Analista "Junghiano"? Dove lo trovo?

Spesso ci troviamo di fronte a situazioni più grandi di noi, con stati d'animo particolari che non riconosciamo. A volte "sentiamo" che qualcosa non va, che dovremmo scegliere qualcosa, qualcosa di diverso, prendere una strada mai percorsa prima e che non conosciamo, non sappiamo neanche se esiste. Altre volte invece sentiamo un malessere preciso che ci crea grande disagio; che fare, come orientarsi, come spiegare cosa ci succede e a chi?
Questo spazio ti dà l'opportunità di condividere con noi le tue domande e soprattutto ricevere quelle risposte che possano esserti utili a prendere poi le decisioni più adeguate per te ad esempio scegliere o meno di fare un percorso psicoterapeutico e come orientarti in tal senso.


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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GraveDisturbo
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Iscritto il: 17 luglio 2017, 15:57

Analista "Junghiano"? Dove lo trovo?

Messaggio da GraveDisturbo » 18 luglio 2017, 12:07

Buongiorno a tutti.
Sono in un periodo veramente difficile della mia vita, che è stata tutta particolarmente difficile.
Sono passato attraverso i più disparati disturbi: fobia sociale, distimia, depressione per arrivare a trovarmi ora, a 32 anni, in una condizione di quasi anafettività con tratti che assomigliano, almeno a quanto ho letto in rete, ad una depersonalizzazione. Sto lentamente uscendo piano piano da questa condizione e dovrei andare in terapia perchè da solo non ce la faccio.
Ho problemi a staccarmi da mia madre,relazioni con i familiari ormai ridotte allo zero, problemi ad avere a che fare con l'altro sesso e a trovare lavoro, è proprio una questione di senso di inadeguatezza profondo, ho 32 anni e mi sento un ragazzino. Oltre a questo c'è una componente esistenziale molto forte sul senso e lo scopo della mia esistenza.
La situazione è molto complessa (comprendendo aspetti psicologici ,ma anche spirituali) e rendendomi conto che tutta la faccenda ha radici lontane, nell'educazione e nei rapporti familiari che di fatto mi hanno impedito di crescere, mi attira una psicologia complessa. Forse mi sbaglio, ma non mi attira per niente una terapia "semlicemente" adattativa , sento di avere bisogno di qualcosa di più,qualcosa di più profondo.
Ho trovato nell'idea di Jung dei cinque archetipi dell'individuazione una spiegazione molto profonda e secondo me anche molto completa. Nella descrizione dei lati oscuri degli archetipi e dei loro effetti dannosi mi riconosco molto. Vorrei quindi se possibile trovare un terapeuta che utilizzi questo indirizo terapeutico, ma immagino che non sia facile da trovare. Intendo uno bravo. Nella mia città mi sembra non ce ne sia nessuno. Avete qualche nome da farmi? C'è qualcuno con esperienza che usa l'analisi di Jung quì nel nord-est o magari in veneto? Qualcuno tra voi ha un nome da farmi?
Io sono di Trieste.
Per favore non lincatemi l'elenco degli psicologi su pagine blu perchè l'ho già guardato e lo trovo pure abbastanza carente.
Grazie.

laura.travaglini0004
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Iscritto il: 10 settembre 2017, 23:15

Re: Analista "Junghiano"? Dove lo trovo?

Messaggio da laura.travaglini0004 » 10 settembre 2017, 23:18

Buongiorno,
Può rivolgersi al sito del CIPA, dove può trovare l'elenco degli analisti junghiani, più vicini a lei.
Spero le possa essere utile

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