Tutto diventa banale

Spesso ci troviamo di fronte a situazioni più grandi di noi, con stati d'animo particolari che non riconosciamo. A volte "sentiamo" che qualcosa non va, che dovremmo scegliere qualcosa, qualcosa di diverso, prendere una strada mai percorsa prima e che non conosciamo, non sappiamo neanche se esiste. Altre volte invece sentiamo un malessere preciso che ci crea grande disagio; che fare, come orientarsi, come spiegare cosa ci succede e a chi?
Questo spazio ti dà l'opportunità di condividere con noi le tue domande e soprattutto ricevere quelle risposte che possano esserti utili a prendere poi le decisioni più adeguate per te ad esempio scegliere o meno di fare un percorso psicoterapeutico e come orientarti in tal senso.


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

Rispondi
Avatar utente
SusyAnn
Messaggi: 9
Iscritto il: 6 settembre 2011, 17:18

Tutto diventa banale

Messaggio da SusyAnn » 9 settembre 2011, 18:18

buongiorno a tutti! Capita anche a voi? Qualcuno sa darmi una spiegazione?
Faccio psicoterapia da quasi tre anni per situazioni abbastanza brutte nell'infanzia. Diverse volte ho iniziato e dopo poco ho sempre molltato tutto per il semplice motivo che, dopo un po', tutto quello che dico mi risulta banale, non più degno di attenzione. Dentro di me torna la convinzione che in fondo è stato tutto normale. E' come se parlassi alla bambina di allora e le dicessi di non lamentarsi, che non c'è proprio niente di strano in ciò che è accaduto, quindi di non fare tante storie. Sembra assurdo detto così, ma è così che vivo questa cosa.
Anni fa tentai un'analisi su consiglio della psicologa con la quale avevo avuto un solo colloquio, beh, dopo una sola seduta fuggii letteralmente dallo studio e per una settimana non mi alzai più dal letto. Lei mi cercò per telefono, non volli neanche parlarle, disse a mio marito che era indispensabile che continuassi, soprattutto per la reazione che avevo avuto. Chiusi definitivamente quella storia. In seguito sono stata da altre psicologhe che facevano solo psicoterapia, sicuramente più sopportabile per me, peccato che dopo un po'... tutto diventa come ho già spiegato... :?
E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà
P.Elward

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da Sergio67 » 12 settembre 2011, 14:37

Forse perché accettare il tuo passato è ancora per te una prova troppo difficile?
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
SusyAnn
Messaggi: 9
Iscritto il: 6 settembre 2011, 17:18

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da SusyAnn » 12 settembre 2011, 16:28

Potresti avere ragione... o forse tutto è davvero normale. Chi siamo noi in fondo per poter decidere ciò che lo è e ciò che non lo è? Non pensi che forse è proprio quando ti dicono "non è normale" si crea il problema? Insomma, sono gli altri a creartelo, quelli estranei alla cosa... Non so se riesco a spiegarmi... ho un groviglio nel cervello.. :?
E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà
P.Elward

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da Sergio67 » 12 settembre 2011, 17:28

L'unica a poter valutare davvero sei tu.
Sei in pace con te stessa? Il tuo cuore è in pace con i tuoi ricordi?
Come mai hai iniziato una terapia? Cos'e che ti ha spinto?
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
SusyAnn
Messaggi: 9
Iscritto il: 6 settembre 2011, 17:18

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da SusyAnn » 13 settembre 2011, 17:29

Beh... E' iniziata un po' per caso veramente. A seguito di un evento sono andata in depressione. Non mi ero nemmeno accorta di esserlo finché una cara amica mi ha detto che forse avevo bisogno di aiuto. Prese lei appuntamento e poco convinta andai. Poche parole e la psicologa mi disse che c'era assolutamente bisogno dell'analisi, feci una sola seduta e scappai via in lacrime. La depressione peggiorò, rimasi a letto una settimana poi piano piano riuscii a reagire. Lei volva assolutamente rivedermi, disse a mio marito che era necessario vista la mia reazione. Non le parlai più e non la rividi più. Un tarlo mi rimase addosso ma non ci badai più di tanto. Poi, diversi anni dopo, a seguito di cose sentito al telegiornale ho preso improvvisamente coscienza: tante cose accadute, per la morale comune, non erano affatto normali. Certi miei comportamenti, mai analizzati prima, non lo erano lo stesso. Ero sì in pace col mio cuore e lo sono tuttora ma ora so che mi sono state rubate diverse cose e le rivoglio indietro, tutte, una per una...
Vedi, se di ciò che è stato pagassi solo io le conseguenze beh, poco male, ma purtroppo chi mi sta intorno ne viene condizionato, in primis i miei figli. La più grande per esempio è borderline, è già stata ricoverata in psichiatria per diversi mesi con un tso....Capisci cosa intendo?
Ti abbraccio
E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà
P.Elward

Avatar utente
tersite
Messaggi: 573
Iscritto il: 16 dicembre 2005, 12:25
Località: pianeta terra

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da tersite » 15 settembre 2011, 10:51

Cara SusyAnn probabilmente le tue sono state resistenze
che sono normali quando uno inizia un percorso psicoterapeutico
credo che nella prima reazione di fuga, si possa leggere una forte resistenza
a continuare la terapia ...
come dice Sergio l'unica a valutare devi essere te
Anch'io ho fatto psicoterapia per due anni e non avevo l'idea
di stare migliorando ... comunque nel tuo caso insisterei
mi sembra un caso classico di traumi infantili, se ho letto bene tra le righe
comunque coraggio :)

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da Sergio67 » 15 settembre 2011, 14:45

