problema nel rapporto di coppia

Spesso ci troviamo di fronte a situazioni più grandi di noi, con stati d'animo particolari che non riconosciamo. A volte "sentiamo" che qualcosa non va, che dovremmo scegliere qualcosa, qualcosa di diverso, prendere una strada mai percorsa prima e che non conosciamo, non sappiamo neanche se esiste. Altre volte invece sentiamo un malessere preciso che ci crea grande disagio; che fare, come orientarsi, come spiegare cosa ci succede e a chi?
Questo spazio ti dà l'opportunità di condividere con noi le tue domande e soprattutto ricevere quelle risposte che possano esserti utili a prendere poi le decisioni più adeguate per te ad esempio scegliere o meno di fare un percorso psicoterapeutico e come orientarti in tal senso.


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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en1
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problema nel rapporto di coppia

Messaggio da en1 » 25 aprile 2016, 17:48

Buongiorno, avrei bisogno di un parere/consulto trovandomi in difficoltà con una certa situazione.
Cerco di fare il quadro più completo possibile:

la situazione per cui chiedo aiuto riguarda il rapporto con il mio ragazzo e i suoi amici.

Il problema è saltato fuori qualche giorno fa, dopo essere stati ad un matrimonio di due suoi amici. Perché non è andata benissimo, nel senso che lui dice che non mi vede partecipe nel suo gruppo, come se non volessi avere rapporti con loro, che volessi restare per conto mio, che già lui è un po' timido di suo e se vede me non partecipare lui si blocca ancora di più e va sempre peggio.

A me non sembra che sia così o almeno non del tutto. E' vero che non ho partecipato moltissimo soprattutto in certi momento, ma è solo perché questi amici non li conosco ancora molto, li ho visti solo 3 volte, e ho bisogno di più tempo per entrare in confidenza con certe persone, devo capire chi ho davanti. E poi alcuni di loro neanche mi piacciono molto, so che non ci potrebbe mai essere un'amicizia, perché se li dovessi incontrare in altri contesti non ci vorrei avere molti rapporti, quindi magari anche per questo faccio un po' più fatica.

Ma comunque non sono stata tutta la sera seduta in un angolo senza parlare con nessuno.

Secondo me non è un problema così grande come lo fo sembrare lui, alla fine serve solo un po' di tempo per conoscersi. quando si organizza qualche uscita ci vado volentieri proprio perché è un occasione per conoscerci, poi magari non ne sarò sempre entusiasta ma almeno ci provo.

Invece lui dice che questa cosa gli mette angoscia perché poi lui si blocca ancora di più, non gli piace sentirsi così, è come se non funzionassimo come squadra, ... ...

Quello che non piace a me è che per lui se le cose sono così tra di noi finisce.

Questo è più o meno il quadro della situazione.

Ora, di mio so che potrei fare di più soprattutto in certi momenti. Di base un po' di timidezza ce l'ho anche io, ma con gli anni ho imparato a lasciarla perdere, sono riservata ma su questioni molto personali, tipo rapporti in famiglia perché non sono molto buoni e di conseguenza non ne parlo nemmeno facilmente, ma non sono cose che pregiudicano i rapporti con gli altri.

il "problema" semmai che forse c'è riguarda il modo con cui ho iniziato questa relazione, nel senso che ho avuto esperienze precedenti poco positive, anche se non troppo serie e nemmeno lunghe, ma soprattutto con l'ultima ne sono uscita così male che non avevo più voglia di averne altre, o di rimettermi in gioco in nessun modo. Un mesetto dopo ho conosciuto lui ma non volevo niente, giusto come nuova amicizia, poi siamo diventati una coppia, ma io la vivevo sempre in modo leggero, era lui quello più preso, ho conosciuto subito i suoi amici e suo fratello. Ma la vivevo sempre come ci si stesse ancora frequentando, non come se fossimo una coppia. Lasciavo fare tutto a lui, organizzare, proporre, decidere, ... ... con pochissime eccezioni, proprio perché avevo deciso di non fare più niente, lasciare fare all'altro, non so come spiegarlo, come se volessi avere una dimostrazione concreta del suo interesse nei miei confronti per riuscire a rimettermi in gioco, una sorta di protezione per me stessa per non stare male di nuovo.

Poi invece negli ultimi mesi ho capito che ci tengo molto e non lo sto solo frequentando. Però forse questo atteggiamento che avevo preso ce l'ho ancora adesso, ma senza accorgermene perché non voglio più averlo, mi sono solo abituata a fare così in questi mesi.

Quindi aspetto che sia sempre lui a fare qualcosa, non mi butto o propongo spontaneamente, come farei di solito (come faccio con altre persone/ miei amici)

L'unico problema che vedo io potrebbe essere questo.

E' che non so come gestirlo e gestirmi, nel senso che a lui ci tengo molto, è la prima persona di cui mi importi davvero e questa situazione mi fa stare male perché non voglio che finisca, ma se lui ha angoscia per questo, vuol dire che la vive male, e quindi un problema c'è.

Dall'altro lato se dovesse far finire tutto per questo motivo, a me sempre una cosa abbastanza stupida, nel senso che non è un motivo sufficiente per mettere in discussione tutto un rapporto visto che noi due insieme stiamo bene.

E poi se non dovessi proprio andare d'accordo con i suoi amici non dovrei essere obbligata ad uscirci, lui può uscire con loro e io con le mie. Però non va bene lo stesso perché a lui farebbe piacere uscire anche tutti assieme.

Non so come fare.

Poi io sono molto ottimista su tutto, ma in queste situazioni divento pessimista tragica, vedo solo il lato più brutto, e la fine di tutto, mi chiudo perché ci rimango male e non riesco nemmeno a fare un discorso, e dopo l'altra mattina quando lui ha tirato fuori il problema non ci siamo nemmeno più sentiti, se non per un rapido e abbastanza freddo saluto di oggi.

Quindi chiedo qualche aiuto

Ho cercato di spiegare la situazione nel modo più chiaro e completo, spero di esserci riuscita.

Mi farebbe piacere avere un' opinione/consiglio/aiuto per affrontare il tutto.

Se può servire, io ho 29 anni lui 37 e stiamo insieme da 8 mesi.

Intanto grazie

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