ritardo cognitivo su base emotiva?

Un mondo di gioie e dolori, di salite e discese ; un mondo "diverso" che urla la propria normalità. L'immagine e la conoscenza di se', il rapporto con il proprio corpo, la propria sessualità, le barriere architettoniche e mentali che dobbiamo superare, le piccole grandi difficoltà della vita quotidiana che dobbiamo affrontare, sono le basi da cui partire per affermarci non solo come disabili ma come persone. Parliamo di questo e molto altro ancora.

Moderator: Dr.ssa Patrizia Facchini

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...giorgia...
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ritardo cognitivo su base emotiva?

Post by ...giorgia... »

Ciao,
vi scrivo per avere un chiarimento in merito ad alcune diagnosi contradditoie, per avere un pò di chiarezza su quali passi fare visto che in questo momento siamo in stanby...

Si tratta di un bimbo di nove anni, che frequenta la terza elementare, al quale è stato diagnosticato, alla fine della prima, una grave malattia che lo ha portato a frequentare la secoda elementare in ospedale.

Già durante la prima elementare il bimbo aveva difficoltà nello stare al passo con il programma scolastico ma ciò veniva imputato ad un programma troppo avanzato per bimbi della sua età (dettati a tre mesi dall'inizio della scuola, primi accenni di analisi grammaticale etc...).
Il programma seguito in regime ospedaliero ovviamente era calibrato in base alle sue energie, che in quel periodo non erano molte, ma che lo ha portato ad acquisire le nozioni di base secondo il programma ministeriale.
Al rientro a scuola, in terza, alcune maestre avevano avanzato l'ipotesi di bocciarlo in modo tale da fargli recuperare il programma in toto. La famiglia ovviamente si è opposta preferendo il benessere mentale del bambino, che rientrava in un ambiente a lui già conosciuto, piuttosto che farlo integrare nuovamente in una classe di bambini in cui sarebbe stato in una posizione di inferiorità.
Il carattere del bimbo è sempre stato abbastanza introverso; con il regime ospedaliero è peggiorato il suo modo di relazionarsi con gli adulti (mutacico, non collaborativo, con tutti i medici e soprattutto con gli psicologi), questa difficoltà ora si ripercuote a scuola (mutismo alle interrogazioni orali,per fare un esempio).
La difficoltà nello stare al passo con il programma di studi ha fatto sì che il bimbo si sentisse sempre più demotivato e privo di autostima.
I vari esperti interpellati (neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti) hanno dato delle diagnosi contradditorie, il più delle volte perchè il bambino si rifiuta fermamente di collaborare con il medico : nessun test, nessun disegno, neanche una parola.
Si parla comunque di dislessia o di ritardo cognitivo.
L'ultima diagnosi invece è stata di un grave problema a livello relazionale emotivo (13 su una scala 0-15) a cui si associa un ritardo cognitivo lieve (4 su 15).
Il prossimo anno verrà affiancato al bambino un insegnante di sostegno.

Ora, il mio dubbio è qeusto :quanto possono essere esatte queste diagnosi dal momento in cui il bambino rifiuta ogni tipo di collaborazione con l'adulto?
Cosa consigliate? Cosa gli sta succedendo?


scusate la lunghezza,
giorgia
Dr.ssa Patrizia Facchini
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Post by Dr.ssa Patrizia Facchini »

Buongiorno Giorgia,
la tua domanda non ha una facile risposta, in particolare perché, come scrivi tu, il bambino non è collaborante.
Per quel poco che hai riferito mi sento di concordare con l'ultima diagnosi che hai riportato, tenendo sempre presente che spesso nel bambino un disagio psicologico può manifestarsi anche con problemi di apprendimento.
Per quanto riguarda la risposta alla tua domanda" cosa si dovrebbe fare?", anche questa non è semplice.
Personalmente ritengo che sia importante adoperarsi affinché il bambino trovi un aiuto esterno(un terapeuta) con il quale cominciare a instaurare un rapporto, magari un terapeuta con il quale non senta una notevole distanza.
Ti faccio un esempio: mi è capitato spesso di riuscire a creare un dialogo con persone difficili e molto problematiche perché, essendo io disabile , mi sentivano più vicino al loro disagio, anche se molto diverso dalle mie difficoltà.
Spero di esserti stata utile .

Dott.ssa Patrizia Facchini
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pa.ro
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Post by pa.ro »

E' vero, il caso che porti è veramente complicato. Leggendolo mi ha fatto venire in mente un caso che ho seguito per un periodo qualche tempo fa, dove la bambina non collaborava, non parlava nè a scuola nè con adulti (medici, psicologi ecc.), tanta che si stava pensando ad una grave forma di disabilità mentale.
Alla fine, è stata fatta da una neuropsichiatra una diagnosi di mutismo selettivo, e trattata in questo la bambina ha avuto qualche miglioramento.

Rispetto al tuo caso, invece, mi domando come l'equipe che segue il bambino possa parlare di ritardo cognitivo o di dislessia se il lui non collabora: come hanno valutato tutto questo?
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allegra
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Post by allegra »

io essendo adottata a sei anni e mezzo ho problemi di appredimento eppure vado all'università, mi trovo bene ma faccio errori grammaticali perchè non ho appreso bene la lingua italia scritta. il fatto che alla scuola elementare stavo con l'insegnante di sostegno, la quale non mi ha insegnato nulla. adesso ho comprato degli libri della erickos per miglorare a scrivere, ma trovo molta difficoltà ad esercitarmi :cry: :cry: :cry:
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pa.ro
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Post by pa.ro »

Se riesci con i libri della erickson ad esercitarti trovando compiti giusti per te, vai alla grande! Se la motivazione è alta, il rusultato lo sarà di conseguenza! :wink:
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allegra
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Post by allegra »

Ciao, ho visto il tuo sito, è bellissimo parla di bambini, io sto studiando per difendere l’infanzia, perché io sono stata una bambina ripetutamente picchiata, spogliata nuda e abusata nel mio orfanotrofio. Poi per fortuna che sono stata adottata, però sono molto legata al mio passato. Purtroppo adesso ho le allucinazioni. I miei pensieri si sono cristallizzati. Ricordo che eravamo tanti bimbi, i vestiti uguali, mia sorella ....................ho paura, scusami vedo l'educatrice,la quale mi vuole picchiare
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pa.ro
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Post by pa.ro »

Grazie! E complimenti anche a te per la tenacia con cui stai tenendo duro e ti stai costruendo il futuro! Cerca di essere molto concreta, il più possibile e...quello che ti è successo non è dipeso da te! Fai bene ad andare avanti, continua così! :wink:
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allegra
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Post by allegra »

grazie, però non è facile. io la mia vita è stata piena di sofferenza, ancora continua. sai, mi chiedo il perchè di tutto quello che mi è accaduto. sembra una magia, una storia vera,magica, ancora non conclusa. vorrei scrivere un libro sulla mia biografia.
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pa.ro
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Post by pa.ro »

Sarebbe una bella idea scrivere un libro! Già scrivere è di aiuto in tante situazioni...poi un libro, potrebbe essere di aiuto a molte persone!!
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