesso la vedo lontana come tutte le altre persone mentre prima la vedevo che mi teneva per mano e nello stesso tempo quel dolore si è fatto insopportabile tanto che sto impazzendo; non so che fare, sto prendendo il doppio il triplo di xanax che prendevo all'inizio co la speranza che mi stordisca, che non mi faccia sentire quella cosa insopportabile. Ho notato che solo quando mi dicono di fare una determinata cosa pratica in breve tempo, solo allora la mia mente non lo sente perchè mi concentro sulla cosa, ma quando finisce quel tormento ritorna. Io nella terapia dovevo dire certe cose di cui mi vergognavo, non so se molto importanti, da tanto tempo: è questo quello che mi tormenta? Il fatto è che ora sono disperata perchè non so a ci urlarla perchè la terapeuta la vedo come una persona come tante e non più come una persona speciale come prima e questo mi fa impazzire perchè sento cedermi la terra sotto i piedi, non ho più quella guida. L'ultima volta ero molto agitata, le ho detto che ero stanca e di come la vedevo e lei ha detto che vuol dire che sto crescendo e che crescere fa soffrire, ma io sento che ha sbagliato, non era quella l'interpretazione, io avevo bisogno ancora di qualcuno per dirle del mostro e ora non so che fare...non ha capito niente

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Messaggio da Dr.ssa Daniela Benedetto » 6 dicembre 2009, 14:13

Gentile Marina, crescere è l'obiettivo per la sua salute..riconoscere la sua psicoterapeuta come "umana" e quindi con i suoi pregi e i suoi difetti tra i quali il fatto che non sia magica per come ci piacerebbe pensarla non significa interrompere la possibilità di elaborare i suoi fantasmi.
Lei sta crescendo ma ciò nn significa che deve perdere la fiducia nelle persone con cui entra in contatto..anzi. Ha ora maggiori strumenti per far fronte a tante cose tra cui uno è la consapevolezza oltre ad una migliore conoscenza di se stessa.
Pertanto riprenda il suo percorso e soprattutto la sua cura farmacologica.
Mi tenga aggiornata
Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicologa Psicoterapeuta a Roma Monteverde
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#Marina#
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Messaggio da #Marina# » 15 dicembre 2009, 23:27

Cara dott.sa,
è vero, quello che ha detto lei l'ho riscontrato in quello che ha detto lamia terapeuta, proprio le stesse parole; io le ho spiegato la mia rabbia verso di lei, perchè da un pò di tempo la vedevo non più vicina, ma come le altre persone e lei mi ha arassicurato e mi ha detto che è perchè sto crscendo e che questo non vuol dire terminare il percorso ma pormi più alla pari con lei, non più come prima. Adesso è come se abbia digerito la cosa, si è risolto il contrasto; adesso verso di lei non sento più rabbia ma tutti i sentimenti positivi che tengo dentro e non ho mai fatto uscire, proprio tutti; lei per me è come un catalizzatore...ma so che è qlcosa a senso unico e adesso lo acceto, mi va bene così, mentre prima ricondo che pretendevo da lei cose impossibili. Vuol dire che il rapporto si è evolluto, credo, comunque sta funzionando e credo di essere pronta a dire le cose che mi fanno malissimo, e di cui ancora mi vergogno di dire perchè sento che lei mi giudicherebbe negativamente, anche se lucidamente so che non ha per niente senso questa sensazione, però c'è ancora.
Spero tanto che per me vada bene.

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