Vedi, se di ciò che è stato pagassi solo io le conseguenze beh, poco male, ma purtroppo chi mi sta intorno ne viene condizionato, in primis i miei figli. La più grande per esempio è borderline, è già stata ricoverata in psichiatria per diversi mesi con un tso....Capisci cosa intendo?
No, non capisco. E te lo dico davvero con grande sincerità. Se di ciò che è stato pagassi solo tu le conseguenze sarebbe per me altrettanto importante. Chi sei tu per non avere i diritti che ritieni importanti per gli altri? Sei forse speciale? Non sei anche tu una persona in carne, ossa e spirito?
Ero sì in pace col mio cuore e lo sono tuttora ma ora so che mi sono state rubate diverse cose e le rivoglio indietro, tutte, una per una...
Se le rivuoi indietro, allora non sei veramente in pace.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
SusyAnn
Messaggi: 9
Iscritto il: 6 settembre 2011, 17:18

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da SusyAnn » 16 settembre 2011, 12:13

mi sembra un caso classico di traumi infantili, se ho letto bene tra le righe
comunque coraggio :)
Sì Ter... Hai capito bene.
Sono quasi tre anni che sono in psicoterapia, ma tutto scorre come in un film, come se non mi appartenesse, o sono lì o sono qui...non c'è incontro tra le due persone, tra i due momenti... ognuna parla per sè....

Chi sei tu per non avere i diritti che ritieni importanti per gli altri? Sei forse speciale? Non sei anche tu una persona in carne, ossa e spirito?
Sergio caro, certo che sono una persona...forse due come dicevo a Ter...
Ma ormai per me il danno è fatto e non si può rimediare. Se fossero intervenuti allora adesso sarei una persona diversa, in grado di amare i miei figli in modo corretto e soprattutto di insegnare loro cose corrette! Invece arrivo ad odiarli, a desiderare per loro lo stesso mio dolore...poi, li amo alla follia... ma non posso abbracciarli. Quando erano piccoli mi veniva spontaneo, ora che sono ragazzi non posso più, mi da fastidio il loro contatto. Quindi, per tornare in tema, posso fare tutta la psicoterapia che vuoi ma sembra essere una cosa sterile, che non mi appartiene, che è solo di quella bambina che si è fermata nel tempo e non è riuscita a crescere. Apprezzo i tuoi, i vostri consigli...ogni voce in più è una luce in più che fa chiarezza dove regna l'oscuro.
A proposito di spirito... lo spirito non esiste!! Se non quello..alchoolico (come si scrive?) o quello che fa ridere :lol:
E' vero che sono in pace con me stessa, non ho mai dato colpe a nessuno per ciò che è accaduto, neanche a me. Non mi sono mai sentita vittima e non ho mai ritenuto carnefici gli altri, ho solo pensato sempre che la vita fosse questa, punto e basta! Ancora un abbraccio!!
E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà
P.Elward

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da Sergio67 » 16 settembre 2011, 23:14

Non so perché ho la sensazione di averti già "conosciuto", forse una frase, una parola che hai scritto. Probabilmente è una sensazione sbagliata, ma resta sempre una sensazione e mi faceva piacere dirtelo.

Quando parlo di spirito non mi riferisco certo a qualcosa di trascendente o teologico, ma al contrario a qualcosa di molto molto umano. Parlo di aspirazioni, di pensieri, di senso della vita e non sono affatto argomenti che appartengono solo a chi "crede". Quindi permettimi di dissentire, per me lo spirito esiste eccome, ed è molto più terreno di come lo si immagina generalmente.

Quanto al sentirti "dissociata", separata dalla tua vita, posso dirti che è un'esperienza che appartiene a molte persone che conoscono da vicino la sofferenza interiore. Il dolore è tale che non è possibile congiungerlo con la propria vita. Ma su una cosa ti sbagli: che sia tardi. Non è affatto tardi. Non so quanti anni hai, ma io oggi ne ho quarantaquattro e la mia vita è ricominciata da poche ore. Il cambiamento nelle nostre vite è continuo e se di sicuro non puoi cambiare il tuo passato questo non significa che tu non possa aspirare a un futuro diverso dal presente.
Forse la terapia ti sembra sterile, forse lo è ma forse non lo è. Forse non sei ancora pronta a ricongiungerti col tuo dolore. In ogni caso non desistere, non puoi sapere cosa ti riserva il futuro. Davvero.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
SusyAnn
Messaggi: 9
Iscritto il: 6 settembre 2011, 17:18

Re: Tutto diventa banale

Messaggio da SusyAnn » 19 settembre 2011, 16:14

Sono contenta per te, questo ti permette di aggrapparti a qualcosa nei momenti di sconforto. Credi di avermi già conosciuto? il mondo della rete a volte è molto piccolo... chissa?...
Cosa è mai successo che ha fatto cambiare la tua vita da poche ore? Sei stato da un mago o ti hanno somministrato un elisir magico? Lo voglio anche io!!!
Scherzi a parte... io sto bene, davvero. Qualche sbalzo d'umore, quello che ho già detto prima... ma io vivo in questa dimensione serenamente, perché mi appartiene. Cambiare il passato non si può come dici tu e a questo punto non lo cambierei nemmeno, quel passato sono io e lo voglio fino in fondo. Forse il problema è proprio lì, vorrei ricordarlo tutto e invece ci sono troppi punti oscuri...
E tu? Qquali sono i tuoi punti oscuri? :wink:
E in virtù d’una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà
P.Elward

Rispondi

Torna a “...E se decidessi di fare una psicoterapia? Indicazioni per l'uso!”